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VISIONARI | nasce in Italia la prima community per pensare ed agire fuori dagli schemi

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Visionari, oggi finalmente posso annunciare un progetto a cui ho lavorato in segreto da oltre un anno insieme a Federico Pistono.

Da oltre un anno, stiamo testando il funzionamento di una community nascosta che ha l’obiettivo di sviluppare concretamente l’innovazione in questo Paese.

VISIONARI è un’organizzazione non-profit con l’obiettivo di migliorare la società grazie all’utilizzo responsabile di scienza e tecnologia.

Influenzando istituzioni, enti, aziende e cittadini.

In questo anno abbiamo fatto tutto quello che si può fare per verificare attentamente se l’iniziativa funziona e se siamo all’altezza di quello che diciamo.

Come nasce VISIONARI

La Community nasce nel 2017 come progetto di Federico Pistono, con lo scopo di valorizzare i talenti e le potenzialità degli innovatori Italiani, che spesso non trovano spazio nel paese per esprimere la propria creatività, e che pensano di essere soli.

In breve tempo VISIONARI è cresciuta esponenzialmente, superando ogni sua aspettativa. Adesso la comunità si è trasformata in associazione di promozione sociale, con decine di attivisti in tutta Italia spinti da una visione comune e dalla volontà di portare innovazione vera in Italia e nel mondo.

Cosa abbiamo fatto in questo anno lavorando segretamente

  • La pubblicazione Visionari weekly che pubblica ogni settimana 5 articoli scientifici relativi a scoperte tecnologiche e sulle principali notizie dal mondo dell’innovazione disruptive. Oggi è l’unica pubblicazione italiana(interamente free), destinata ad informare il grande pubblico. In questo momento è seguita de migliaia lettori giornalieri. Questi i suoi  numeri : 3 MILIONI DI VISUALIZZAZIONI VIDEO, 60 MILA LETTORI OGNI MESE più di 500 ARTICOLI già PUBBLICATI
  • Abbiamo prodotto più di 100 ore di videochiamate registrate –E’ la conoscenza della Community, sviluppata nel corso di più di un anno di incontri digitali VISIONARI. Un vasto archivio video sui temi che influenzeranno la società del domani.
  • Introdotto il nuovo format denominato “Salon” – che consiste in una esperienza immersiva in uno scenario futuribile, un domani dove scienze e tecnologie emergenti hanno ormai cambiato la nostra quotidianità. Un gioco di ruolo fuori dagli schemi, dove due schieramenti si confrontano per anticipare la società che verrà.
  • Abbiamo aiutato i membri a Sviluppare una Skill che non avevavno – Una continua opportunità di crescita. Ogni 4 call del mese, a turnazione un socio, dopo aver acquisito un modello espositivo e di presentazione efficace, racconta il suo talento, mettendo a disposizione il proprio sapere per tutta la Community.
  • Abbiamo sviluppato lo “Show & Tell” – Un palco per presentare i propri progetti e cogliere opportunità di pitching davanti all’intera Community. Una palestra dove affinare le capacità di comunicazione e public speaking e imparare a presentare in pubblico.
  • Un call mensile denominata Q&A con Federico Pistono – Un vero faccia a faccia con il Presidente di VISIONARI. Domande, risposte e consigli sui temi dell’innovazione e del mondo startup direttamente da chi sta portando la Silicon Valley in Italia.
  • La Q&A con esperti di innovazione disruptive – Faccia a faccia con VISIONARI da tutto il mondo. Un momento per incontrare ospiti di eccellenza ed interagire con i grandi nomi del mondo della scienza, tecnologia e innovazione.

 

Insomma, abbiamo lavorato in segreto testando e validando tutto il processo e solo dopo che ha superato la validazione abbiamo deciso di trasformare VISIONARI da un esperimento ad un ente di terzo settore ovvero una Associazione di promozione sociale con i requisiti della nuova legge italiana sulle Onlus.

Oggi VISIONARI è iscritta all’albo nazionale delle ONLUS e ha uno suo statuto democratico ed una propria autonomia amministrativa.

Il 18 e il 19 giugno a Roma faremo la prima assemblea costituente della community che cambierà il Paese.

In questo breve video Federico vi spiega tutto il percorso e gli obietti.

 

Ci vediamo il 18-19 giugno a Roma, insieme a tutta la comunità VISIONARI.
Posti limitati e riservati ai soli soci di VISIONARI ➯ https://shapingvisionari.eventbrite.com/?aff=videofedefb

 

Ad astra VISIONARI

Il Vicepresidente |Luigi Gabriele

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Interrogazione sull’avanzamento di carriera di 18 posizioni. L’autosuper promozione del presidente ARERA Bortoni?

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Interrogazione parlamentare On.le VALLASCAS. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro per la pubblica amministrazione, al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:

il giornale «Il fatto quotidiano», con alcuni articoli pubblicati il 4 luglio e il 1° agosto 2018, ha dato la notizia secondo la quale l’attuale presidente dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) Guido Bortoni, avrebbe beneficiato di un avanzamento di carriera che risulterebbe anomalo sia per il ruolo ricoperto da Bortoni all’interno dell’Authority sia per le modalità in cui si è esplicato, modalità che, secondo quanto riferito dai sindacati, risulterebbero illegittime;

nel dettaglio, secondo il giornale, l’11 aprile 2018, operando in regime di prorogatio, essendo scaduto nel mese di febbraio, il collegio dei commissari di Arera avrebbe dato «indirizzo» al direttore per gli affari regionali e risorse (Dagr), Giovanni Colombo, di attribuire a Guido Bortoni «una valorizzazione dell’anzianità maturata, anche alla luce della disciplina vigente in Antitrust, con l’attribuzione di due livelli per ogni anno fuori ruolo»;

Bortoni, dirigente dell’Autorità, avrebbe trascorso gli ultimi nove anni «fuori ruolo», due al Ministero dello sviluppo economico, come capo del dipartimento dell’energia, sette ad Arera, come presidente: ne conseguirebbe che, secondo quanto riportato dal giornale, gli verrebbero «attribuiti in un colpo 18 livelli di avanzamento di carriera»;

è il caso di osservare che, sempre secondo quanto riferito da «Il fatto quotidiano» nell’edizione dell’1 agosto 2018 si tratterebbe «di uno scatto di carriera di 18 livelli che lo porterebbe, una volta tornato dirigente a fine mandato, ad avere più o meno lo stesso stipendio che aveva da presidente, circa 240 mila euro l’anno, il tetto massimo fissato per legge»;

il giornale riferisce che «Secondo i sindacati l’indirizzo è illegittimo, perché non si tratta di un atto amministrativo (e per questo non è stato reso pubblico) e viola il protocollo d’intesa che regola gli avanzamenti di carriera all’Autorità, che non prevede promozioni per i fuori ruolo (se non dopo una trattativa sindacale)»;

i sindacati, che nel frattempo si sono rivolti all’Anac, avrebbero segnalato un secondo caso di avanzamento di carriera anomalo: «il 5 aprile, il collegio ha disposto – questa volta con delibera – la promozione di quattro dirigenti, da direttori aggiunti a direttori […] Tra questi c’è anche Colombo, che peraltro firma la relazione fornita al collegio che fornisce le motivazioni per la promozione»;

se quanto riportato in premessa risultasse vero, ci si troverebbe di fronte a una situazione gravissima, nella quale verrebbero sovvertite le più elementari regole sulla progressione delle carriere nel pubblico impiego, sulla trasparenza delle procedure, sul conflitto d’interessi, nonché sulla terzietà degli organismi preposti a selezionare il personale;

è il caso di osservare che i fatti riferiti acquisterebbero, nella loro gravità, un’importanza straordinaria, anche perché interessano l’Arera, un organismo indipendente chiamato a ricoprire un ruolo strategico nella regolamentazione del sistema energetico italiano;

questa circostanza, se accertata, rischierebbe concretamente di influire negativamente anche sull’autorevolezza che deve sempre accompagnare l’operato di un’autorità indipendente, attività che dovrebbe essere improntata alla massima trasparenza e correttezza delle procedure e delle decisioni adottate –:

se il Governo non ritenga di adottare iniziative normative volte a rendere oggettivi e verificabili i criteri per gli avanzamenti di carriera, soprattutto per le posizioni apicali, anche per casi quali quello segnalato in premessa.
(5-00344)

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Antitrust | INFLUENCER’: PUBBLICITA’ OCCULTA VIETATA SEMPRE, ANCHE SUI SOCIAL NETWORK

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A distanza di un anno dalla prima azione, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è intervenuta nuovamente sul fenomeno dell’influencer marketing nei social media.

Tale fenomeno è, infatti, sempre più diffuso e rappresenta una modalità consolidata di comunicazione, consistente nella diffusione su blog, vlog e social network (come Facebook, Instagram, Twitter, Youtube, Snapchat, Myspace) di foto, video e commenti da parte di blogger e influencer che mostrano sostegno o approvazione (endorsement) per determinati brand, generando un effetto pubblicitario. Tale forma di comunicazione, inizialmente utilizzata da personaggi di una certa notorietà, si sta diffondendo presso un numero considerevole di utenti dei social network anche con un numero di follower non particolarmente elevato.

Poiché l’influencer marketing può dar luogo a forme di pubblicità occulta, nel proprio intervento del 2017, l’Autorità aveva sollecitato tutti gli operatori coinvolti a vario titolo nel fenomeno a conformarsi alle prescrizioni del Codice del Consumo, fornendo adeguate indicazioni atte a rivelare la reale natura del messaggio, laddove esso derivi da un rapporto di committenza e abbia una finalità commerciale, ancorché basato sulla fornitura gratuita di prodotti.
La risposta al primo intervento dell’Autorità del 2017 è stata positiva. Gli influencer e le imprese coinvolte hanno modificato le proprie condotte in senso più trasparente per i consumatori: si è osservato un maggior utilizzo di hashtag e riferimenti idonei a rivelare la natura pubblicitaria delle comunicazioni. Inoltre, l’Autorità ha rilevato un’evoluzione degli strumenti disponibili sui social network e delle modalità con le quali imprese e influencer possono raggiungere i consumatori. In particolare, le piattaforme di social network mettono a disposizione degli influencer specifici strumenti per rendere manifesto agli utenti il rapporto di sponsorizzazione. I titolari dei brand, a loro volta, possono utilizzare strumenti di notifica e controllo dei richiami ai propri marchi.

In questo secondo intervento, rivolto principalmente a influencer con un numero di follower non elevatissimo, ma pur sempre di rilievo, l’Autorità dopo aver ricordato che la pubblicità deve essere chiaramente riconoscibile come tale, affinché l’intento commerciale di una comunicazione sia percepibile dal consumatore, ha evidenziato come il divieto di pubblicità occulta abbia portata generale e debba, dunque, essere applicato anche con riferimento alle comunicazioni diffuse tramite i social network, non potendo gli influencer lasciar credere di agire in modo spontaneo e disinteressato se, in realtà, stanno promuovendo un brand.
Sotto tale profilo, se da un lato la visualizzazione di prodotti unitamente al posizionamento sull’immagine di un tag o un’etichetta che rinviano al profilo Instagram o al sito del brand sono idonei ad esprimere un effetto pubblicitario; dall’altro, la mancanza di ulteriori elementi può non rendere evidente per tutti i consumatori l’eventuale natura promozionale delle comunicazioni.
L’Autorità ha pertanto ricordato i criteri generali di comportamento e ha chiesto che sia sempre chiaramente riconoscibile la finalità promozionale, ove sussistente, in relazione a tutti i contenuti diffusi mediante social media, attraverso l’inserimento di avvertenze, quali, a titolo esemplificativo e alternativo, #pubblicità, #sponsorizzato, #advertising, #inserzioneapagamento, o, nel caso di fornitura del bene ancorché a titolo gratuito, #prodottofornitoda; diciture alle quali far sempre seguire il nome del marchio.

In ragione dell’ampiezza e del proliferare dei contenuti sui social network, l’Autorità continuerà a monitorare il fenomeno adottando le misure valutate di volta in volta più opportune per contrastarlo.

Roma, 6 agosto 2018

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Sorgenia ottiene la massima valutazione del Energy Rating ideato da Luigi Gabriele

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Codici attribuisce a Sorgenia la massima valutazione del Codici Energy Rating

Simone Lo Nostro, Direttore Mercato e ICT di Sorgenia, riceve il Codici Energy Rating da Carla Pillitu, responsabile relazioni esterne dell’associazione CODICI.

Codici attribuisce a Sorgenia il massimo della valutazione del Codici Energy Rating. L’audit svolto in Sorgenia

Sorgenia ha aperto le porte della propria sede all’associazione dei consumatori Codici per consentirle di analizzare e valutare le attività messe in campo nei confronti di clienti e prospect. La digital energy company si è aggiudicata il massimo della valutazione attribuibile secondo il Codici Energy Rating, ovvero quella di “operatore molto affidabile” rispetto al diritto dei consumatori.

Nella sede di Sorgenia si è parlato oggi del cambiamento in atto nel mercato elettrico italiano, cui è strettamente collegato un mutato atteggiamento dei consumatori, più consapevoli ed esigenti. L’occasione è stata la conclusione del progetto di valutazione cui Sorgenia ha deciso di aderire per analizzare le aree che hanno maggiore rilevanza nella gestione della relazione con i consumatori. Quattro gli audit eseguiti da Codici, l’associazione indipendente esperta nelle politiche consumer-friendly che ha messo a punto l’indice che valuta, su una scala da 1 a 4, la correttezza e trasparenza delle azioni intraprese dalle aziende del mercato libero dell’energia nei confronti dei consumatori, i punti di forza e le eventuali aree di miglioramento. Cinque le aree esaminate: i processi di vendita, la customer care, la gestione del credito, la conciliazione e la contrattualistica. Il risultato dell’audit è stato molto positivo: Sorgenia si è aggiudicata 4 raggi, il massimo della valutazione attribuibile dal Codici Energy Rating.

 

Codici attribuisce a Sorgenia il massimo della valutazione del Codici Energy Rating. Le parole di Simone Lo Nostro, Direttore Mercato e ICT di Sorgenia

“L’eccellenza dell’esperienza che vivono i nostri clienti è al centro delle nostre strategie e dei nostri progetti. È importante, quindi, che non si smetta mai di verificare cosa si può correggere o migliorare nei nostri processi e nel nostro approccio a chi ci ha preferiti – ha commentato Simone Lo Nostro, Direttore Mercato e ICT di Sorgenia. La scelta di un partner come Codici è stata quindi naturale, sia perché si tratta di una associazione che ha un grande feeling con i consumatori e ne conosce le esigenze, sia perché si è dotata di uno strumento che si adatta perfettamente a svolgere un’analisi analitica e precisa di tutti i nostri punti di contatto con i clienti. Cercavamo la conferma che trasparenza, semplicità e chiarezza fossero effettivamente le parole chiave che non solo ci guidano, ma anche vengono identificate dai consumatori nel momento in cui diventano clienti Sorgenia, e perché no anche prima. Il rating estremamente positivo che abbiamo ricevuto da Codici ci conferma di aver intrapreso la strada corretta”.

Codici attribuisce a Sorgenia il massimo della valutazione del Codici Energy Rating. Le parole di Ivano Giacomeli, Segretario Nazionale di Codici

“Abbiamo intrapreso questo percorso a salvaguardia dei consumatori e delle aziende che operano in tutta trasparenza per guadagnarsi una fetta di mercato, rendendolo realmente concorrenziale – afferma Ivano Giacomeli, Segretario Nazionale di Codici. La nostra azione è atta ad orientare e supportare il consumatore durante la transizione verso il mercato libero, che lo vedrà protagonista da qui ad un anno, nonché a creare un paradigma di riferimento per tutti gli operatori che vorranno competere senza essere scorretti. Ovviamente apprezziamo il fatto che le aziende si aprano al Codici Energy Rating mettendosi in discussione, non è affatto scontato che un’azienda ti permetta di valutare i propri processi aziendali. Ma tengo a precisare che il nostro intento non è quello di ergerci a giudici saccenti, tutt’altro! Codici in questo contesto suggerisce in punta di piedi delle aree di miglioramento affinché azienda e consumatore non abbiano, o riducano al minimo, problematiche sgradevoli di qualsivoglia natura”.

Codici attribuisce a Sorgenia il massimo della valutazione del Codici Energy Rating. Il mercato. La frammentazione del mercato

L’incontro è stato anche l’occasione di fare una disamina più ampia del mercato elettrico italiano: nel 2017, secondo quanto emerge dalla relazione ARERA, 3 operatori detengono il 45% del mercato, mentre il restante 75% è suddiviso tra 16 player. E ancora: nel libero mercato, i primi 20 concorrenti hanno il 78% delle utenze, i restanti 544 ne hanno solo il 22%. A questo si aggiunge che 3,8 milioni di consumatori (il 10% del totale) hanno cambiato fornitore almeno 1 volta e il tasso di switching sta crescendo sensibilmente. In un panorama così complesso, cresce l’importanza delle associazioni cui i consumatori si rivolgono sempre più spesso per fugare tutti i loro dubbi. Bisogna altresì tener presente che ci sono ancora 18 milioni di utenti nel servizio di tutela (61% del mercato) che il 1° luglio 2019 dovranno necessariamente scegliere.

 

Codici attribuisce a Sorgenia il massimo della valutazione del Codici Energy Rating. Le preferenze dei consumatori

Proposta monoraria, nonostante l’abitudine consolidata alle fasce, prezzo fisso e due fornitori differenti per luce e gas: queste sono, a oggi, le preferenze degli italiani. Ma nel futuro, cosa conterà davvero per i consumatori? Da una ricerca Codici emerge che il prezzo non rappresenterà più il primo elemento a guidare la scelta del fornitore; saranno di gran lunga più importanti chiarezza delle informazioni, trasparenza e capacità di rispondere rapidamente alle richieste. E, per chiudere: i clienti sono sempre più interessati ai fornitori che offrono opzioni di energia 100% rinnovabile e sistemi di raccolta punti. Ovvero, l’energia deve essere sostenibile e concorrere all’economia di casa.

 

Codici attribuisce a Sorgenia il massimo della valutazione del Codici Energy Rating. Sorgenia

Sorgenia nasce nel 1999 con l’avvento del mercato libero dell’energia ed è oggi uno dei maggiori operatori italiani per la produzione e la vendita di elettricità e per l’approvvigionamento e la vendita di gas naturale. L’offerta commerciale si sviluppa online e fa leva sulla scelta consapevole da parte dei clienti e su innovativi servizi digitali che rendono più semplice il rapporto con l’energia.

 

Codici attribuisce a Sorgenia il massimo della valutazione del Codici Energy Rating. CODICI

CODICI – Centro per i Diritti del Cittadino, è un’Associazione di cittadini impegnata ad affermare, promuovere e tutelare i diritti dei cittadini con particolare riferimento alle persone più indifese ed emarginate. Nasce nel 1987 come CO.DI.CI. e si afferma nel 1993 come coordinamento di associazioni per la tutela dei diritti del cittadino, nel 1998 scioglie la sua struttura confederativa e si trasforma nell’ Associazione CODICI centro per i diritti del cittadino, quale associazione impegnata ad affermare i diritti dei cittadini consumatori, senza distinzione di classe, sesso, credenza religiosa e appartenenza politica. Un’attività presente in modo capillare sull’intero territorio nazionale. L’Associazione, infatti, con le sue sedi regionali e provinciali, si caratterizza per il contatto diretto che cerca di creare con i cittadini, al fine di cogliere le reali necessità ed offrire soluzioni concrete.

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