Il provvedimento coglie molti aspetti della vita quotidiana di milioni di persone. In particolare viene sostituita integralmente la parte del Codice che riguarda i contratti negoziati sia dentro che fuori dai locali commerciali, i contratti a distanza, il nuovo regime sanzionatorio e la disciplina rimborsi “accelerati” del diritto di recesso. La direttiva introduce anche nuovi obblighi informativi precontrattuali. Il consumatore deve ricevere informazioni che riguardano il venditore, il bene acquistato, le modalità di pagamento, il diritto di recesso e la garanzia legale. La novità più importante per l’acquirente è quella sul diritto di ripensamento nei contratti conclusi a distanza e fuori dai locali commerciali: il consumatore senza dover fornire alcuna giustificazione al venditore, qualora reputi che il bene acquistato non lo soddisfa oppure non ha le caratteristiche richieste, ha un termine più ampio, dagli attuali 10 giorni a 14 giorni, per esercitare il diritto di recesso.

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Fonte: oipamagazine.it