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Viaggi di Stato della Boldrini. Nascosti i documenti al Codacons

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L’arroganza del potere è stata sconfitta, e il Codacons ha vinto la sua battaglia per avere trasparenza sulle spese di chi rappresenta le nostre istituzioni.
Il Consiglio di Giurisdizione della Camera dei Deputati, infatti, accogliendo un ricorso promosso dall’associazione, ha ordinato il deposito di tutti i documenti relativi ad un soggiorno del Presidente della Camera presso una struttura alberghiera di Grottammare (AP).
La vicenda riguarda il pernottamento a titolo privato di Laura Boldrini presso l’albergo “Casa Pazzi” di Grottammare (AP), avvenuto in data 7 dicembre 2013. In tale circostanza il costo del soggiorno sarebbe stato anticipato dalla Camera dei Deputati, pur trattandosi di un viaggio a titolo strettamente personale, e successivamente la relativa somma spesa interamente restituita dalla Boldrini.
Il Codacons aveva presentato una istanza alla Camera per ottenere informazioni sull’episodio, ma i legali del ramo del Parlamento si erano fermamente opposti a tale richiesta, sostenendo l’assenza di legittimazione da parte del Codacons e, quindi, la mancanza di interesse da parte dei cittadini a conoscere come vengono spesi i soldi pubblici.
Oggi il Consiglio di Giurisdizione della Camera ha dato pienamente ragione al Codacons, emettendo un’ordinanza a firma dell’On. Alberto Losacco in cui si legge: “considerata la necessità di acquisire agli atti del giudizio la documentazione concernente le somme eventualmente corrisposte dall’Amministrazione della Camera … ritenuto altresì utile, ai fini del decidere, l’acquisire informazioni dal Consigliere della Camera che, per ragione del suo incarico, può ritenersi informato dei fatti… dispone il deposito dei seguenti atti e documenti:
– Ogni documentazione relativa alle spese sostenute, o eventualmente anticipate, dalla Camera dei deputati in occasione delle attività istituzionali compiute dall’on. Laura Boldrini in data 17 dicembre 2013 fuori dalle sedi della Camera; in particolare, le note di rendiconto, con la documentazione allegata, delle eventuali missioni svolte da dipendenti della Camera in riferimento o in coincidenza con le predette attività”.

Ora dovranno essere depositati tutti i documenti relativi alle spese della Boldrini in occasione del suo pernottamento a Grottammare, e dovrà essere ascoltato il Capo dell’ufficio del Cerimoniale all’epoca dei fatti, Roberto Sorbello. L’udienza si terrà il prossimo 26 febbraio.

Il Codacons replica al portavoce dell’On. Laura Boldrini che oggi, intervenendo in merito alla notizia diffusa dal Codacons circa l’ordinanza del Consiglio di giurisdizione della Camera, ha parlato di errori da parte dell’associazione.
“L’unico errore fin qui è evidente è quello del portavoce del Presidente della Camera, che forse deve imparare a leggere meglio i documenti – afferma il Codacons – Nel comunicato diffuso oggi dalla nostra associazione, infatti, non si è fatta menzione di alcuna decisione definitiva da parte della Camera, ma ci si è limitati a diffondere il testo dell’ordinanza emessa dal Consiglio di giurisdizione, definendola una vittoria per il Codacons. E il fatto che si tratti per noi di una vittoria è palese se solo si considera l’incredibile ostilità mostrata dai legali della Camera alla nostra richiesta di chiarimenti sul soggiorno dell’On. Boldrini”.
“Siamo felici poi di apprendere dal portavoce del Presidente della Camera che non ci sarebbe stata alcuna spesa né anticipo di soldi pubblici in relazione al soggiorno di Laura Boldrini. Di ciò eravamo più che certi, anche se non appare chiaro il motivo per cui, se i fatti si sono svolti così come dichiarato, sia stato eretto un muro contro la legittima richiesta dei cittadini di visionare la relativa documentazione. Basterebbe che il Presidente della Camera o il direttore dell’hotel esibissero la fattura di quel pernottamento per essere tutti sereni e tranquilli. Aspettiamo con fiducia” – conclude il Codacons.

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Black Friday, Adiconsum-Avverte come acquistare in sicurezza: ecco le 10 regole da rispettare

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Sempre più italiani si stanno preparando per l’evento di e-commerce (e non solo) più atteso: il Black Friday. Nonostante si tratti di una “tradizione” americana che ricorre il giorno successivo alla festa del Ringraziamento, la febbre degli sconti concentrati in un solo periodo ha finito per conquistare tutto il mondo e, di conseguenza, anche l’Italia. Lo scorso anno, durante la settimana del Black Friday, sono stati ordinati 2 milioni di prodotti sulla piattaforma Amazon.it contro gli 1,1 milioni del 2016. Un incremento percepito anche dal sito Trovaprezzi.it che ha registrato un aumento di ricerche del +20% rispetto al 2016.

Le tre categorie più convenienti del 2017 sono state: giochi ps4, smartwatch e scarpe da corsa (idealo.it).

I dati di Eurostat e di Ecommerce Europe, l’associazione che rappresenta più di 75.000 compagnie che vendono beni e servizi online sul territorio europeo confermano che il 2017 è stato un anno d’oro per il commercio online. Il 68% degli utenti internet europei ha compiuto acquisti online durante il 2017 e la maggior parte delle persone che hanno fatto acquisti sul web, in un periodo di riferimento di 3 mesi, hanno pagato tra i 100 e i 500 euro.

I compratori più accaniti appartengono alla fascia di età compresa tra i 25 e i 54 anni mentre le categorie più ricercate durante gli acquisti sono abbigliamento e hi-tech.

Se, da una parte, Black Friday e Cybermonday rappresentano uno strumento utilissimo per acquistare ciò che serve a poco prezzo, dall’altra c’è sempre il rischio di compiere acquisti avventati o, ancora peggio, di ritrovarsi con articoli contraffatti e pericolosi.

Per aiutare i consumatori, Adiconsum e Centro Europeo Consumatori Italia propongono una Campagna informativa per agevolare i clienti e sensibilizzarli sui diritti che si applicano agli acquisti online.

 

IL DECALOGO ADICONSUM

 

Acquistare on line beni contraffatti è un rischio per la tua sicurezza, per la tua salute e per il tuo portafoglio… quindi non farlo!

Per non cadere in truffe, prima di ogni acquisto controlla:

1) Verifica l’identità del venditore

2) Leggi le recensioni di altri acquirenti

3) Controlla se il sito gode di un marchio di fiducia

4) Valuta la presentazione generale del sito

5) Prendi visione dei tuoi diritti sul sito del venditore

6) Osserva bene le foto del prodotto

7) Occhio al prezzo!

8) Controlla sul sito ufficiale del brand la lista dei venditori autorizzati

9) Scegli un mezzo di pagamento sicuro

10) Presta attenzione ai prodotti ricondizionati

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Consumatori

Contatori del gas, U.Di.Con.: ”Presunta truffa per i consumatori, attendiamo la risposta dell’AGCM”

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Roma, 07/11/2018 – “Ciò che è emerso nel servizio andato in onda ieri sera nella trasmissione Le Iene è quanto mai grave e ci mettiamo fin da subito a disposizione degli utenti che volessero segnalarci disfunzioni al loro contatore – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – stando al servizio di ieri, che fornisce delle prove lampanti rispetto a quello andato in onda qualche giorno prima, alcuni dei nuovi contatori elettronici installati in questi mesi, presenterebbero dei “piccoli problemi” nella rilevazione del passaggio del gas che, stranamente, risulterebbe presente nonostante l’interruzione dello stesso. Un malfunzionamento che automaticamente rischierebbe di far registrare un consumo eccessivo, facendo di fatto lievitare le bollette delle utenze domestiche, il tutto a svantaggio dei consumatori che, la maggior parte delle volte, ignari dell’anomalia, si limiterebbero a comunicare i numeri presenti sul display”.

I nuovi contatori elettronici del gas, installati dai tecnici a partire dallo scorso anno avrebbero dovuto rendere la vita più facile agli utenti, presentando dei vantaggi, tra cui la possibilità di telecontrollo da remoto e quella di realizzare una misurazione più precisa. In questi ultimi giorni si sta apprendendo invece di un malfunzionamento nella misurazione, ma ancora non è possibile capire se è un problema che riguarda tutti i contatori o solo alcuni.

“Sinceramente ci auguriamo che si tratti solo di un difetto di alcuni contatori e che effettivamente non si tratti dell’ennesima truffa a danno dei consumatori anche se, ad ora, non c’è stata alcuna smentita o dichiarazione ufficiale da parte di chi si è occupato della sostituzione dei nuovi contatori.  Abbiamo deciso di scrivere ad ARERA e all’AGCM per far maggiore chiarezza sulle notizie che in queste ore circolano sui media – continua Nesci – laddove le indagini dovessero confermare quanto emerso, ci impegneremo a richiedere la sostituzione gratuita dei contatori a nome dei consumatori interessati. Nel frattempo – conclude Nesci – attendiamo  una risposta dall’AGCM in merito alla nostra segnalazione di  pratica commerciale scorretta a danno degli utenti, chiedendo fin da subito ad ARERA l’istituzione di un tavolo tecnico nelle prossime ore per fare chiarezza sulla vicenda”.

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Consumatori

Sorgenia lancia la bolletta-video

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Da documento fiscale-amministrativo a strumento di relazione fra cliente e fornitore: questa è Nexty, la bolletta-video che rende l’energia più vicina alle persone.

Milano, 5 novembre 2018 – La bolletta diventa più smart grazie a Nexty, una novità per i clienti della prima digital energy company italiana: ogni mese riceveranno una bolletta-video che, oltre a sintetizzare gli aspetti specifici della fornitura di ciascun utente, fornisce consigli su come utilizzare meglio l’energia e racconta esperienze di innovazione al servizio delle persone.

Con uno stile fresco e originale che richiama i colori e il linguaggio di Sorgenia, Nexty è una bolletta personalizzata in cui ciascuno trova un video che descrive quanto ha consumato nel mese, con un confronto con il periodo precedente, quanto ha speso, quanto ha risparmiato, quanta CO2 ha evitato di disperdere in atmosfera, grazie all’energia 100% green fornita da Sorgenia. Ma non solo: in meno di un minuto Nexty integra i contenuti della bolletta tradizionale, sempre consultabile dal video, con temi in grado di interessare, appassionare e ingaggiare gli utenti. Ogni “puntata” è nuova e diversa, con una grafica che si aggiorna mensilmente, seguendo la stagionalità.

Dopo aver semplificato le modalità per diventare cliente, grazie all’utilizzo esclusivo del web, ora Sorgenia rende più piacevole anche la customer experience con uno strumento semplice, veloce, interattivo e orientato allo storytelling.

“Nexty è la prosecuzione ideale del nostro approccio full-digital: siamo partiti dal presupposto che la tecnologia ci offre strumenti straordinari per esplorare nuovi orizzonti e siamo approdati a un tool che rende l’energia più semplice, trasparente, immediata e vicina – dice Gianfilippo Mancini AD di SorgeniaIl nostro obiettivo è rendere questo strumento sempre più personalizzato, capace di rispondere alle esigenze di ciascuno e, perché no, anche un mezzo per appagare la curiosità dei nostri clienti digital, attenti alla sostenibilità e alla continua ricerca di nuovi stimoli”.

 

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