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Wind All Inclusive Maxi. Antitrust verso la sospensione della pratica commerciale scorretta

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Firenze, 25 Aprile 2016. In seguito alla nostra denuncia (1), l’Antitrust ha aperto un procedimentoper pratica commerciale scorrettacontro Wind per la prossima attivazione (non richiesta dai clienti) di“All Inclusive Maxi” che dovrebbe partire dal 29 aprile 2016. L’Antitrust ha dato tempo fino al 27 aprile alla società per difendersi, dopodiché valuterà se ordinare la sospensione della pratica commerciale in attesa della conclusione del procedimento.

All Inclusive Maxi è il servizio che Wind inizierà ad attivare dal 29 aprile 2016 ai propri clienti con sim ricaricabile – al prezzo di 1,50 euro ogni 4 settimane – e consiste nella possibilità di utilizzare un Giga extra per connessione dati. Il servizio aggiuntivo non richiesto verrà attivato sui seguenti piani telefonici:

– ALL INCLUSIVE FRESH, che diventerà MAXI e costerà 7,55 euro ogni 4 settimane
– ALL INCLUSIVE LIMITED EDITION, che diventerà MAXI e costerà 10,50 euro ogni 4 settimane
– ALL INCLUSIVE SPECIAL, che diventerà MAXI e costerà 9,50 euro ogni 4 settimane
– ALL INCLUSIVE WIND UNLIMITED NEW e ALL INCLUSIVE YOUNG EDITION, che diventeranno MAXI e costeranno 11,50 euro ogni 4 settimane.

Non ci sono state campagne di comunicazione di massa, ma un semplice sms, inviato ai consumatori:
“Dal primo rinnovo successivo al 29/04 la sua All Inclusive diventa MAXI: avrà 1 Giga extra alla velocità del 4G (ove disponibile) a solo 1,5€ in più ogni 4 sett. (50% di sconto). Può rinunciare al Giga extra inviando MAXI NO al 4033 entro 30gg. Può esercitare il diritto di recesso o cambiare operatore senza penali entro 30gg”.

Come già per Vodafone Exclusive (2) e Tim Prime (3), si tratta a nostro avviso di una pratica commerciale scorretta poiché ilservizio opzionale a pagamento sarà illegittimamente attivato secondo il meccanismo dell’opt-out, vale a dire che verrà attivato automaticamente senza alcuna richiesta da parte del cliente che dovrà invece attivarsi per recedere. E ancora una volta il tenore del messaggio lascia (erroneamente) credere al consumatore che si tratti di una modifica contrattuale, di fronte alla quale le alternative sono accettarla (con il relativo costo) o passare ad altro operatore.

Gli interventi decisi dell’Antitrust e dell’Agcom (4) contro Vodafone e Tim non sono evidentemente bastati a dissuadere gli altri operatori del settore – Wind in questo caso – dal “provarci” pure loro.

Wind – l’ultima arrivata – memore degli errori dei suoi concorrenti, ha adottato una tecnica defilata, che potremmo chiamare “alla chetichella”. Già perchè, a quanto ci risulta, l’operazione All Inclusive Maxi non è stata pubblicizzata sui media e Wind non ne dà notizia nella homepage del proprio sito (5). Abbiamo navigato nel sito della società e la novità non è indicata nemmeno nelle pagine dedicate ai piani tariffari o alle offerte promozionali. Esiste sì una pagina informativa (6) , ma è ben nascosta, raggiungibile solo conoscendone l’url, quindi non è accessibile al cliente medio.

A giorni quindi, l’Antitrust deciderà se ordinare la sospensione provvisoria della pratica commerciale scorretta.

Nel frattempo, mettiamo in guardia tutti gli utenti che siano titolari di una sim ricaricabile della Wind e di un piano All Inclusive. Se non vi interessa il servizio All Inclusive Maxi, appena ricevuto il messaggio di prossima attivazione del servizio vi consigliamo di:
– disattivarlo subito, inviando un sms con il testo “MAXI NO” al 4033;
– inviare, via pec o a mezzo raccomandata AR una lettera di diffida (7);
– inviare una segnalazione all’Antitrust (8);
– tenerci aggiornati (9) su quanto accade.

ps
nei giorni scorsi, sempre in seguito a nostra denuncia (10), la Telecom ha deciso di sospendere anche il gia’ attivato quadruplicamento delle tariffe di chiamate da telefono fisso (11). Evidentemente l’ex-monopolista, a differenza dei suoi concorrenti, in questo caso come in quello di Tim Prime (3) sta dimostrando piu’ fiuto, non nel non cercare di attivare servizi non-richiesti, ma nell’evitare di farsi comminare provvedimenti che, pur col limitato danno economico che gli stessi rappresentano di per se’, sono comunque una “mazzata” per la loro immagine. Vedremo dove portera’ questa “stagione” di maggiore attenzione da parte dellle Autorita’ di controllo. Di certo, noi di Aduc aumenteremo e perfezioneremo i controlli, grazie -anche e soprattutto- alle migliaia di utenti che ci segnalano, ci spronano e direttamente denunciano.

(1) http://www.aduc.it/articolo/wind+emula+vizietto+vodafone+tim+denuncia+all_24225.php
(2) http://www.aduc.it/comunicato/vodafone+exclusive+denuncia+aduc+antitrust+condanna_24109.php
(3) http://www.aduc.it/comunicato/tim+prime+si+autosospende+dopo+denuncia+aduc_24207.php
(4) http://www.aduc.it/comunicato/tim+prime+anche+agcom+diffida+telecom+italia+spa_24152.php
(5) http://www.wind.it/it/privati/
(6) http://www.wind.it/it/privati/assistenza/info_e_copertura/wind_informa/informativa_all_inclusive_maxi/
(7) http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
(8) http://www.agcm.it/consumatore/55-tutela-consumatore/contact-center/5616-come-segnalare.html
(9) http://www.aduc.it/info/scrivici
(10) http://tlc.aduc.it/articolo/telecom+quadruplica+costo+chiamate+minuto+denuncia_24055.php
(11) http://tlc.aduc.it/comunicato/telecom+sospende+aumento+dei+prezzi+telefonia+fissa_24252.php
Emmanuela Bertucci, legale Aduc

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Consumatori

MUTUI PRIMA CASA- Appello ADICONSUM al Governo: rifinanziare presto

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Appello di Adiconsum al Ministro dell’Economia, Giovanni Tria:
rifinanziare al più presto il Fondo Consap per l’acquisto della prima casa.
Nessun onere a carico dello Stato per il rifinanziamento

15 gennaio 2019 – Sulla nostra pagina facebook continuano ad arrivare numerose richieste di consumatori in merito al rifinanziamento del Fondo Consap per l’acquisto della prima casa, lamentando anche il fatto che, a dispetto delle esigue risorse rimaste ma comunque ancora presenti, alcuni istituti di credito stanno declinando le domande di accensione dei mutui con questa modalità già da alcuni mesi – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale.

Lo scorso novembre – prosegue Danilo Galvagni, Vice Presidente di Adiconsum –  ci eravamo attivati lanciando l’allarme sull’imminente esaurimento delle risorse del Fondo Consap, inviando una lettera al Ministro, Giovanni Tria, chiedendo, oltre  ad un intervento urgente di rifinanziamento, anche l’apertura di un Tavolo con tutti gli stakeholder, comprese le Associazioni Consumatori, per omogeneizzare le regole e aumentare le opportunità. Questa lettera, purtroppo, al momento è ancora disattesa.

Il Fondo di garanzia Consap – continua Galvagni – ha svolto in questi anni un duplice ruolo: di tutela sociale, da un lato, permettendo l’accesso al credito anche a quelle persone prive di determinati requisiti (si pensi in primis al lavoratore con contratto di lavoro atipico) e di volano nel settore dell’edilizia, dall’altro.

Rivolgiamo, quindi, un appello al Ministro dell’Economia Tria – conclude De Masi – affinché intervenga al più presto per rifinanziare il Fondo, considerato che tale operazione non richiede alcun onere a carico dello Stato.

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Consumatori

Guerra TAXI vs NNC, secondo l’antitrust va liberalizzato il settore

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è stata sentita in audizione informale dinnanzi alla IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera dei Deputati in merito al disegno di legge di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2018, n. 143 “Disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea”. 
Nel corso dell’audizione è stato evidenziato come nel settore della mobilità non di linea si sia sviluppata nei tempi più recenti una domanda molto estesa e diversificata di servizi che tende a non distinguere più tra attività soggette a obblighi di servizio pubblico (taxi) e attività di mercato (NCC) e che, legata ad un concetto di mobilità urbana di tipo intermodale di servizi, fa ampio ricorso ai nuovi strumenti resi possibili dall’innovazione tecnologica.

In questo quadro, qualunque riforma organica della disciplina di settore dovrebbe avere quale obiettivo ultimo il pieno soddisfacimento delle nuove esigenze dei consumatori, affinché gli stessi possano trarre pieno beneficio dalle innovazioni tecnologiche e dai mutamenti intervenuti nelle modalità di offerta dei servizi.

A tale riguardo, l’Autorità ha posto in luce come le modifiche introdotte dal Decreto in via di conversione non appaiano andare nella direzione auspicata. Il mantenimento infatti di vincoli nelle modalità di prenotazione dei servizi e delle restrizioni territoriali all’offerta di servizi NCC, unitamente all’inutilizzabilità delle piattaforme tecnologiche e alla moratoria nel rilascio di nuove autorizzazioni, tenderà a rendere sempre più difficile l’incontro della domanda e dell’offerta, con l’effetto di deprimere il benessere dei consumatori finali in termini di minore ampiezza e qualità dei servizi offerti e di prezzi più elevati.

        Sulla base di tali considerazioni, l’Autorità ha ribadito il proprio favore a un disegno di riforma complessiva della normativa del settore della mobilità non di linea secondo le linee avanzate nelle sue numerose segnalazioni in senso pro-concorrenziale e nel rispetto rigoroso del principio di proporzionalità.

Nelle more di tale processo di riforma, l’Autorità ha sottolineato la necessità di procedere, in sede di conversione, a modificare quelle parti del Decreto idonee a mantenere o addirittura a rafforzare ingiustificate restrizioni concorrenziali nel settore della mobilità non di linea.

In particolare, l’Autorità ha suggerito di: i) eliminare ogni limitazione alle modalità di prenotazione del servizio di NCC; ii) abrogare le norme della legge n. 21/92 che di fatto determinano restrizioni territoriali all’operatività delle imprese NCC; iii) abrogare la norma che introduce una moratoria al rilascio di nuove autorizzazione NCC sino alla realizzazione del registro nazionale.

Roma, 16 gennaio 2019

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CONSOB: verso la nomina di Marcello Minenna. OK dei consumatori

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16 gennaio 2019 – Esprimiamo soddisfazione per le dichiarazioni dei leaders di maggioranza di voler procedere alla copertura della presidenza della Consob, già dal prossimo Consiglio dei Ministri, indicando nella persona di Marcello Minenna, il candidato da nominare.

Consideriamo il prof. Minenna, la sua storia personale e la sua indipendenza dalla politica e dai poteri finanziari, una figura di garanzia per i risparmiatori e per i cittadini tutti, al fine di contrastare le distorsioni e le problematiche che si sono determinate, spesso causate dal potere delle elite finanziarie. 

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