Secondo uno studio promosso da Unioncamere on il contributo scientifico della società C. Borgomeo & co e di CamCom Universitas Mercatorum, tra Giugno 2011 e Giugno 2012 in Italia si è verificata una flessione dell’erogazione di credito bancario alle imprese pari al 2,5%: gli impieghi del settore produttivo, pertanto, sono passati da 1.003 a 978 miliardi di euro.

In controtendenza il microcredito, che registra un poderoso +42,5% rispetto all’anno precedente. Sono difatti oltre 55mila i soggetti che hanno beneficiato nel 2011 di un prestito, utilizzando uno dei 216 programmi di microcredito avviati in Italia. Il microcredito è uno strumento finanziario di destinato a persone e imprese che difficilmente hanno la possibilità di accedere al credito bancario.

Gran parte del microcredito, secondo Unioncamere, è stato impiegato per la creazione di imprese, agevolando la nascita di 5.685 nuove attività grazie a prestiti complessivamente pari a oltre 83 milioni di euro; l’importo medio a favore delle start up è stato pari a circa 14.700 euro.

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