Vaccino antinfluenzale: altri decessi sospetto. Dieci cose da sapere per evitare la psicosi L’Aifa, Agenzia italiana del farmaco, ha comunicato di aver ricevuto complessivamente altre otto segnalazioni di decessi avvenuti dopo la somministrazione del vaccino antinfluenzale Fluad. Complessivamente, dunque, sono 11 i casi sui quali sono in corso accertamenti tesi a stabilire eventuali collegamenti tra il vaccino ed il decesso.

C’è da aggiungere, ad onore del vero, che il direttore generale dell’Agenzia italiana per il farmaco, Luca Pani, ha già dichiarato a SkyTg24 che sui lotti del vaccino Fluad per i quali è stata sospesa la vendita, (142701 e 143301), ai quali sono state collegate le prime alcune morti, “non ci sono stati difetti di produzione”. Nelle dichiarazioni di Pani in Tv, ripresa da Repubblica, si legge inoltre che i decessi «sono stati in gran parte dovuti a eventi cardiovascolari» e «potrebbero essere dovuti a malattie concomitanti».

Ciononostante in Italia, visto il grande clamore mediatico sollevato dalla vicenda, c’è ovviamente preoccupazione. Per far capire meglio la situazione ai cittadini, La Stampa ha pubblicato una serie di regole molto utili (clicca qui per leggere l’articolo originale), che riportiamo fedelmente di seguito a beneficio di coloro i quali desiderano avere un preciso quadro della situazione.

Secondo quanto riportato dal quotidiano torinese, «I benefici del vaccino antinfluenzale secondo tutti gli esperti sono sicuramente superiori ai rischi, a patto che si seguano alcune precauzioni. Dopo le morti sospette per i lotti di un vaccino della Novartis ecco le dieci cose da sapere.

  1. Chi non si deve vaccinare? Gli allergici a qualche componente del vaccino, chi ha meno di 6 mesi o e se sono in corso malattie con febbre alta.
  2. E se ho un raffreddore? Ci si può vaccinare se si hanno malattie acute di lieve entità, ma anche in allattamento o in caso di malattie che compromettono il sistema immunitario.
  3. Che cosa si rischia? Gli effetti più comuni segnalati sono arrossamento, gonfiore, indurimento nella sede dell’iniezione. Hanno una breve durata, massimo 2 giorni. Ci sono poi sintomi lievi simil-influenzali in circa quattro vaccinati su dieci.
  4. Quali sono gli effetti indesiderati? Le reazioni avverse gravi, che vanno dalla morte al pericolo della vita alle disabilità permanenti fino alle ospedalizzazioni o al ricorso al pronto soccorso hanno una frequenza estremamente bassa di 2,6 ogni 10mila dosi.
  5. Cosa rischio se prendo l’influenza? Le complicanze, spiega il sito del ministero della Salute, sono più frequenti in soggetti predisposti, ma tutti sono a rischio. Polmoniti batteriche, disidratazione, peggioramento di malattie preesistenti, sinusiti e alle otiti nei bambini: si stimano ogni anno circa 8mila morti dovuti all’influenza.
  6. Chi sono le categorie a rischio quando prendono l’influenza? I soggetti al di sopra dei 65 anni di età e con condizioni di rischio, come malattie preesistenti, ma anche le donne in gravidanza hanno una probabilità maggiore di avere problemi.
  7. Perché le donne in gravidanza dovrebbero vaccinarsi? Dovrebbero vaccinarsi le donne nel secondo e nel terzo trimestre di gravidanza, perché hanno un maggior rischio di complicanze come parto prematuro e basso peso del feto. La vaccinazione inoltre protegge il nascituro dall’influenza fino ai 6 mesi.
  8. Quando è utile vaccinarsi. E per quanto protegge il vaccino? Il vaccino dovrebbe essere preso tra metà ottobre e fine dicembre. Siamo protetti dall’influenza dopo due settimane dalla somministrazione, e la protezione dura minimo un anno.
  9. Se c’è un effetto avverso cosa bisogna fare? Gli esperti consigliano di parlare con il medico, che poi farà la segnalazione all’Aifa.
  10. Quante sono le segnalazioni per i vaccini antinfluenzali in Italia? Secondo il rapporto dell’Aifa nella stagione 2012/2013, l’ultima di cui sono disponibili i dati, le segnalazioni di sospetti eventi avversi sono state 285, di cui il 16,8% considerate gravi».