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Vacanze in auto. I consigli prima di partire (da Supermoney)

Le vacanze sono sempre più vicine: per chi viaggerà con in auto, l’Osservatorio SuperMoney ha stilato un decalogo per risparmiare in tutta sicurezza.

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Agosto, auto mia non ti conosco? Il popolare proverbio rivisitato non si addice ai consumatori italiani, che sempre più spesso decidono di utilizzare il proprio veicolo per raggiungere la meta prescelta per le vacanze oppure organizzano tour on the road. L’Osservatorio SuperMoney, portale di comparazione delle assicurazioni auto, ha quindi stilato un decalogo per viaggiare in sicurezza e risparmiare.
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Prima di partire: fate il check up del veicolo!
Prima della partenza è fondamentale che il veicolo sia stato revisionato da un esperto: ricordiamo che la revisione è obbligatoria dopo quattro anni dalla prima immatricolazione dell’auto, mentre successivamente la scadenza è ogni due anni.
L’aria condizionata, un’alleata preziosa
Sembra un lusso, ma spesso è fondamentale per la qualità del viaggio: senza aria condizionata le condizioni dell’abitacolo possono diventare intollerabili, senza contare che una temperatura eccessivamente alta può influire sull’attenzione del guidatore. Prima di partire, quindi, è fondamentale verificare il corretto funzionamento del climatizzatore del veicolo.
Piccoli controlli fai-da-te
Controlla anche il livello dell’olio del motore e la pressioni dei pneumatici (senza dimenticare la ruota di scorta!): sono interventi semplici, che possono essere svolti anche autonomamente. Non dimenticare di verificare che ci sia abbastanza liquido lavavetri e che i tergicristalli siano in buone condizioni: i temporali estivi possono essere anche molto violenti. Infine, attenzione all’altezza dei fari, specie se il veicolo è molto carico.
Risparmia sulla benzina con le app
Pianificate in anticipo il vostro percorso e scovate i distributori di benzina più economici: esistono diverse app per smartphone e tablet che permettono di trovare i distributori con i prezzi più vantaggiosi. Un esempio è OsservaPrezzi, l’app lanciata dal Ministero dello Sviluppo Economico, oppure PrezziBenzina di Federconsumatori e Adiconsum.
Tieniti aggiornato sul traffico
Per rimanere in tema di app e tecnologia, chi non vorrebbe evitare code e traffico? Per risparmiare tempo e denaro, si possono scaricare alcune app che aggiornano il guidatore in tempo reale sulle condizioni della rete stradale, avvisando con un allarme (la cui impostazione è facoltativa) quando ci si avvicina a strade congestionate. A titolo di esempio, possiamo citare Traffeed e Waze. Chi non ama la tecnologia, può affidarsi alle stazioni radio che offrono costanti aggiornamenti sul traffico.
Trova un compagno di viaggio e dividi le spese
Condividere le spese è il mio modo per risparmiare. Se tra i vostri amici e conoscenti non trovate un compagno di viaggio, anche in questo caso la tecnologia viene in vostro aiuto. Con Blablacar è possibile e trovare persone interessate a condividere con voi strada e spese: insomma, una sorta di autostop tecnologico! Il risparmio è tangibile: l’app permette di calcolarlo inserendo numero di chilometri da percorrere, tipo di veicolo e posti liberi che si mettono a disposizione. Ovviamente Blablacar non è l’unico servizio a disposizione: un servizio simile è offerto da Carpooling, YouTrip (che permette di scegliere anche mezzi di trasporto come moto e camper), Bring Me e Drive Book.
Mettiti alla guida nelle migliori condizioni
Avete controllato l’auto in ogni sua parte e siete certi che sia tutto perfetto? Bene, ma ricordate che anche il guidatore deve essere in perfetta forma: evitare di mangiare cibi troppo pesanti ed elaborati prima della partenza e soprattutto di bere alcolici (ricordiamo comunque che il tasso alcolemico non deve superare i 0,5 mg per litro). Evitate anche troppi caffè e the.
Ricordati di accendere i fari!
Ricordate che in autostrada e nelle principali strade extraurbane vige l’obbligo di accensione di luci di posizione e fari anabbaglianti anche di giorno ed evitate di usare il cellulare se non in casi di effettiva necessità, comunque sempre con auricolari o vivavoce. Ricordate di portare con voi un giubbetto catarifrangente, da utilizzare nel caso in cui sia necessario fermarsi nella corsia d’emergenza o nelle piazzole di sosta.
Viaggi all’estero, qualche precauzione in più
Prima di partire per l’estero è bene informarsi sui limiti di velocità e sul Codice della strada in vigore: in particolar modo è necessario verificare se la patente italiana sia riconosciuta oppure se sia necessario richiedere la patente internazionale. Inoltre, i permessi temporanei sono validi solo nel Paese che li emette. In alcuni Paesi l’assicurazione auto nazionale non è valida e prima di partire è necessario munirsi della Carta Verde, che viene rilasciata dal proprio assicuratore. Nella maggior parte dei Paesi europei questo documento non è necessario, ma prima di partire è bene informarsi in merito sul sito dell’Uci, l’Ufficio Nazionale di Assicurazione per l’Italia per i veicoli a motore in circolazione internazionale.
Cosa fare in caso di incidente all’estero?
In caso di incidente all’estero, è necessario prendere tutti i riferimenti dell’automobilista con il quale è avvenuto il sinistro; una volta tornati in Italia, ci si può rivolgere alla Consap trasmettendo tutti i dati relativi all’incidente (data, luogo, estremi del veicolo e così via) e l’ente provvederà a risalire all’assicurazione dell’automobilista straniero, oppure ad un suo rappresentante in Italia. A questo punto ci si potrà rivolgere al referente indicato dalla Consap per la richiesta di risarcimento: entro 3 mesi il referente dovrà rispondere con un’offerta di risarcimento oppure dovrà fornire le motivazioni per le quali si rifiuta l’indennizzo.

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Consumatori

Bollette, forse cancelliamo la riforma delle tariffe

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Finalmente abbiamo un TRIBUNO dei consumatori, il Sen. Gianluigi Paragone

Grazie al post di Rita Dalla Chiesa si è riaperta una speranza!

Vi ricordate la famosa riforma delle bollette voluta dall’ex presidente ARERA GUIDO PIER PAOLO BORTONI che aveva dato origine alla teoria delle famiglie numerose che consumano tanto, e che essendo milioni, dovevano essere sussidiate al posto delle vecchiette sole e dei single squattrinati?

Quella riforma, che esiste da circa 3 anni, vi ha spalmato i costi degli oneri e dei servizi in maniera fissa senza tenere conto del vostro atteggiamento al risparmio, insomma la cosiddetta Riforma Bortoni per le famiglie ricche e numerose era un regalino, ma non certo per i consumatori vulnerabili.

Per chi vuole rivedere la storia basta che torni a leggere il link postati ma sopratutto vedere questo video

Ma ora pensiamo al futuro. Il tema è che questa odiosa riforma, ha sostanzialmente azzerato i comportamenti virtuosi e sopratutto per le seconde case è diventata un bagno di sangue.

Oggi, dopo aver tentato invano di trovare qualche Parlamentare interessato (ne avevo parlato con quasi tutti gli “esperti dell’energia”), è rimasta in vigore senza che nessuno si ponesse il dubbio se dovesse essere cancellata.

Insomma cercavamo qualcuno, a 3 anni di distanza dall’entrata in vigore di quell’ingiustizia sociale che cancellava i comportamenti virtuosi e bucava le tasche di 13 milioni di italiani, sopratutto per le persone che vivono da sole. Qualcuno che si ponesse il dubbio se la RIFORMA TARIFFARIA andava cancellata o meno.

Non si è trovato nessuno che si prendesse l’incarico di imporre all’ARERA la revisione, ma forse oggi abbiamo finalmente il piacere di annunciarvi che qualcuno c’è. Infatti il Senatore Gianluigi Paragone si sta occupando della questione ed ha presentato un atto di sindacato ispettivo (nulla di che ma almeno cominciamo da qualche parte).

Ecco il video di Gianluigi Paragone che annuncia questo.

Ed ecco il testo dell’impegno rivolto al GOVERNO e che speriamo facciano presto, visto che non impatta in alcun modo sulle finanze pubbliche, si tratta solo di cancellare delle misure di regolazione dell’autorità di settore.

Legislatura 18 – Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00124 Pubblicato il 14 maggio 2019, nella seduta n. 112

Primo firmatario: PARAGONE 

Il Senato, premesso che: con delibere n. 582 del 2015, n. 782 del 2016, n. 799 del 2016 e n. 899 del 2016 l’ARERA ha riformato con decorrenza 1° gennaio 2018 la tariffa elettrica domestica;

con le bollette dell’energia elettrica, oltre ai servizi di vendita, ai servizi di rete e alle imposte, si pagano, altresì, costi per attività di interesse generale, tra i quali ad esempio il sostegno alle fonti energetiche rinnovabili, denominati “oneri di sistema”, che si traducono in una mera maggiorazione della bolletta ed il cui gettito è destinato alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico previsti in attuazione di disposizioni normative primarie di ARERA (già AEEGSI);

con riferimento alle bollette di fornitura domestica, gli importi richiesti attengono: alle spese per quota energia, composta da una quota fissa e una quota variabile; alle spese per il trasporto dell’energia elettrica e la gestione del contatore, composti da quote fisse (e quote variabili legate ai consumi); alle spese per oneri di sistema, tali intendendosi quelli destinati alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico; alle imposte e all’IVA;

una quota parte di tali oneri si applica indipendentemente dal consumo e dal godimento del servizio;

l’importo di tali voci è conteggiato attraverso criteri non indicati;

applicandosi una rilevante quota parte di tali oneri indipendentemente dal consumo, si traducono in un ingiustificabile aggravio per le famiglie e, più in generale, per tutti quelli che consumano poca energia;

inoltre, l’applicazione di costi fissi, indipendentemente dal consumo, è motivo disincentivante per il consumatore, anche in ordine ad acquisti immobiliari, ove destinati a seconda casa o casa di vacanze;

il settore immobiliare, che ancora sconta la crisi del 2008, è gravato, oltretutto, da un gettito tributario che nel 2018 ha quasi raggiunto la soglia 40 miliardi di euro a causa di tre tipologie di prelievo: patrimoniale (Imu e Tasi), reddituale (cedolare secca sugli affitti abitativi, Irpef, Ires e registro e bollo sulle locazioni) e sui trasferimenti (Iva, registro, ipocatastali e imposte di successione e donazione), impegna il Governo a ricondurre ad equità le spese specificate in premessa, con particolare attenzione agli utenti, che realizzano bassi consumi, applicando a tali consumatori una riduzione proporzionale della quota fissa, mediante apposite interlocuzioni con i venditori e con l’Arera, da avviarsi in tempi brevissimi.

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Consumatori

Come abbattere il costo delle Bollette. Approfondimento del #TG2Italia

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🏚FINCHE’ C’E’ VITA C’E’ BOLLETTA- SIAMO RIMASTI IN BOLLETTA….MA NON SAPPIAMO LEGGERLA

Se pensi alla #casa come una bottiglia e gli fai un buco sotto, avoglia a riempirla sempre, perderà comunque. Come fare quindi a ridurre realmente il costo delle bollette?

📺Super approfondimento di #tg2Italia su Rai2 con:

– Luigi Gabriele di ADICONSUM NAZIONALE 

Gian Battista Baccarini di Fiaip – Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali 

#StefanoSaglia #arera

Temi:

-Mercato libero o tutelato?

-Bonus Casa

-Bonus Ristrutturazione

-Isolamento termico

-Bollette & Truffe

🏠PRIMA LA CASA 🏠

MA PRIMA DI COMPRARLA E /O AFFITARLA, PENSA A COME é FATTA…..

Rivedi l’approfondimento del 13 maggio 2019 condotto da Stefania Zane  ⬇️⬇️⬇️

Tg2
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Consumatori

Marketing (L. Gabriele) a Radio Cusano Campus: “Basta volantini cartacei, usiamo le mail”

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Fonte Radio Cusano

“Chi vuole ricevere informazioni sulle promozioni si faccia mandare una mail, o un messaggio whatsapp. Non siamo più nelle condizioni di sprecare in questo modo. Ho deciso di boicottare tutti quelli che si promuovono tramite volantino, ho deciso di non acquistare prodotti che hanno un packaging invadente. Tanto packaging corrisponde a poca qualità. Dove c’è tanta carta, tanta plastica, tanto spreco, non c’è molto da mangiare all’interno.”

Dall’intervista a Luigi Gabriele, andata in onda stamani a Tutto in Famiglia.

Livia Ventimiglia Annalisa Colavito
#pubblicitàsostenibile #marketing #ambiente
#stop #volantini

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