Seguici su

Consumatori

Turismo, a Luglio calo del 50%

Adoc, la crisi mangia le vacanze, crescono le soluzioni di viaggio alternative e low cost

A luglio forte calo delle presenza, punte del 50% durante la settimana

Pubblicato

il

La crisi si fa ancora sentire sul turismo, sono sempre meno le famiglie che possono andare in vacanza. Complice anche il brutto tempo, lo scorso mese di luglio ha fatto registrare un calo di presenze del 5% durante i weekend, del 30% con punte del 50% durante la settimana. Secondo Adoc questa sarà un’estate all’insegna della soluzione alternativa e low cost.

“Dal couponing al camper, dallo scambio case al campeggio e agriturismo, sarà un’estate all’insegna delle soluzioni alternative e a basso costo – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – d’altronde la crisi sta continuando a mettere in ginocchio il settore turistico, durante lo scorso mese di luglio c’è stato un forte di calo di presenze, intorno al 5% nei weekend, con punte fino al 50% durante i giorni feriali. E agosto non sembra in grado di invertire la tendenza. Per questo il ricorso a soluzioni più economiche, flessibili e online sembra inevitabile. Come Adoc abbiamo stilato un elenco delle principali soluzioni alternative e un rapido vademecum di consigli per risparmiare sulle vacanze”.

ALTERNATIVE DI VIAGGIO LOW COST

Couch surfing: programma che permette di mettere in contatto persone di ogni parte del mondo, c’è chi mette a disposizione una stanza o il divano di casa. In Italia ci sono oltre 30mila praticanti, con una crescita media del 2% annuo.

Scambio case: mettere a disposizione la propria casa e in cambio si trascorrono le vacanze presso l’abitazione di un altro scambista. Un fenomeno in crescita anche in Italia, visto che si può risparmiare anche il 50% rispetto ad una vacanza tradizionale.

Camper: permette di risparmiare notevolmente, in media del 20% con punte del 50%, sulle spese di pernotto e alimentari, consigliato soprattutto all’estero (Centro e Nord Europa), dove ci sono molte più zone attrezzate.

Campeggio & Agriturismo: una tenda in spalle e il cielo come tetto. Torna in voga la vacanza all’aria aperta, grazie ai costi sensibilmente ridotti rispetto alle strutture turistiche tradizionali. In crescita anche i pernotti in agriturismo, soluzione più economica rispetto all’albergo tradizionale e sempre orientata alla natura e al benessere.

Couponing: risparmiare fino al 70% per una vacanza è possibile con un coupon acquistato sui siti dei gruppi d’acquisto online. Scelta che però presenta anche dei rischi e rischia di trasformarsi in un “incubo”, dato che circa il 30% degli acquirenti dei pacchetti di viaggio lamenta delle difficoltà, legate all’impossibilità di prenotare il volo e/o il soggiorno nel periodo desiderato (nel 55% dei casi), al diverso trattamento ricevuto rispetto ai “non-couponisti” (nel 30% dei casi) o alla difficoltà nell’ottenere il rimborso di quanto speso

VADEMECUM RISPARMIO VACANZE

BUDGET: opportuno fissare un tetto di spesa per la vacanza, in modo da valutare attentamente i costi di ogni singola voce, senza inutili sprechi di denaro
LAST MINUTE: ricorrere ad offerte dell’ultimo minuto, sia per voli e alberghi, può portare a risparmi nell’ordine del 30% in meno rispetto al prezzo medio praticato. Si consiglia di visionare i siti (o app per smartphone) comparatori di voli e strutture ricettive per valutare la migliore offerta, ricordando che pernotti e voli durante la settimana costano di meno rispetto al weekend.
VACANZA “FAI DA TE”: Oggi è possibile organizzarsi l’intero viaggio da soli utilizzando siti e app dedicati. Diventare il tour operator di sé stessi permette di risparmiare fino al 20%.

LOW COST: per le tratte più battute si può usufruire dei voli low cost, ormai le offerte sono numerose e vantaggiose rispetto ai voli di linea, ma attenti alle tariffe, spesso nascondono pagamenti extra non voluti.
BENZINA: se si decide viaggiare con la propria macchina si consiglia di fare il pieno di benzina presso le cosiddette “Pompe Bianche”, distributori indipendenti, dove si può risparmiare in media 5/7 centesimi di euro al litro. Ci sono inoltre servizi di condivisione dell’auto con cui è possibile abbattere ulteriormente i costi, dividendo la spesa per il carburante.
SPESA ALIMENTARE: meglio effettuarla prima di partire presso i supermercati della propria residenza si può risparmiare addirittura il 40% in meno rispetto ai luoghi turistici
LISTA: spesso ci si dimentica di mettere in valigia prodotti indispensabili, la cui assenza ci costringerà a ricomprarli nella località turistica, con un aggravio di spesa

PERIODO: andare in vacanza “fuori stagione”, da settembre in poi, permette un risparmio fino al 50-60% rispetto ad una vacanza in piena estate.
SICUREZZA DEL PROPRIO APPARTAMENTO: controllare sempre il livello di sicurezza della casa lasciata ma soprattutto, non lasciate gli apparecchi elettrici accesi in “stand- by”image

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Consumatori

2018 crescono i clienti domestici nel mercato libero. Soprattutto i 20-40 enni situati al Centro-Nord

Pubblicato

il

Elettricità: nel 2018 crescono i clienti domestici nel mercato libero
maggiore incidenza tra 20-40enni situati al Centro-Nord
Le anticipazioni del nuovo Monitoraggio retail 2018 presentate oggi a Milano
Milano, 20 febbraio 2019 – Continua a crescere la quota dei clienti che scelgono il mercato libero dell’energia elettrica: a fine anno 2018 le pmi sul mercato libero sono pari al 58% (4,3 milioni di utenze) e le famiglie al 46% (13,5 milioni) con picchi superiori al 50% in Umbria, Emilia Romagna
e Piemonte e un’altissima incidenza nelle fasce d’età dai 20 ai 40 anni. Non si arresta inoltre la crescita del numero delle società di vendita di energia elettrica attive, giunte a quota 554 unità (da 507 del 2017), con 290 società che operano come meri rivenditori. È quanto emerso dai primi risultati del
‘Monitoraggio dei mercati retail 2018’, anticipati oggi durante il convegno organizzato dall’ARERA a Milano “Monitoraggio retail: uno strumento per l’evoluzione del mercato”.
Durante la mattinata sono stati analizzati i dati completi del 2017 e, per la prima volta, sono state illustrate le potenzialità del nuovo monitoraggio, che sarà sottoposto a breve a una consultazione pubblica. Sfruttando il Sistema informativo integrato (SII), consentirà di comprendere con maggiore
efficacia lo sviluppo delle dinamiche concorrenziali e il livello di apertura dei mercati di energia elettrica e gas, nonché il livello di consapevolezza dei clienti, semplificando al tempo stesso gli adempimenti di venditori e distributori.
Con il nuovo monitoraggio sarà possibile inquadrare e descrivere in modo più completo e dettagliato il tipo di clientela, con cluster relativi alle caratteristiche dei clienti stessi (per esempio: età, genere, categorie commerciali o professionali delle utenze non domestiche), la zona geografica di fornitura, con focus regionali, provinciali e comunali, le offerte disponibili sul mercato (grazie alla mappatura del Portale Offerte) e le scelte operate dai clienti, il numero dei venditori, la loro dimensione e
collocazione territoriale. Infine, sarà più facile anche fruire dei nuovi dati prodotti, e della serie storica, perché saranno pubblicati con maggiore frequenza e saranno consultabili da tutti gli stakeholder in modalità open data.
Il Rapporto monitoraggio retail 2017 e il materiale del convegno sono disponibili sul sito.
www.arera.it

Continua a leggere

Consumatori

Calcio 2018/19, sanzioni per 7 milioni di euro a SKY per pubblicità ingannevole e pratica aggressiva

Pubblicato

il

COMUNICATO STAMPA


L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha chiuso l’istruttoria avviata nei confronti di SKY Italia, accertando due violazioni del Codice del Consumo e irrogando alla società sanzioni per complessivi 7 milioni di euro.

L’Autorità ha rilevato che SKY non ha fornito informazioni chiare e immediate sul contenuto del pacchetto Calcio per la stagione 2018/19, lasciando intendere ai potenziali nuovi clienti che tale pacchetto fosse comprensivo di tutte le partite del campionato di serie A come nel triennio precedente.

Il consumatore appassionato di calcio, pertanto, in assenza di informazioni che veicolassero immediatamente e con la dovuta rilevanza i contenuti dell’offerta e in particolare le limitazioni sul numero di partite disponibili (7 su 10 per ciascuna giornata di campionato), sarebbe potuto facilmente incorrere nell’errore di ritenere compreso nel pacchetto SKY Calcio l’intero campionato di calcio di serie A, assumendo così una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso, ossia l’attivazione dell’abbonamento a tale servizio per la stagione calcistica 2018/19.

L’Autorità ha inoltre accertato che SKY ha attuato una pratica aggressiva in quanto ha esercitato un indebito condizionamento nei confronti dei clienti abbonati al pacchetto SKY Calcio, i quali, a fronte di una rilevante ridefinizione dei suoi contenuti (riduzione del 30% delle partite di serie A e cancellazione dell’intero torneo di serie B) non sono stati posti nella condizione di poter assumere liberamente una decisione in merito al mantenimento o meno del pacchetto. Gli abbonati a tale servizio sono stati costretti a scegliere tra due possibilità, entrambe svantaggiose, ossia la prosecuzione degli addebiti, tra l’altro in misura invariata, nonostante il contenuto diverso e ridotto del pacchetto rispetto a quello originariamente scelto, oppure il recesso dal contratto a titolo oneroso, con il pagamento di penali e/o la perdita di sconti e promozioni connessi alle offerte con vincolo di durata minima.

Roma, 18 febbraio 2019

www.agcm.it

Continua a leggere

Consumatori

Accordo Eni e RenOils per incrementare la raccolta degli oli alimentari usati e di frittura

Pubblicato

il

L’accordo prevede anche la realizzazione di campagne di informazione ed
educazione ambientale per raccontare i vantaggi dell’utilizzo di oli esausti per la produzione di carburanti alternativi a quelli fossili

Roma, 14 febbraio 2019 – Eni e RenOils, Consorzio nazionale degli oli e dei grassi vegetali e animali esausti, costituito nel 2016 con lo scopo di assicurare la corretta gestione della raccolta, del trasporto, dello stoccaggio, del trattamento e il riutilizzo degli oli vegetali e dei grassi animali esausti, hanno sottoscritto oggi un accordo di collaborazione volto a favorire il recupero degli oli vegetali esausti.
Eni, che attualmente utilizza circa il 50% degli oli alimentari usati disponibili in Italia, grazie anche alle aziende di rigenerazione aderenti a RenOils amplierà la possibilità di impiegare questi rifiuti per produrre biocarburante di alta qualità nella bioraffineria di Venezia, a Porto
Marghera, e a breve anche a Gela.
La lettera di intenti, sottoscritta oggi da Giuseppe Ricci, Chief Refining & Marketing Officer di Eni, e dal Presidente di RenOils Ennio Fano, prevede anche la realizzazione di campagne di informazione ed educazione ambientale per raccontare i vantaggi dell’utilizzo di oli esausti
per la produzione di carburanti alternativi a quelli fossili e di progetti di sensibilizzazione delle associazioni di categoria, dei consumatori e ambientaliste.
L’obiettivo è incrementare la raccolta e il corretto conferimento: oggi gli oli esausti prodotti a livello domestico sono quasi interamente dispersi. Nel 2018 sono state raccolte circa 75.000 tonnellate di olio alimentare di scarto, quasi esclusivamente prodotte dal settore della ristorazione e dell’industria, che rappresentano solo il 25% dell’olio prodotto in Italia, che ammonta a circa 280.000 tonnellate all’anno.
La maggior parte della produzione avviene quindi nelle case, e lo smaltimento avviene per lo più negli scarichi perché la maggior parte dei cittadini non sa che eliminare gli oli di frittura attraverso la rete fognaria può comportare gravi conseguenze ambientali. Oltre a intasare il sistema di scarico domestico e delle reti fognarie con incremento dei costi di manutenzione, lo smaltimento attraverso la rete fognaria pregiudica il corretto funzionamento dei depuratori, aumentando i costi di depurazione. Un litro di olio genera fino a 4 kg di fanghi di depurazione che dovranno poi essere gestiti come rifiuto, può giungere alle falde e rendere l’acqua non
potabile e crea inquinamento delle acque superficiali, cioè laghi, fiumi e mare con danni all’ecosistema, alla flora e alla fauna. Se disperso in acqua forma un “velo” che impedisce ai raggi solari di penetrare, causando ingenti danni all’ambiente.
RenOils ha l’obiettivo di contribuire in modo efficiente e partecipato alla gestione del sistema del riciclo degli oli esausti in Italia, incrementandone la raccolta. A oggi, sono 254 le associazioni e le imprese della filiera associate, a partire dai produttori di olio per uso alimentare, ai riciclatori e ai recuperatori del rifiuto. Il Consorzio agisce in mutualità per il conseguimento degli obiettivi ambientali che il Ministero dell’Ambiente (dal quale ha ottenuto il riconoscimento nel 2018) ha fissato per il settore. RenOils ha realizzato, in collaborazione l’Università di Roma Tor Vergata, il primo sistema di monitoraggio del comparto degli oli e dei grassi vegetali e animali esausti (R_O_S) che opera su base geografica ed è fruibili all’interno di una piattaforma web. Questo tracciamento è di fondamentale importanza ai fini dell’accordo con Eni per l’impiego degli oli vegetali esausti per la produzione di biocarburante.
L’accordo siglato oggi è un ennesimo tassello delle iniziative di Eni finalizzate a mettere in atto un circuito virtuoso di “economia circolare” per la raccolta di materie di scarto che vengono, una volta purificate e rigenerate, trasformate in biocarburanti di alta qualità presso strutture industriali nazionali, dando piena valorizzazione a una risorsa energetica nazionale.

Continua a leggere