Roma deve puntare maggiormente sul turismo e per Adoc è necessario che l’intero patrimonio storico, artistico e archeologico della Capitale sia riunito sotto una gestione unitaria e che vengano implementati i servizi e i collegamenti con tutti i siti e monumenti che la città e la provincia offre.

“Il turismo deve diventare la prima forma d’entrata economica per la Capitale – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – e per renderla tale occorre che l’intero patrimonio storico, artistico e archeologico riunito sotto una gestione unitaria. Roma è la più importante meta religiosa del mondo cattolico, ogni anno viene visitata da circa 16 milioni di pellegrini, dei quali circa il 40% è rappresentato da stranieri. E nei prossimi mesi il numero dei visitatori per motivi di fede crescerà del 20%, numeri che fanno riflettere su quanto sia opportuno e necessario puntare su questa forma di turismo per rilanciare l’intero comparto turistico romano. Il turismo religioso va fatto conoscere e va diffuso, occorre sviluppare e migliorare le strutture ricettive e culturali, farli diventare dei business strategici, in grado di attrarre turisti in tutte le stagioni, soprattutto gli stranieri.

Rilanciare il turismo è una necessità impellente, ci auguriamo pertanto che i nuovi organi di Governo di Regione e Comune seguano la strada già tracciata da altre Regioni come il Veneto, che ha realizzato itinerari religiosi ad hoc o da Associazioni come Civita. Per fare un paragone il Santuario della Madonna di Lourdes accoglie ogni anno 5 milioni di visitatori, un terzo di Roma mentre il Cammino di Santiago in Spagna riceve la visita di circa 350mila pellegrini l’anno. In Italia Roma attrae il 65% dei turisti “di fede”, staccando e di molto altri importanti luoghi come la Basilica di San Francesco ad Assisi, la Chiesa di Padre Pio a San Giovanni Rotondo e l’intera Via Francigena. Il giro d’affari di Roma è equivalente al 60% dell’intero fatturato proveniente dal turismo religioso in Italia, pari a 5 miliardi di euro annui.

E’ inoltre necessario che vengano implementati e migliorati sensibilmente i servizi connessi ai siti e monumenti che Roma può offrire, a partire dai collegamenti su strada e ferro. Prendiamo il caso di Ostia antica, uno dei siti archeologici più importanti di Roma: dista solo 5-10 minuti dall’Aeroporto di Fiumicino ma se un turista appena sbarcato volesse visitarla dovrebbe prima prendere il trenino per Termini e poi dalla Stazione prendere un altro treno che porti fino ad Ostia. Una situazione paradossale che si potrebbe facilmente risolvere prevedendo un sistema di collegamento via bus dall’Aeroporto al sito archeologico. Oltre a rivalutare e tutelare un importante patrimonio si offrirebbe ai turisti un meraviglioso biglietto da visita della città.”