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Consumatori

WineKit fregature lowcost, il punto al Workshop consumerismo.it & frodialimentari.it

Del settore enologico e dei problemi a cui è soggetto si è parlato il 5 giugno 2014 (foto e dichiarazioni sugli account twitter @Doctorspinone: WorkShop @Consumerismo_it @frodialimentari @corpoforestale) al workshop tenutosi presso al sede dell’URP del Corpo forestale dello Stato su Contraffazione e wine kit.

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Al tavolo si sono alternate le diverse anime del mercato: imprese, istituzioni e consumatori.
L’incontro moderato da Anna Zollo ( direttore editoriale della rivista www.frodialimentari.it, e co-organizzatore dell’evento) ha annoverato fra i relatori esperti del settore di rinnovata esperienza. Ha aperto i lavori Nicolò Girodano ( responsabile Urp del corpo forestale dello Stato) che ha dopo i saluti di rito introdotti i interessanti spunti di dibattito. Giordano ha infatti evidenziato come i consumi di generi alimentari siano ancora in contrazione, ma come il consumatore sia oggi più attento a ciò che mangia. Nello specifico del settore enologico ha evidenziato come il vino non è una semplice bevanda ma un misto fra cultura ed identità di un popolo.
Il dibattito è entrato nel vivo con l’intervento di Lucio Parascandolo ( project manager della Fondazione ITS BACT). Parascandolo ha evidenziato come oggi tutto ruoti attraverso l’informazione in rete e come il discriminante negli acquisti sia il prezzo. L’e-commerce quindi soprattutto per particolari comparti ( quali quello enogastronomico) è molto “pericolosa” soprattutto perché le giovani generazioni non hanno concetti di logica strutturata. E’ necessario quindi un sistema che consenta di fare scelte consapevoli per non incorrere in frodi o illeciti dannosi non solo da un punto vista economico ma anche sanitario. Oggi infatti nel mercato virtuale vige solo la logica economica. È necessario quindi tendere ad una formazione informata.
Gugliemo Chinese ( presidente dell’ITS MIC) ha invece evidenziato come per poter valorizzare e promuovere il settore vitivinicolo è necessario lavorare sul Bello il buono e l’eco. Cioè lo sviluppo territoriale è possibile solo se i prodotti siano qualitativamente eccellenti che rispettino il paesaggio utilizzando la green economy. Il prodotto di qualità, e nello specifico il vino è legato al luogo di produzione che ne esalta il gusto e la qualità. Ha quindi esaltato il rapporto fra agricoltura, gastronomia e turismo. Ha relazionato poi Nancy Laudani Responsabile Marketing dell’ISNART.
httpv://youtu.be/KZdN1GywPfM
La Laudani ha esposto l’attività dell’ISNART e il fondamentale apporto delle camere di commercio sia Italiane che straniere per la tutela del Made in Italy, evidenziando come nel mondo esiste una forte contraffazione della ristorazione italiana oltre che della produzioni enologica, ma come i veri ristoratori italiani all’estero sono degli ottimi ambasciatori della cucina e della cultura dell’italian style.
Lando Desiati della seconda divisione del CFS ( sicurezza agro ambientale) ha toccato nello specifico la filiera del vino evidenziando le criticità del comparto, ha infatti fornito spunti e informazioni sui wine kit e le ulteriori illegalità cui è soggetto il mercato.
Ha rassicurato gli astanti confermando che in Italia il fenomeno del wine kit non è presente. I principali mercati di sbocco sono la Svezia la Gran Bretagna gli Usa. Ha inoltre evidenziato come il problema del wine kit esiste perché la norma nel definire cosa sia il vino stabilisce che il vino è il prodotto derivante dalla fermentazione di uve e mosto. Ed è in questa postilla che tutto parte. Valeria Graziussi ha invece focalizzato il suo intervento su il ruolo del consumatore e su come si può difendere. Un passo in aventi è stato il divieto da parte della normativa UK alla commercializzazione dei wine kit.

httpv://youtu.be/qryEX3J1oYA
Ha concluso i lavori Vincenzo Pepe ( presidente di Faremabiente). Pepe ha evidenziato l’importanza i incontri del genere dove è possibile confrontarsi e trovare possibili soluzioni. Perché solo attraverso una corretta gestione dell’ambiente è possibile una buona qualità della vita. Erano presenti all’incontro i rappresentanti delle associazioni dei consumatori che hanno patrocinato l’incontro: Francesco Luongo, Silvia Biasotto MDC, Luigi Gabriele (CODICI), Valeria Graziussi ( CODACONS)

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Consumatori

Bollette polemica “Dalla Chiesa vs ENEL”| ADICONSUM: è il momento di cambiare

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Carlo DE MASI, Presidente di Adiconsum nazionale:
Basta costi extra sulla bolletta della luce.
Il PNIEC parta dalla riduzione del costo dell’energia,
a cominciare dalla revisione degli oneri generali di sistema
22 marzo 2019 – I costi extra della bolletta, i c.d. oneri generali di sistema, sono tornati alla ribalta grazie alla denuncia della nota conduttrice Rita Dalla Chiesa.

Da tempo – dichiara Carlo De MasiPresidente di Adiconsum nazionale – denunciamo questa pratica. Più volte e in varie occasioni, abbiamo sottolineato l’esigenza di una revisione della struttura tariffaria, a partire dagli oneri generali di sistema, adeguandola alle scelte energetiche che il Governo si darà.

La nostra proposta – prosegue De Masi – è di contenere e ridurre i costi, trasferendo una quota degli oneri generali di sistema sulla fiscalità generale, come già avviene in altri Paesi. Ciò anche per combattere la povertà energetica e permettere a tutti di accedere all’energia. Anche a tal proposito, abbiamo presentato, in più occasioni, le nostre proposte.

Auspichiamo – conclude De Masi – che il Piano nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, presentato dai tre Ministeri (Sviluppo Economico, Ambiente e Trasporti, diventi l’occasione, finora mancata, di una reale svolta del nostro Paese nella politica energetica per gestire in modo adeguato la transizione energetica in atto e il cambio di paradigma.

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Consumatori

Internet e luce insieme? Linkem e IREN si alleano

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Firmato l’accordo fra Iren e Linkem: nasce “Iren Casa Online”
L’accordo tra la multiutility italiana e il provider internet a banda ultra-larga permetterà alle famiglie di avere a disposizione in una sola offerta
il servizio di energia elettrica e quello di accesso a internet veloce

Torino, 21 marzo 2019 – Iren Mercato, società del Gruppo Iren, e Linkem hanno siglato un accordo grazie al quale la multiutility italiana offrirà direttamente alle famiglie un servizio di connettività internet a banda ultralarga.
Dal 1° aprile Iren fornirà un servizio per la casa di accesso a internet senza limitazioni di tempo e di traffico e con una velocità di connessione che raggiunge i 30 Mbps. Lo farà grazie a una partnership con Linkem, uno dei principali operatori del mercato italiano.
Iren è una delle più importanti e dinamiche multiutility, che opera nei settori dell’energia elettrica, del gas, dell’energia termica per teleriscaldamento, della gestione dei servizi idrici integrati, dei servizi ambientali e tecnologici. Iren Mercato è la business unit commerciale del Gruppo e vanta ad oggi 1.800.000 clienti.
Linkem – operatore leader del segmento Fixed Wireless Access che copre oltre il 65% della popolazione – metterà a disposizione di Iren oltre alla propria infrastruttura di rete, la propria rete di installatori capillare sul territorio nazionale e un servizio di assistenza tecnica dedicata.
“Siamo orgogliosi di aver firmato con un partner importante come Iren un accordo che rimane nel segno della tradizione di Linkem di rispondere alle esigenze di connettività delle famiglie in modo efficace e trasparente. L’azienda si conferma un importante player di riferimento per la sua presenza capillare sul territorio nazionale e la sua capacità di fornire servizi in grado di abilitare anche l’utilizzo di soluzioni smart per la casa”, ha sottolineato Davide Rota, Amministratore Delegato di Linkem. Gianluca Bufo, Amministratore Delegato di Iren Mercato, dichiara: “La partnership con Linkem costituisce la naturale evoluzione della nostra gamma di prodotti e servizi new downstream, dispositivi evoluti di domotica che, grazie alla connettività wireless, rendono le nostre case più smart e la nostra vita di ogni giorno più semplice. Linkem, in quanto provider internet proprietario della rete, ci dà garanzia di un servizio affidabile e sicuro. Questo è un importante passo in avanti nell’ampliamento della gamma multiservizi, che fa di noi un player nel mercato italiano delle telecomunicazioni con un modello di business di successo.”

Iren Casa Online potrà essere attivato a partire da aprile in Piemonte, e nei mesi immediatamente successivi anche in Liguria ed Emilia-Romagna. Sarà disponibile per coloro che sono già clienti Iren o che desiderano diventarlo, con un’offerta commerciale di sicuro appeal che prevede un canone mensile pari a 17.90€ al mese per i primi 48 mesi. Ai clienti che aderiranno all’offerta di energia elettrica abbinata al servizio di connettività internet verranno scontati i 5€ al mese, altrimenti previsti come costo di attivazione.
I servizi saranno venduti, attraverso gli spazi Iren, call center, sito web e agenzie autorizzate.

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Consumatori

Condomini, obbligo di telelettura entro il 2020

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il 40% dell’energia consumata in Europa è legata al riscaldamento degli edifici. Da anni ormai l’Unione Europea si esprime per cercare di far decrescere questi numeri allarmanti. Ci ha provato prima stabilendo i
dettami per una corretta ed equa ripartizione delle spese di climatizzazione invernale in edifici di tipo condominiale e dopo con l’obbligo di installazione dei dispositivi di contabilizzazione di calore negli edifici
serviti da impianto termico centralizzato. Gli obiettivi però sono stati raggiunti solo in parte, dato che non sono mai effettivamente partite le tanto vaticinate sanzioni tra i 500 e i 2.500 euro per chi non si fosse
adeguato a norma.
Ora l’Unione Europea alza l’asticella per raggiungere un obiettivo al quale miriamo tutti: consumi più trasparenti per i riscaldamenti centralizzati nei condomini. Per raggiungere questo traguardo ci saranno delle tappe che ci auspichiamo vengano rispettate da tutti:
 la prima – entro il 25 ottobre 2020 – prevede che tutti i nuovi contabilizzatori installati dovranno consentire la lettura a distanza.
 La seconda – entro l’1 gennaio 2027 – prevede la definitiva sostituzione degli odierni modelli che non consentono il controllo da remoto. Ciò significa che quelli già installati ma sprovvisti di tale capacità dovranno essere sostituiti.
 La terza, un vero e proprio obiettivo finale: aumentare l’efficienza energetica del 32,5% entro il 2030.
Chissà che questi nuovi obiettivi non siano uno stimolo per far ritrovare al mercato un’accelerazione che non si vede dal 2016. Si tratta di scelte che mirano ad un futuro migliore e rappresentano un passo avanti
importante nei confronti di quella Digital Transformation che sta rivoluzionando tutti i settori, l’obbligo alla telelettura non fa eccezione. L’Automatic Meter Reading, di cui Qundis fa uso da anni, infatti, rappresenta la più innovativa tecnologia nell’ambito della lettura automatica dei contatori: Attraverso dei semplici nodi di rete i dettagli sui consumi energetici del riscaldamento, dell’acqua, della corrente e del gas vengono raccolti e trasferiti direttamente all’ amministratore di condominio o alle società di SSP. Con estrema semplicità, quindi, i dati di consumo vengono trasmessi da un modulo radio a una centrale operativa di
raccolta e scaricati su un determinato dispositivo, il tutto all’insegna dello smart metering.
L’obbligatorietà alla telelettura implica anche maggiore sicurezza: tutti i dati che vengono trasmessi tra la rete AMR e il server, infatti, sono crittografati e durante il trasferimento dei dati non vi è alcun collegamento tra unità abitativa e il singolo dispositivo.

L’obietto dell’Unione Europea è quello di arrivare entro il 2050 a edifici ad impatto tendente allo zero e non si tratta di un obiettivo impossibile. Il solo monitoraggio di tutti i propri consumi insieme alla tempestiva
informazione del consumatore può far risparmiare fino al 30%; allo stesso modo l’installazione di contabilizzatori di calore nei condomini può ridurre i costi fino al 20%. Grazie alla telelettura obbligatoria arriveranno ulteriori vantaggi: si abbasseranno i valori di consumo e si potrà godere di una maggiore e tempestiva ricezione di tali dati, in modo che anche l’utente finale possa modificare il proprio comportamento nell’utilizzo dei vari strumenti messi a disposizione e contribuire attivamente al risparmio.
Sicuramente ogni cambiamento porta con sé delle criticità ma, soprattutto, delle concrete opportunità di miglioramento: nel caso degli operatori del settore, si tratta di ampliare la loro professionalità, avere accesso a nuove competenze, allargare il proprio giro d’affari e anche formarsi nel miglior modo possibile, nel rispetto della normativa. Ma al di là dell’obbligo di legge, è un’opportunità di cambiamento a livello globale che deve essere colta ora, proprio con la sensibilizzazione e l’azione dei singoli. La gestione delle risorse energetiche è un tema che non può più essere messo da parte e deve interessare tutti perché si connette direttamente alla qualità dell’ambiente e del mondo in cui viviamo.

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