Se da un lato va bene aumentare la tassazione sui prodotti da fumo per disincentivare la dipendenza dalle sigarette, dall’altro il pacchetto di misure del Governo Renzi non sembra andare nella direzione di una reale tutela della salute pubblica, e si tradurrà solo in un aumento delle entrate per l’Erario.
“L’incremento delle accise è insufficiente e quasi sicuramente sarà assorbito dai produttori di tabacco, senza alcun aumento di prezzo dei pacchetti di sigarette – denuncia il Presidente Carlo Rienzi – Lo sconto fiscale sui tabacchi da inalazione senza combustione, inoltre, giustificato da una minore nocività del prodotto, è inaccettabile, perché non vi sono ancora evidenze scientifiche che dimostrino tale tesi”.
Ma sul fronte della salute pubblica il Governo Renzi ha fatto grandi passi indietro anche nel settore del gioco d’azzardo. L’art. 14 della legge delega n. 23 del 2014 (Delega al Governo recante disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita) prevede più soldi ai concessionari dei giochi se aumentano il fatturato; ossia se producono più giocatori e, quindi, più ludopatici, avranno un maggior compenso progressivo.

Insomma, da un lato non si penalizza il tabacco, dall’altro si incentiva il gioco d’azzardo, con costi sociali enormi a carico della collettività. Per tale motivo il Codacons denuncerà in Procura i Ministri e i parlamentari che appoggeranno simili provvedimenti per il reato di istigazione al gioco d’azzardo, e pubblicherà sul proprio sito web la lista dei politici che con il loro comportamento mettono a rischio la salute dei cittadini.