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Al via Bonus Tv, 10 milioni di apparecchi da sostituire

Al via bonus tv, Giorgetti firma decreto, ma consumatori scettici. 10 milioni gli apparecchi da sostituire in Italia. Consumerismo: fondi insufficienti, scarseggiano tv e aumentano prezzi al dettaglio a causa di carenza microchip. Per consumatori sarà nuova stangata

Firmato il decreto attuativo

Il bonus tv varato dal Ministro dello sviluppo economico è totalmente insufficiente per l’associazione di consumatori Consumerismo No Profit, e non eviterà alle famiglie italiana una nuova stangata dovuta all’obbligo di dotarsi di un decoder o di un nuovo televisore compatibile con i nuovi standard di trasmissione.

100 euro di sconto a famiglia

100 euro come sconto massimo sull’acquisto di un nuovo apparecchio televisivo sono una cifra irrisoria, se si considera che i televisori venduti nei negozi stanno subendo sensibili dei a causa della carenza di microchip e della crisi  mondiale delle materie prime – spiega il presidente – Se poi si considera che in sono circa 10 milioni i televisori che dovranno essere sostituiti perché non compatibili con il nuovo segnale, i fondi stanziati appaiono del tutto inadeguati: chi ha un apparecchio obsoleto e vorrà continuare a vedere i programmi televisivi dovrà acquistare un nuovo televisore a prezzi sensibilmente più alti rispetto al passato, o dotarsi di un apposito decoder il cui prezzo varia dai 30 ai 250 euro”.

Bonus per tutti

“Senza contare che il bonus tv non sarà legato all’Isee e, pertanto, potrà essere richiesto da tutti i cittadini, con la solita corsa all’incentivo che finirà per premiare i più veloci lasciando a bocca asciutta tutti gli altri” – conclude il presidente di Consumerismo.

A chi denunciare anomalie

L’associazione invita infine gli utenti a segnalare speculazioni, rialzi anomali dei prezzi dei televisori o problemi con l’accettazione del bonus tv inviando una mail all’indirizzo info@consumerismo.it

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