Roma, 9 gennaio 2015 – Con la circolare del Ministero delle Politiche Agricole del 31 dicembre 2014, si è compiuto un passo avanti per l’informazione chiara e trasparente destinata ai consumatori. D’ora in poi sulle etichette del vino dovrà essere indicato il nome geografico più ampio che specifichi la Regione o la Provincia di produzione di un determinato vino IGP o DOP (ossia i vini DOC e DOCG).

La disposizione si adegua alla normativa comunitaria, nello specifico il Reg. Ue 1308/2013, che detta i principi sulla protezione di prodotti a marchi DOP e IGP, specificando che l’indicazione del nome geografico più ampia è ammesso per i vini DOP e IGP che nei disciplinari prevedono la possibilità di ampliare la propria denominazione.

Quindi, per tutti i vini con denominazione IGP, DOC E DOCG con disciplinari che ammettono l’indicazione più ampia del luogo di produzione, troveremo in etichetta con caratteri di dimensioni rilevanti anche la Provincia e la Regione dove vengono prodotti, comunicando al consumatore il luogo specifico della produzione.

La novità riguarda anche gli strumenti della tecnologia moderna, come siti internet di e-commerce alimentare o brochure interattive illustrative dei territori di produzione, i quali potranno fornire una mera collocazione geografica del vino DOP o IGP, ai soli fini descrittivi e con caratteri non prevalenti rispetto alla descrizione stessa.

“Una notizia importante per i consumatori, i quali scegliendo di acquistare un vino con indicazione o denominazione geografica protetta, ottengono maggiori informazioni riguardo la tracciabilità del prodotto scelto. Il consumatore finalmente riesce ad individuare quel valore culturale di un territorio che produce eccellenze vitivinicole italiane, anche attraverso le descrizioni più ampie nella commercializzazione su piattaforme di commercio elettronico”, commentano Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale CODICI e Matteo Pennacchia, Responsabile Agroalimentare CODICI.

Importante per i consumatori è la chiarezza riguardo le indicazioni in etichetta di vini che non abbiano i marchi DOC, DOCG e IGP, i quali dovranno riportare le informazioni di provenienza dagli stati membri o Paesi terzi, l’indirizzo dell’imbottigliatore, il produttore e il venditore.