Firenze, 22 Aprile 2015. Ci sono giunte segnalazioni di utenti che, pur avendo tentato di attivare nuovi contratti di fornitura (mediante voltura o subentro) dell’energia elettrica, o di gas naturale, subiscono ritardi inauditi o dinieghi, a causa di pregresse morosità a loro estranee. L’ultimo caso che ci è stato segnalato riguarda una azienda di Firenze che, avendo preso in locazione un immobile mesi fa, non ha ancora ottenuto la voltura né il subentro, e ciò, pur avendolo chiesto e richiesto a vari Venditori e  senza mai ottenere una dichiarazione scritta di diniego. Per le vie telefoniche al call center, tuttavia, hanno ottenuto chiaramente una risposta: poiché esisteva nell’immobile una fornitura di altri e diversi soggetti, sospesa per morosità, o si paga o non si riesce nei fatti ad ottenere un contratto nuovo di fornitura.
Si tratta di comportamenti illegittimi che devono esser sanzionati dalle competenti autorità, e, a nostro avviso, laddove le compagnie fornitrici si muovano coralmente, negando la fornitura, come  all’azienda su detta, si profilano persino ipotesi di responsabilità penale, anche di tipo associativo. A tal fine abbiamo presentato un esposto alle Autorità coinvolte.
E’ bene chiarire che:
nessuno, estraneo ad un contratto stipulato tra un soggetto terzo ed il Fornitore, ha l’onere di accollarsi i relativi debiti né subire gli effetti della morosità altrui (1).
L’energia ed il Gas erogati nell’ambito del Servizio di Maggior tutela, devono necessariamente esser attivati a richiesta, essendovi l’obbligo a contrarre della relativa Compagnia (Enel Servizio Elettrico o Eni Spa);
Questi i tempi previsti dalla normativa di settore per la fornitura di energia elettrica: 4 giorni per la richiesta voltura, 7 per la richiesta di subentro; per il gas il subentro deve avvenire entro 10 giorni dalla richiesta del Venditore al Distributore;
sebbene non vi sia un generale obbligo a contrarre delle altre Compagnie operanti sul Libero Mercato dell’Energia e del Gas, costituisce pratica commerciale scorretta ed aggressiva il ritardo od il diniego di fornitura, con lo scopo di indurre i contraenti a sanare le morosità pregresse di terzi estranei al Contratto; e ciò anche laddove ciò non sia comunicato per iscritto, generalmente i Venditori non mettono nero su bianco simili decisioni;
I venditori devono comunque comunicare per iscritto le ragioni dell’eventuale diniego dell’attivazione richiesta (in tempi che variano a seconda delle relative condizioni generali di contratto)
Come tutelarsi da comportamenti illegittimi su descritti?
1. Innanzitutto occorre sempre presentare le richieste per iscritto, o, nel caso le si faccia telefonicamente, sarebbe importante ripeterle per iscritto, affinché rimanga agli atti la data della richiesta;
2. In secondo luogo, sebbene le richieste di subentro, voltura o nuovo allaccio, vadano effettuate al Venditore, è sempre bene mettere in copia per conoscenza anche il Distributore, affinché tutti gli operatori coinvolti sappiano cosa si è richiesto ed in che tempi;
3. Avere chiari fin da subito (nel caso si opti per venditori sul mercato libero) i tempi contrattualmente previsti per l’attivazione della fornitura (si richiedano o si scarichino dal web le Condizioni Generali di Fornitura del caso)
4. Ai primi ritardi non attendere, ma subito scrivere una raccomandata ar di messa in mora (2) chiedendo l’adempimento ed intimando sin da subito il pagamento degli indennizzi forfetari di cui alle delibere AeegSi i quali, sebbene irrisori (si aggirano dai 30 ai 105 euro una tantum circa…), dovrebbero esser erogati in via automatica nella fatturazione ricevuta;
5. Se anche la raccomandata di messa in mora non ha effetto, si provveda immediatamente a scrivere allo Sportello per il Consumatore dell’Energia (3)  e all’Antitrust (4) segnalando l’abuso e chiedendo l’intervento intimatorio e sanzionatorio del caso.

(1) Si approfondisca meglio in questo articolo http://www.aduc.it/articolo/subentro+voltura+utenze+domestiche+morosita_22383.php:
(2) http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
(3) http://www.autorita.energia.it/atlante/it/gas/capitolo_8/paragrafo_5/domanda_1.htm
(4) http://www.agcm.it/index.php

Claudia Moretti, legale Aduc