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Web: attenzione a cosa pubblicate su FB. No data e luogo di nascita

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Sicurezza informatica: oggi parliamo di Facebook
Eliminate date di nascita e luogo dai vostri profili, i rischi potrebbero essere ingenti

Il mondo ormai è a portata di click, internet ha profondamente modificato le nostre esistenze e i social network hanno cambiato il modo che abbiamo di comunicare e instaurare rapporti interpersonali.
In particolare su Facebook, siamo abituati a condividere dettagli molto intimi della nostra vita privata: dati personali, foto, ricorrenze, modi di pensare che difficilmente avremmo il coraggio di esprimere direttamente ad altre persone. Eppure lo facciamo, sulla pubblica piazza del social, raggiungendo anche un numero di persone esponenzialmente più alto e andando incontro a conseguenze decisamente più pericolose. In proporzione cresce anche il rischio che queste informazioni si ritorcano contro di noi.
Quale dovrebbe essere il limite quando postiamo informazioni che riguardano noi, la nostra famiglia e i nostri amici?
Quale dovrebbe essere il limite quando postiamo informazioni che riguardano noi, la nostra famiglia e i nostri amici? Ci sono dei contenuti che sarebbe meglio non pubblicare sul proprio profilo.

In particolare, cosa non dovremmo mai postare sul social network?
Il profilo Fb visibile sui motori di ricerca
Innanzitutto, se non volete che chiunque, tramite, ad esempio una ricerca Google, possa avere le vostre informazioni, fate in modo di bloccare questa possibilità attraverso le impostazioni del vostro profilo.
In questo modo si evita l’accesso di gente estranea alla propria pagina Facebook e ai propri dati personali, comprese le foto.
Per farlo, andare alla gestione della Privacy su Account Fb e scegliete una delle opzioni suggerite
Data e luogo di nascita
Inserendo questi dati, che sul social network possono sicuramente aiutare nel ricordare le ricorrenze, si mette a disposizione chiunque abbia cattive intenzioni di una password per la situazione economica personale. Si può, infatti, facilmente risalire al codice fiscale di chiunque se si conoscono luogo e data di nascita. Per cui fate attenzione e magari, cambiate qualche dettaglio.
L’indirizzo di casa
Le conseguenze legate al rilascio di questa informazione sono facilmente intuibili. Ognuno, in ogni momento, può sapere il luogo preciso in cui si trova casa nostra, mettendo a rischio la propria sicurezza  e quella dei nostri famigliari.
Comunicare i propri spostamenti
Le tanto attese ferie arrivano, finalmente, ma è meglio tenere per sé i dettagli del periodo e il luogo, per evitare di far sapere a tutti quando la casa è vuota e per quanto a lungo.
Foto o frasi compromettenti
Evitare di pubblicare foto che possano risultare compromettenti e ritorcersi contro di sé. Lo stesso vale con le dichiarazioni pubblicamente esposte, soprattutto quelle offensive o diffamanti.
Il numero di telefono
Attenti alla pubblicazione del proprio numero di telefono, che potrebbe finire nelle mani sbagliate.
Il GPS
Pubblicare foto o post che contengano la propria posizione può esporci a pericoli o rischi a cui nemmeno pensiamo. Sarebbe opportuno disattivare il segnale satellitare per evitare che i nostri spostamenti siano monitorati o siano presi di mira i nostri appartamenti o addirittura noi stessi.
Foto dei bambini taggate con i loro nomi
La pericolosità della pubblicazione di questi dati è abbastanza immediata. Sarebbe meglio evitare di pubblicare al mondo intero le foto dei propri figli e non sarà un’impostazione della privacy più ristretta a tenerci al riparo.
Il nome da ragazza di vostra madre
Questa informazione, a prima vista innocua, è invece molto preziosa. Si tratta infatti della risposta di sicurezza che più spesso i siti richiedono, ad esempio le aziende utilizzano proprio questo dettagli per proteggere i dati sensibili.
Abitudini “insolite”
Se avete degli hobby particolari, che potrebbero mettere a rischio la vostra vita o i vostri bene, è bene sapere che le compagnie assicurative frugano sempre più sui social per scorgere questi atteggiamenti nei loro clienti.

 

Dichiara Luigi Gabriele Affari Istituzionali Codici – fate attenzione a quello che decidete di pubblicare sui social: la condivisione di un post, una foto, uno stato d’animo, un avvenimento importante che sembrano possano interessare solo noi o al più i nostri contatti, in realtà diventano immediatamente di dominio pubblico, quindi, facilmente accessibili a tutti e in qualsiasi parte del mondo. I rischi sono in agguato e le conseguenze negative possono essere incommensurabili.

 

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Consumatori

MUTUI PRIMA CASA- Appello ADICONSUM al Governo: rifinanziare presto

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Appello di Adiconsum al Ministro dell’Economia, Giovanni Tria:
rifinanziare al più presto il Fondo Consap per l’acquisto della prima casa.
Nessun onere a carico dello Stato per il rifinanziamento

15 gennaio 2019 – Sulla nostra pagina facebook continuano ad arrivare numerose richieste di consumatori in merito al rifinanziamento del Fondo Consap per l’acquisto della prima casa, lamentando anche il fatto che, a dispetto delle esigue risorse rimaste ma comunque ancora presenti, alcuni istituti di credito stanno declinando le domande di accensione dei mutui con questa modalità già da alcuni mesi – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale.

Lo scorso novembre – prosegue Danilo Galvagni, Vice Presidente di Adiconsum –  ci eravamo attivati lanciando l’allarme sull’imminente esaurimento delle risorse del Fondo Consap, inviando una lettera al Ministro, Giovanni Tria, chiedendo, oltre  ad un intervento urgente di rifinanziamento, anche l’apertura di un Tavolo con tutti gli stakeholder, comprese le Associazioni Consumatori, per omogeneizzare le regole e aumentare le opportunità. Questa lettera, purtroppo, al momento è ancora disattesa.

Il Fondo di garanzia Consap – continua Galvagni – ha svolto in questi anni un duplice ruolo: di tutela sociale, da un lato, permettendo l’accesso al credito anche a quelle persone prive di determinati requisiti (si pensi in primis al lavoratore con contratto di lavoro atipico) e di volano nel settore dell’edilizia, dall’altro.

Rivolgiamo, quindi, un appello al Ministro dell’Economia Tria – conclude De Masi – affinché intervenga al più presto per rifinanziare il Fondo, considerato che tale operazione non richiede alcun onere a carico dello Stato.

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Consumatori

Guerra TAXI vs NNC, secondo l’antitrust va liberalizzato il settore

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è stata sentita in audizione informale dinnanzi alla IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera dei Deputati in merito al disegno di legge di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2018, n. 143 “Disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea”. 
Nel corso dell’audizione è stato evidenziato come nel settore della mobilità non di linea si sia sviluppata nei tempi più recenti una domanda molto estesa e diversificata di servizi che tende a non distinguere più tra attività soggette a obblighi di servizio pubblico (taxi) e attività di mercato (NCC) e che, legata ad un concetto di mobilità urbana di tipo intermodale di servizi, fa ampio ricorso ai nuovi strumenti resi possibili dall’innovazione tecnologica.

In questo quadro, qualunque riforma organica della disciplina di settore dovrebbe avere quale obiettivo ultimo il pieno soddisfacimento delle nuove esigenze dei consumatori, affinché gli stessi possano trarre pieno beneficio dalle innovazioni tecnologiche e dai mutamenti intervenuti nelle modalità di offerta dei servizi.

A tale riguardo, l’Autorità ha posto in luce come le modifiche introdotte dal Decreto in via di conversione non appaiano andare nella direzione auspicata. Il mantenimento infatti di vincoli nelle modalità di prenotazione dei servizi e delle restrizioni territoriali all’offerta di servizi NCC, unitamente all’inutilizzabilità delle piattaforme tecnologiche e alla moratoria nel rilascio di nuove autorizzazioni, tenderà a rendere sempre più difficile l’incontro della domanda e dell’offerta, con l’effetto di deprimere il benessere dei consumatori finali in termini di minore ampiezza e qualità dei servizi offerti e di prezzi più elevati.

        Sulla base di tali considerazioni, l’Autorità ha ribadito il proprio favore a un disegno di riforma complessiva della normativa del settore della mobilità non di linea secondo le linee avanzate nelle sue numerose segnalazioni in senso pro-concorrenziale e nel rispetto rigoroso del principio di proporzionalità.

Nelle more di tale processo di riforma, l’Autorità ha sottolineato la necessità di procedere, in sede di conversione, a modificare quelle parti del Decreto idonee a mantenere o addirittura a rafforzare ingiustificate restrizioni concorrenziali nel settore della mobilità non di linea.

In particolare, l’Autorità ha suggerito di: i) eliminare ogni limitazione alle modalità di prenotazione del servizio di NCC; ii) abrogare le norme della legge n. 21/92 che di fatto determinano restrizioni territoriali all’operatività delle imprese NCC; iii) abrogare la norma che introduce una moratoria al rilascio di nuove autorizzazione NCC sino alla realizzazione del registro nazionale.

Roma, 16 gennaio 2019

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Consumatori

CONSOB: verso la nomina di Marcello Minenna. OK dei consumatori

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16 gennaio 2019 – Esprimiamo soddisfazione per le dichiarazioni dei leaders di maggioranza di voler procedere alla copertura della presidenza della Consob, già dal prossimo Consiglio dei Ministri, indicando nella persona di Marcello Minenna, il candidato da nominare.

Consideriamo il prof. Minenna, la sua storia personale e la sua indipendenza dalla politica e dai poteri finanziari, una figura di garanzia per i risparmiatori e per i cittadini tutti, al fine di contrastare le distorsioni e le problematiche che si sono determinate, spesso causate dal potere delle elite finanziarie. 

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