Le assidue segnalazioni non danno i frutti sperati: le truffe telefoniche legate alla fornitura dell’energia continuano ma l’AEEG e l’AGCM non si muovono!

Come abbiamo già indicato, gli ignari consumatori ricevono (insistentemente) chiamate da call center che si spacciano per operatori di importanti fornitori di energia della Lombardia e anche, pensate un po’, per la stessa Autorità dell’Energia!

Che un utente si senta chiamare da un così detto incaricato dell’AEEG per dare i propri dati segna un punto di non ritorno. Le misure messe in campo sino ad oggi dall’AEEG e dalla AGCM sono insufficienti e non fermano in alcun modo un escalation che ha del drammatico.

Ulteriore nota dolente, che aggrava una situazione già critica, è rappresentata dal fatto che l’80% dei consumatori coinvolti non riesce neppure a sapere quale sia l’azienda per la quale ha accettato (inconsciamente) l’offerta, così da non potersi neanche appellare al diritto di ripensamento.

“Ci aspetteremmo una risposta forte e decisa dalle autorità di tutela, investite da questa problematica. Ma queste non sembrano muovere un dito per fermare questa situazione. Addirittura l’immagine dell’ Autorità viene sfruttata dagli impostori come “biglietto da visita” per entrare nelle case degli utenti …. Questo ha del comico. Ci chiediamo: se queste autorità poste a tutela dei consumatori e degli utenti del mercato non fanno quello per cui sono state create. A che serve mantenere in vita questa autorità?” dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici.