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USURA, moduli e modalità per accedere al Fondo

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USURA Dal 1997 lo Sportello Adiconsum a fianco delle famiglie sovraindebitate

Pietro Giordano, Adiconsum: Da 17 anni, per riconoscimento ricevuto dal Ministero dell’Economia, Adiconsum gestisce il Fondo antiusura per le famiglie di tutta Italia.

Appello Adiconsum ai consumatori:Diffidate di quegli pseudo-sportelli antiusura che forniscono Moduli Adiconsum non conformi,danno informazioni non corrette e in più chiedono soldi.
L’unico modulo corretto per l’accesso al Fondo è scaricabile GRATUITAMENTE dal sito adiconsum.it

Se vi trovate in difficoltà questi sono i nostri riferimenti:
Tel. 06 44170238 Lunedì e Venerdì dalle 10 alle 13 – Mercoledì dalle 15 alle 17 e-mail: prevenzioneusura@adiconsum.it

È operativo dal 1997 il Fondo di prevenzione usura gestito da Adiconsum, unica associazione consumatori ad essere riconosciuta dal Ministero dell’Economia come garante delle famiglie in difficoltà nell’onorare i propri debiti (rate mutuo, bollette, spese sanitarie, ecc.) su tutto il territorio nazionale.

Nei 17 anni di attività, il Fondo di prevenzione usura di Adiconsum – dichiara Pietro Giordano, Presidente nazionale – ha ricevuto 3.100 richieste di aiuto dalle famiglie, ne ha avviate 1.169 alle banche, ha fatto da garante per un totale di prestiti pari a 18 milioni di euro, con un erogato di 15.200.000 euro. Le cause che portano le famiglie a sovraindebitarsi – continua Giordano – sono molteplici: dalla morte o invalidità temporanea o permanente del capofamiglia o comunque di un familiare con reddito alla perdita del posto di lavoro/cassa integrazione/mobilità di uno o più componenti della famiglia, dalla separazione/divorzio al gambling (gioco d’azzardo).

Vogliamo lanciare un appello alle famiglie per metterle in guardia contro quegli pseudo sportelli/associazioni/ mediatori anti-usura, che a nome di Adiconsum, consegnano, spesso anche dietro versamento di denaro, moduli col logo Adiconsum per l’accesso al Fondo obsoleti e non conformi, e danno informazioni non corrette. IL MODULO DI ACCESSO AL FONDO CONFORME È SOLO QUELLO PRESENTE SUL SITO ADICONSUM.IT

Vademecum per l’accesso al Fondo di prevenzione usura per le famiglie gestito da Adiconsum:
· Andate sul sito adiconsum.it alla pagina relativa al Fondo e scaricate il Modulo. IMPORTANTE: SCARICATE IL MODULO SOLO DAL SITO ADICONSUM
· telefonate allo 06 44170238, Lunedì e Venerdì dalle 10 alle 13, Mercoledì dalle 15 alle 17
· inviate una mail a: prevenzioneusura@adiconsum.it
· inviate un fax allo 06 44170230
· scrivete una lettera a: Adiconsum, Viale degli Ammiragli 91, 00136 Roma

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Mutui prima casa, è ufficiale: il Fondo Consap è stato rifinanziato. Al via le domande

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L’avevamo già anticipato lo scorso 2 aprile, a seguito dell’annuncio fatto dal ministro Luigi Di Maio, ma ora è ufficiale. Il Fondo di garanzia gestito dalla Consap per l’acquisto della prima casa è stato rifinanziato. Il provvedimento è stato inserito nel Decreto Legge Crescita pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dello scorso 30 aprile.

È quindi ora possibile presentare la domanda per chiedere la garanzia del 50% per un mutuo di massimo 250mila euro per l’acquisto della prima casa, non di lusso, anche con interventi di ristrutturazione purché tesi all’aumento dell’efficienza energetica.

La garanzia può essere chiesta da tutti senza limite di reddito e di età, a patto di non essere proprietari di altri immobili, fatta eccezione per quelli ricevuti a seguito di successione o concessi a titolo gratuito a genitori o fratelli.

Attualmente sono 180 gli sportelli bancari presso i quali è possibile consegnare la domanda.

Per scaricare il modulo di richiesta al Fondo Consap, clicca qui

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Gruppi segreti Facebook-prodotti Juice Plus, sanzioni da un milione di euro per pratica commerciale scorretta

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Il 27 marzo 2019 l’Autorità ha concluso un procedimento istruttorio nei confronti delle società The Juice PLUS+ Company Srl, The Juice PLUS+ Company Ltd, The Juice Plus+ Company Europe GmbH, The Juice Plus+ Company LLC, accertando che le stesse commercializzano integratori alimentari e prodotti sostitutivi dei pasti a marchio JuicePlus+ con modalità di promozione ingannevoli e non trasparenti attraverso il canale  social media marketing Facebook, in violazione del Codice del Consumo .

In particolare, il procedimento ha riguardato due profili: innanzitutto, la strategia di vendita adottata da JuicePlus incentiva la condivisione di esperienze di consumo non necessariamente autentiche. Nello specifico, è stata esaminata una forma di marketing occulto realizzata principalmente tramite pagine e gruppi segreti Facebook, consistente nel non rendere palese che i venditori dei prodotti JuicePlus agiscono nel quadro della propria attività commerciale, i quali, al contrario, si presentano falsamente sotto la veste di consumatori.

In secondo luogo, è stata accertata l’ingannevolezza delle informazioni diffuse con riguardo alle caratteristiche principali dei prodotti e dei risultati che si possono attendere dal loro utilizzo, soprattutto in termini di efficacia dimagrante e curativa, promettendo che con l’assunzione dei prodotti in esame sia possibile guarire da talune patologie o ottenere notevoli cali ponderali in poco tempo.

Inoltre, l’Autorità ha osservato che in un contesto virtuale, l’assenza degli elementi  caratterizzanti l’interazione consumatore-venditore richiede ai professionisti di adottare tutte le misure necessarie per evitare le confusioni di ruolo e, dunque, comportamenti scorretti da parte dei venditori affiliati. Di conseguenza, JuicePlus avrebbe dovuto esercitare una specifica cautela nelle indicazioni date ai propri affiliati ed effettuare un controllo esteso del loro operato, con l’applicazione di sanzioni disincentivanti.

Pertanto, l’Autorità ha ritenuto che la pratica commerciale descritta risulti scorretta ai sensi degli artt. 20, 21, 22 comma 2 e 23, comma 1, lett. aa) del Codice del Consumo e ha sanzionato le società coinvolte per un milione di euro.

 Nel corso del procedimento, l’Autorità si è avvalsa della collaborazione del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

Roma, 15 aprile 2019

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Caso Diamanti, vertice tra BPM, ADICONSUM e Federconsumatori

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Incontro con l’A.D. di BancoBPM Adiconsum e Federconsumatori:Abbiamo denunciato il grave disagio dei risparmiatori
Ora BancoBpm dimostri l’attenzione verso i clienti


9 aprile 2019
 – Si è tenuto a Milano, nel tardo pomeriggio di lunedì 8 aprile, l’annunciato incontro sulla vicenda “diamanti”, tra le delegazioni delle associazioni dei consumatori Adiconsum e Federconsumatori con il BancoBpm, rappresentato dall’amministratore delegato Giuseppe Castagna, dal vice direttore generale Salvatore Poloni e il responsabile della task force Annibale Ottolina.

Nel corso dell’incontro, le Associazioni Consumatori hanno espresso il pesante disagio dei clienti che hanno investito in diamanti, le giuste aspettative di ristoro dei propri risparmi, la buona pratica di altre banche che hanno proposto l’acquisto delle pietre e che hanno integralmente rifuso l’importo investito.

L’amministratore delegato, condividendo le affermazioni delle Associazioni Consumatori sullo stato d’animo dei clienti, ha ribadito la volontà del BancoBpm di trovare soluzioni eque, ancorché differenziate nella diversa tipologia delle posizioni coinvolte.

Adiconsum e Federconsumatori hanno proposto all’amministratore delegato la necessità di rifondere i risparmiatori a partire dagli investimenti più bassi ed arrivare al ristoro del valore complessivo dell’investimento, tenendo conto anche della difficoltà di realizzo del bene acquistato.

Inoltre, stante le difficoltà oggettive del curatore, nel consegnare nel breve le pietre in deposito presso la società IDB, è stato richiesto al BancoBpm di considerare la lettera di possesso delle pietre che il curatore invierà agli investitori, quale elemento probante per effettuare il ristoro.

A fronte delle proposte delle Associazioni Consumatori, l’amministratore delegato ed il vice direttore generale, hanno dichiarato di rispondere in tempi brevi alle richieste effettuate.

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