Confconsumatori interviene in merito alla maxi indagine per usura della Procura di Trani, che vede coinvolti i vertici del mondo bancario e finanziario. «È una notizia gravissima – commenta Luca Baj, legale di Confconsumatori – Confconsumatori seguirà con attenzione le vicende giudiziarie che si svilupperanno dall’indagine e intende costituirsi parte civile nel processo penale. Da circa un anno stiamo assistendo diversi cittadini che hanno contestato alle Banche l’applicazione di interessi usurari. Di particolare nostro interesse sarà anche la valutazione delle responsabilità degli Organi di Vigilanza». Confconsumatori ha messo a disposizione dei risparmiatori anche un Vademecum e strumenti per consentire a tutti di tutelare i propri diritti.

LA MAXI INDAGINE – Come noto, la Procura di Trani ha chiuso una maxi indagine per usura che vede coinvolte 62 persone, tra cui dirigenti della Banca d’Italia e del Ministero del Tesoro e i membri dei consigli di amministrazione di alcuni tra i principali istituti di credito italiani. Sotto accusa anche Fabrizio Saccomanni, nella veste di direttore generale di Bankitalia, Anna Maria Tarantola, che era a capo della vigilanza di palazzo Koch (e ora presidente della Rai), Giuseppe Maresca per il Tesoro, nonché vertici ed ex vertici di Unicredit, Banca di Roma, Bnl, Monte dei Paschi di Siena (inclusi Giuseppe Mussari e Antonio Vigni) e Banca popolare di Bari. Secondo il Pm i dirigenti di Bankitalia e del Tesoro «consapevolmente e volontariamente (quanto meno con dolo individuale) concorrevano moralmente [con i vertici delle banche] nei delitti di usura dagli stessi materialmente commessi».

LA BATTAGLIA DI CONFCONSUMATORI – Le numerose azioni già in corso seguite da Confconsumatori a tutela di quegli associati che, effettuate le preperizie sui propri mutui o finanziamenti, lamentano di aver subito l’applicazione di tassi usurari si fondano sull’importante pronuncia della Corte di Cassazione, che con la sentenza del 9 gennaio 2013 n. 350, aveva sancito il principio in forza del quale il calcolo del tasso di usura deve tenere in considerazione tutte le somme addebitate dalla banca e non solo gli interessi pattuiti per contratto.
Pertanto, se le penali, le commissioni, gli interessi di mora, le spese comunque denominate, sommate al tasso degli interessi, sforano la soglia dei tassi ufficiali fissati in base alla legge antiusura n.108 del 1996, il mutuo è usurario.
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