L’Unione Nazionale Consumatori chiede che il nuovo Governo stabilisca nuove procedure per il rinnovo del management delle società partecipate su criteri di merito e coinvolgendo i cittadini.


Roma, 20 febbraio 2014
 – “Capacità e competenza devono essere i criteri per la scelta dei top manager delle aziende partecipate, mettendo da parte clientelismi e logiche di partito”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (http://www.consumatori.it), esprimendo l’appoggio dell’Unc, insieme alle altre associazioni del Cncu (Assoutenti, Acu, Casa del Consumatore, Codici, Movimento Difesa del Cittadino), alla proposta dell’Onorevole Angelo Rughetti (Pd) sulle modalità di scelta del management delle partecipate.

“Alcuni casi di cattiva gestione all’interno di grandi aziende di servizi del mass market -aggiunge Dona (segui @massidona su Twitter)– ricadono inevitabilmente sui consumatori, tramutandosi in disservizi che ben conosciamo come ritardi di fatturazione, importi inesatti, file interminabili agli uffici, etc. Senza contare che, in un momento di difficoltà economica come quello che stiamo vivendo, è inaccettabile che alcuni manager abbiano dei compensi (in alcuni casi anche immeritati) incompatibili rispetto alla situazione reale del Paese, che generano ulteriore malcontento e sfiducia nei cittadini”.

“Per questo motivo, con le altre associazioni –conclude il Segretario generale– riteniamo doveroso che tra le prime sfide del futuro governo di Matteo Renzi sia riformata la procedura di scelta dei top manager attraverso dinamiche di nomina che comprendano pubbliche audizioni aperte ai cittadini e ai loro rappresentati, sulla base di un unico, indiscusso criterio: il merito. Sarebbe già un primo passo verso una nuova fase politica ed economica per il nostro Paese”.