Di Valeria Graziussi

Anche se è stimato che il numero degli italiani che andranno in vacanza nel 2014 é ridotto rispetto agli anni passati, è necessario avere ben chiare alcune regole ed utilizzare alcune cautele nel momento in cui acquistiamo un viaggio, prenotiamo una vacanza o aderiamo ad un offerta “all inclusive”.

Diversi sono i disagi e gli incidenti che possono derivare da una vacanza; può accadere di subire eccessivi ritardi nella partenze degli aerei, di trovarsi nell’impossibilità di partire, di smarrire i bagagli, di non poter usufruire di servizi essenziali ovvero di essere vittima di intossicazioni alimentari, di variazioni nei programmi di viaggio. Alcune volete accade che le caratteristiche dei luoghi e degli alberghi sono diverse rispetto a quanto descritto nei depliant o negli opuscoli informativi. Tutti disservizi, questi, che possono essere imputabili al tour operator o all’agenzia di viaggi.
Ecco dunque un vademecum per il turista, che riflette la legislazione presente nel codice del turismo del 2011
Gli operatori turistici hanno l’obbligo di rilasciare copia del contratto sottoscritto ai loro clienti, dopo averne loro permesso un’attenta lettura

1. Le indicazioni contenute nel prospetto devono essere esaurienti, sono vincolanti per l’operatore turistico, e le eventuali modifiche devono essere comunicate per iscritto al consumatore, che è libero di non accettare, prima della stipula del contratto;
2. Nel caso in cui venga sottoscritta una polizza assicurativa, del tutto facoltativa, leggere attentamente le condizioni contrattuali, in particolare se prevedono franchigia e spese non rimborsabili;
3. Se il viaggio ha come destinazione un paese straniero, verificare le disposizioni in materia di scadenze per visti e passaporti, e in materia sanitaria (informazioni consultabili sul sito del Ministero degli Affari esteri e sul sito Viaggiare Sicuri dell’ACI;
4. In nessun caso il prezzo del pacchetto turistico può essere aumentato nei venti giorni che precedono la partenza e, comunque, la variazione non deve eccedere il 10 % del prezzo originario.
5. E’ obbligo dell’operatore turistico fornire prima dell’inizio del viaggio e per iscritto le informazioni necessarie in merito ad orari, itinerari, generalità e recapiti dei suoi rappresentanti locali.
6. Al momento di pagare la caparra, o il saldo finale, pretendere sempre regolari ricevute di pagamento. Il consumatore, se non può partire, può sostituire a se’ una persona nei rapporti derivanti dal contratto, comunicandolo per iscritto all’organizzatore o al venditore;
7. E’ bene rivolgersi immediatamente ai rappresentanti dell’operatore turistico sul posto se, giunti a destinazione, vengono riscontrate difformità rispetto alle indicazioni del contratto di viaggio.
8. In caso di overbooking aereo o alberghiero, si ha sempre diritto ad una indennità oltre alla possibilità di scegliere fra rinunciare o sostituire con altra prestazione ritenuta satisfattiva.
9. Entro dieci giorni lavorativi dal rientro, nel caso si sia incorsi in inconvenienti, presentare un reclamo scritto, con richiesta di rimborso a mezzo di raccomandata a\r, indirizzata all’organizzatore o al venditore del viaggio indicando, in dettaglio, le mancanze rilevate. E’ importante documentare con fotografie quanto affermato, con fatture e ricevute che attestano le spese sostenute, con le dichiarazioni raccolte dal personale dell’albergo e da altri testimoni per i disservizi subiti.

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