La notizia che circola in Rete sulla radioattività del tonno in scatola pescato nelle aree FAO 71 e FAO 61 è falsa; Agostino Macrì, esperto di sicurezza alimentare dell’Unione Nazionale Consumatori rassicura i consumatori.

Roma, 17 settembre 2013 – “La notizia del tonno radioattivo pescato a Fukushima è una vera e propria bufala”. Con queste parole Agostino Macrì, esperto di sicurezza alimentare dell’Unione Nazionale Consumatori (www.consumatori.it), smentisce la notizia diffusa in questi giorni sul web della radioattività di alcune scatolette di tonno economico provenienti dalle acque del Giappone.

“Molti consumatori -afferma l’esperto- ci hanno scritto preoccupati per aver letto su Facebook un messaggio in cui si esortava a non acquistare tonno pescato nelle zone FAO 71 e FAO 61 in quanto contaminato e dunque pericoloso per la salute dei consumatori. E’ il caso di chiarire che le aree geografiche di cui si parla sono in realtà molto vaste (FAO 61 è l’Oceano Pacifico del Nord Ovest, zona che comprende appunto il Giappone; Fao 71 è invece l’area antistante le Filippine, l’Indonesia, la Papua Nuova Guinea e l’Australia del Nord) e solo nella Fao 71 si pesca il tonno pinne gialle venduto in scatola nel nostro Paese”.

“A questo -prosegue Macrì- aggiungiamo che la zona di mare interessata dalla radioattività di Fukushima è limitata e comunque la contaminazione dovrebbe influire in modo minimo sulla sicurezza delle carni di tonno: occorrerebbe, infatti, molto tempo per ‘trasferire’ le piccole quantità di materiale radioattivo eventualmente presenti nelle acque marine nei tessuti dei grandi predatori quali sono i tonni. Inoltre, ricordiamo che le aziende di trasformazione sono obbligate a controllare le materie prime che utilizzano e quindi verificano anche l’eventuale presenza di radioattività nei tonni da inscatolare eliminando quelli positivi. Si deve, dunque, ragionevolmente ritenere -conclude Agostino Macrì- che per il nostro Paese non esistono pericoli significativi, consumando tonno in scatola”.

Maggiori informazioni sul blog www.sicurezzalimentare.it, all’interno dell’articolo “Tonno in scatola”