Tornano inferociti. Sono i turisti che hanno avuto la vacanza rovinata da una serie di disservizi e hanno il dente cosi’ avvelenato che se potessero mordere un operatore turistico lo stenderebbero in pochi secondi! Al danno non bisogna aggiungere la beffa e rivalersi in termini economici ci appare piu’ che giusto. Cosa occorre fare? Vediamo.
1. Rimborsi: si possono ottenere per spese effettuate e non dovute, per mancata prestazione di servizi e per giorni di vacanza non usufruiti. Ricordiamo che la contestazione deve essere effettuata entro 10 giorni lavorativi dalla data del rientro, deve essere indirizzata al tour operator e all’agenzia, con raccomandata con avviso di ricevimento, allegando tutta la documentazione utile: depliant illustrativo, copia del contratto, foto o filmati del luogo, ricevute di pagamenti extra, denunce per furti o danneggiamenti, certificati medici, dichiarazioni scritte, testimonianze ecc. In caso di risposta negativa si puo’ ricorrere al Giudice di Pace.
2. Risarcimenti: si ha diritto al risarcimento per danno da vacanza rovinata, specialmente se questa e’ in relazione a particolari circostanze (viaggio di nozze, unico periodo di vacanze, ecc.). La richiesta segue la stessa procedura prevista per i rimborsi.
La nostra associazione fornisce ai turisti consulenza:
1. telefonica: al numero 8959697997, nostro numero a pagamento;
2. on-line: all’indirizzo http://www.aduc.it/info/consulenza.php del nostro portale. Il servizio e’ gratuito e a disposizione di tutti.