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Vacanze low cost, la Calabria la più economica

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Quanti italiani quest’anno rinunceranno alle vacanze estive? Le cifre sono più che importanti: nel 2013 ben il 53% della popolazione non ha i soldi per partire, di conseguenza resterà a casa. Insomma, mentre nel 2010 la percentuale dei vacanzieri si avvicinava all’80%, quest’anno cade rovinosamente al 58% (dati Confesercenti-Swg).

La crisi economica incombe sulle finanze degli italiani in maniera funesta, ma non tutto è perduto per chi non vuole rinunciare definitivamente ad un po’ di relax fuori casa. Basta navigare in rete per scoprire che si può andare al mare o in montagna anche senza spendere cifre eccessive. Monitorando le offerte presenti online, in particolare quelle riguardanti l’affitto di una casa per una settimana, in bassa stagione, l’Osservatorio prezzi Codici ha stilato una classifica delle Regioni più economiche, scoprendo che la Sardegna e la Calabria presentano opzioni a volte molto vantaggiose. Vediamo di cosa si tratta.

  • Calabria: la Regione più economica per quanto riguarda le vacanze estive. Si trovano facilmente offerte tra i 200 e i 250 euro. In particolare, la località maggiormente vantaggiosa individuata dall’Osservatorio Codici è Acquappesa (Cosenza), dove una casa può costare anche 120 euro a settimana.
  • Sardegna: qui è possibile trovare soluzioni a 200 euro, ma sono occasioni rare da prendere al volo (si parla spesso di last minute). La media dei prezzi, infatti, sale con molta facilità. La ricerca effettuata ha individuato offerte convenienti soprattutto nella località di Budoni, dove una casa per una settimana può costare circa 200 euro.
  • Toscana: la media dei prezzi delle case vacanze si attesta tra i 300 e i 350 euro, ma si possono trovare offerte e last minute che riescono ad abbassare sensibilmente il prezzo. Se, ad esempio, si cerca la tranquillità di un cottage o di una villa immersa nel verde, ad Arezzo si possono spendere circa 200 euro per una settimana. C’è, comunque, da considerare che se si scelgono le città d’arte come Firenze, i prezzi salgono, oscillando tra i 350 e i 400 euro.
  • Abruzzo: qui si trovano con facilità case a 300 euro per settimana, non solo per gli appassionati del mare, ma anche per gli amanti della montagna. Le offerte più economiche sono presenti nella zona del Parco Regionale Montano, o di San Vito Chietino, l’abitato che sovrasta la Costa dei Trabocchi.
  • Puglia: nella Regione la media dei prezzi delle case vacanze si attesta sui 300 euro, ma si trovano facilmente anche appartamenti più economici, soprattutto a Bari, Salento, Gallipoli, Ostuni, dove la media si aggira intorno ai 250 euro settimanali.
  • Sicilia: faticando un po’ si riescono a trovare affitti settimanali per 300 euro, ma sono più che altro offerte last minute, da cogliere in tempi brevi. Un esempio è la località di Scicli. Per il resto i prezzi delle case salgono con molta facilità.

Per concludere, ecco i consigli del Codici per risparmiare senza rinunciare alle vacanze: scegliere località non troppo centrali, scegliere la bassa stagione e controllare sempre le offerte last minute, perché partire senza molto preavviso può essere un’opzione molto conveniente a livello economico.

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Mutui prima casa, è ufficiale: il Fondo Consap è stato rifinanziato. Al via le domande

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L’avevamo già anticipato lo scorso 2 aprile, a seguito dell’annuncio fatto dal ministro Luigi Di Maio, ma ora è ufficiale. Il Fondo di garanzia gestito dalla Consap per l’acquisto della prima casa è stato rifinanziato. Il provvedimento è stato inserito nel Decreto Legge Crescita pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dello scorso 30 aprile.

È quindi ora possibile presentare la domanda per chiedere la garanzia del 50% per un mutuo di massimo 250mila euro per l’acquisto della prima casa, non di lusso, anche con interventi di ristrutturazione purché tesi all’aumento dell’efficienza energetica.

La garanzia può essere chiesta da tutti senza limite di reddito e di età, a patto di non essere proprietari di altri immobili, fatta eccezione per quelli ricevuti a seguito di successione o concessi a titolo gratuito a genitori o fratelli.

Attualmente sono 180 gli sportelli bancari presso i quali è possibile consegnare la domanda.

Per scaricare il modulo di richiesta al Fondo Consap, clicca qui

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Gruppi segreti Facebook-prodotti Juice Plus, sanzioni da un milione di euro per pratica commerciale scorretta

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Il 27 marzo 2019 l’Autorità ha concluso un procedimento istruttorio nei confronti delle società The Juice PLUS+ Company Srl, The Juice PLUS+ Company Ltd, The Juice Plus+ Company Europe GmbH, The Juice Plus+ Company LLC, accertando che le stesse commercializzano integratori alimentari e prodotti sostitutivi dei pasti a marchio JuicePlus+ con modalità di promozione ingannevoli e non trasparenti attraverso il canale  social media marketing Facebook, in violazione del Codice del Consumo .

In particolare, il procedimento ha riguardato due profili: innanzitutto, la strategia di vendita adottata da JuicePlus incentiva la condivisione di esperienze di consumo non necessariamente autentiche. Nello specifico, è stata esaminata una forma di marketing occulto realizzata principalmente tramite pagine e gruppi segreti Facebook, consistente nel non rendere palese che i venditori dei prodotti JuicePlus agiscono nel quadro della propria attività commerciale, i quali, al contrario, si presentano falsamente sotto la veste di consumatori.

In secondo luogo, è stata accertata l’ingannevolezza delle informazioni diffuse con riguardo alle caratteristiche principali dei prodotti e dei risultati che si possono attendere dal loro utilizzo, soprattutto in termini di efficacia dimagrante e curativa, promettendo che con l’assunzione dei prodotti in esame sia possibile guarire da talune patologie o ottenere notevoli cali ponderali in poco tempo.

Inoltre, l’Autorità ha osservato che in un contesto virtuale, l’assenza degli elementi  caratterizzanti l’interazione consumatore-venditore richiede ai professionisti di adottare tutte le misure necessarie per evitare le confusioni di ruolo e, dunque, comportamenti scorretti da parte dei venditori affiliati. Di conseguenza, JuicePlus avrebbe dovuto esercitare una specifica cautela nelle indicazioni date ai propri affiliati ed effettuare un controllo esteso del loro operato, con l’applicazione di sanzioni disincentivanti.

Pertanto, l’Autorità ha ritenuto che la pratica commerciale descritta risulti scorretta ai sensi degli artt. 20, 21, 22 comma 2 e 23, comma 1, lett. aa) del Codice del Consumo e ha sanzionato le società coinvolte per un milione di euro.

 Nel corso del procedimento, l’Autorità si è avvalsa della collaborazione del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

Roma, 15 aprile 2019

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Caso Diamanti, vertice tra BPM, ADICONSUM e Federconsumatori

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Incontro con l’A.D. di BancoBPM Adiconsum e Federconsumatori:Abbiamo denunciato il grave disagio dei risparmiatori
Ora BancoBpm dimostri l’attenzione verso i clienti


9 aprile 2019
 – Si è tenuto a Milano, nel tardo pomeriggio di lunedì 8 aprile, l’annunciato incontro sulla vicenda “diamanti”, tra le delegazioni delle associazioni dei consumatori Adiconsum e Federconsumatori con il BancoBpm, rappresentato dall’amministratore delegato Giuseppe Castagna, dal vice direttore generale Salvatore Poloni e il responsabile della task force Annibale Ottolina.

Nel corso dell’incontro, le Associazioni Consumatori hanno espresso il pesante disagio dei clienti che hanno investito in diamanti, le giuste aspettative di ristoro dei propri risparmi, la buona pratica di altre banche che hanno proposto l’acquisto delle pietre e che hanno integralmente rifuso l’importo investito.

L’amministratore delegato, condividendo le affermazioni delle Associazioni Consumatori sullo stato d’animo dei clienti, ha ribadito la volontà del BancoBpm di trovare soluzioni eque, ancorché differenziate nella diversa tipologia delle posizioni coinvolte.

Adiconsum e Federconsumatori hanno proposto all’amministratore delegato la necessità di rifondere i risparmiatori a partire dagli investimenti più bassi ed arrivare al ristoro del valore complessivo dell’investimento, tenendo conto anche della difficoltà di realizzo del bene acquistato.

Inoltre, stante le difficoltà oggettive del curatore, nel consegnare nel breve le pietre in deposito presso la società IDB, è stato richiesto al BancoBpm di considerare la lettera di possesso delle pietre che il curatore invierà agli investitori, quale elemento probante per effettuare il ristoro.

A fronte delle proposte delle Associazioni Consumatori, l’amministratore delegato ed il vice direttore generale, hanno dichiarato di rispondere in tempi brevi alle richieste effettuate.

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