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Salute

Vitaldent: cosa fare per recuperare quanto pagato

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Firenze, 2 marzo 2016. In queste ultime settimane ci sono giunte segnalazioni riguardo alcuni centri di servizi dentistici che lavorano sotto il marchio Vitaldent. E’ opportuno innanzitutto chiarire che Vitaldent è solo il marchio commerciale, mentre il rapporto con i clienti fa capo al titolare del singolo studio dentistico, spesso una società.
Desta preoccupazione il fatto che il titolare e dodici dirigenti di Vitaldent siano stati arrestati in Spagna con l’accusa di frode fiscale, anche se per adesso non ci sono ripercussioni sull’attività dei centri. Le problematiche che stanno invece emergendo sono di due tipologie:
– Lavori eseguiti male.
oppure
– Centri chiusi, con la conseguenza che il servizio non è stato portato a termine.
Cosa fare per recuperare quanto pagato, in ambo i casi?
Il primo passo per tutti gli interessati è quello inviare al soggetto titolare del centro con cui si è stipulato il contratto una raccomandata a/r oppure una pec di diffida ad adempiere, intimando l’adempimento del contratto o la restituzione del prezzo entro e non oltre quindici giorni ed avvertendo che in difetto il contratto sarà da intendersi senz’altro risolto di diritto ai sensi dell’art. 1454 del Codice Civile. (1)
Il passo successivo per coloro che hanno pagato il corrispettivo tramite un finanziamento è comunicare alla finanziaria, tramite raccomandata a/r oppure pec, la risoluzione del contratto di finanziamento assieme alla richiesta, ai sensi dell’art. 125-quinques del Testo Unico Bancario (D. Lgs.385/93), di rimborso delle rate e degli oneri già pagati. (2)
Ove la finanziaria non provvedesse, si potrà presentare ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario.
Per coloro che invece non hanno stipulato un finanziamento la strada potrebbe essere meno agevole. Se infatti vi fosse un fallimento, sarebbe necessario attendere l’avvio della procedura fallimentare presso il Tribunale competente, cui si potrà poi fare domanda di ammissione al passivo. Se invece non vi fosse fallimento ma il titolare del contratto non volesse rispettare gli impegni, sarà necessario procedere con una vertenza legale.
Ribadiamo che ogni centro Vitaldent ha un proprio soggetto titolare, quindi non è detto che ciò che vale per i clienti di un centro valga per i clienti di un altro.
Per chiarimenti e consigli, è possibile rivolgersi all’Associazione tramite la consulenza online, telefonica oppure presso una delle nostre sedi. Clicca qui http://www.aduc.it/info/

All 1: Diffida ad adempiere Vitaldent: http://www.aduc.it/generale/files/file/allegati/2016/Vitaldent1.doc
All 2: Richiesta restituzione finanziaria: http://www.aduc.it/generale/files/file/allegati/2016/Vitaldent2.doc

Anna D’Antuono, legale, collaboratrice Aduc

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Scuole. Il 15 marzo sciopero Globale per il clima

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Fridays for Future: Federconsumatori aderisce alle iniziative per garantire un futuro al pianeta e promuovere lo sviluppo sostenibile.

La Federconsumatori, da sempre impegnata nella difesa dell’ambiente e nello sviluppo della cultura delle sostenibilità aderisce con convinzione al movimento Fridays for Future.

Una battaglia nata dal coraggio e dalla determinazione di Greta Thunberg, che ha coinvolto giovani studenti in tutto il mondo con l’obiettivo di fermare il cambiamento climatico e garantire un futuro al nostro pianeta.

In tal senso sosterremo lo sciopero globale promosso dagli studenti “School Strike 4 Climate” indetto il 15 marzo per rivendicare il proprio diritto alla giustizia climatica.

L’adesione a tale iniziativa si inquadra in uno scenario più vasto in cui la Federconsumatori è impegnata a promuovere lo sviluppo sostenibile e l’efficienza energetica, nonché a rivendicare un maggiore impegno dei governi per il clima e la tutela ambientale, specialmente alla luce dei dati allarmanti provenienti dai principali osservatori sul clima.

Gli impegni assunti a livello internazionale sono degli obiettivi fondamentali da cui partire, fissando sempre più in alto i limiti alle emissioni di gas a effetto serra e l’incremento della quota di energia soddisfatta da fonti rinnovabili.

Non è solo un problema di ordine economico o geopolitico, ma si tratta di una vera e propria questione di giustizia sociale, che investe le condizioni di vita delle nuove generazioni. Per garantire a loro un futuro è necessario agire con responsabilità oggi: il primo passo è prendere parte alle iniziative che ogni venerdì si stanno diffondendo anche nelle piazze italiane.

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Salute

Dis-Servizio sanitario. I cassaintegrati i più colpiti socialmente. 70% dei cittadini rinuncia ai farmaci.

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Mercoledì 6 febbraio 2019 – ore 13.00
XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati

guarda il video dell’audizione:

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Salute

CONTRACCETTIVO A RISCHIO: CODACONS PRESENTA ESPOSTO IN PROCURA

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Un contraccettivo permanente dagli effetti collaterali pericolosi al punto da portare il Ministero della salute a disporne il richiamo su tutto il territorio nazionale. E’ il caso del contraccettivo “Essure”, prodotto dalla Conceptus Inc., un’azienda sussidiaria della Bayer, finito nel mirino del Codacons che lancia oggi una azione collettiva in favore di tutte le donne che hanno scelto di impiantare il prodotto in questione.

Nel periodo di tempo in cui è stato sul mercato, Essure sarebbe stato impiantato a circa 7000 donne italiane, in alternativa all’operazione chirurgica quale metodo contraccettivo permanente ed irreversibile – spiega il Codacons – Dal momento dell’immissione in commercio, tuttavia, moltissime donne hanno lamentato gravi effetti collaterali seguiti all’impianto, dalla perforazione delle tube di Falloppio e dell’utero alle emorragie e gravidanze indesiderate, arrivando in un numero rilevante di casi alla rimozione chirurgica del dispositivo.

A seguito di tali complicanze il Ministero della Salute ha richiesto, attraverso un avviso di sicurezza, di procedere in via precauzionale al tempestivo richiamo di tutte le unità ancora presenti presso le strutture sanitarie sul territorio nazionale.

Il Codacons – che nei giorni scorsi sul caso ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma – ha deciso di scendere in campo a tutela delle donne che hanno fatto ricorso al contraccettivo Essure, mettendo a disposizione uno staff medico-legale per valutare le dovute azioni da intraprendere a loro tutela e finalizzate ad ottenere il risarcimento dei danni subiti, anche in relazione ai rischi sanitari corsi.

Tutti gli interessati possono ottenere info alla pagina https://codacons.it/sotto-accusa-il-dispositivo-contraccettivo-permanente-essure-agisci-ora-per-chiedere-il-risarcimento/

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