Il Codacons, associazione ambientalista riconosciuta dalla legge e presente in numerosi enti e commissioni nazionali per la tutela del patrimonio paesaggistico e marino italiano, si costituirà oggi parte offesa nel procedimento aperto dalla Procura di Latina nei confronti del giornalista Bruno Vespa, per la nota vicenda della villa di Ponza.

Negli anni siamo intervenuti più volte nel denunciare il mancato rispetto dei vincoli paesaggistici nel nostro paese, inserendoci nei procedimenti avviati dalla magistratura e dimostrando ai giudici i danni prodotti al territorio dagli abusi edilizi – spiega il Codacons – Augurandoci che il bravo giornalista risulti non responsabile dei fatti contestati, faremo lo stesso per la villa di Ponza di Bruno Vespa, chiedendo in qualità di parte offesa un equo risarcimento nel caso in cui fossero accertati gli illeciti contestati al giornalista.

Ovviamente, qualora fossero confermate le accuse e le responsabilità di Vespa – conclude l’associazione – dovranno essere interrotte le collaborazioni con la Rai.