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Altroconsumo restituisce 750 mila euro di contributi editoria non dovuti

LO COMUNICA IL DIPARTIMENTO EDITORIA DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO. ORA ASSOCIAZIONE VA CANCELLATA DAL CNCU

VITTORIA DEL CODACONS CHE AVEVA PRESENTATO RICORSO. SOLDI DOVRANNO ESSERE REDISTRIBUITI ALLE ASSOCIAZIONI CHE NE AVEVANO DIRITTO

Altroconsumo ha versato nelle casse della Presidenza del Consiglio 750mila euro percepiti come contributi per l’editoria negli anni 1998-1999. Ne dà notizia il Dipartimento per l’Editoria che, rispondendo ad una istanza d’accesso formulata dal Codacons, ha fornito all’associazione tutte le prove dell’avvenuto pagamento.

La vicenda nasce proprio da una serie di ricorsi promossi dal Codacons che avevano portato il Tribunale di Roma a decretare l’illegittimità dell’erogazione dei contributi in favore di Altroconsumo, ordinando alla rivista di restituire i soldi ingiustamente percepiti.

Altroconsumo tuttavia non aveva ottemperato agli ordini del giudice, portando l’Agenzia delle Entrate ad emettere una cartella esattoriale nei confronti dell’ente, impugnata dinanzi al Tribunale civile di Milano da Altroconsumo, con esito però negativo: la richiesta di sospensione della cartella è stata rigettata dai giudici, e così la rivista – che non può certo considerarsi una associazione dei consumatori – è stata costretta a pagare il suo debito con il Fisco, restituendo circa 750mila euro di contributi editoriali illegalmente percepiti, con tanto di documentazione fornita dal Dipartimento per l’Editoria ad attestare l’avvenuto pagamento.

Ora questi soldi dovranno essere redistribuiti in modo corretto a quelle associazioni dei consumatori che ne sono state private a causa di Altroconsumo, e il Ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli, dovrà necessariamente cancellare l’ente dal Cncu, l’organismo del Mise che raggruppa tutte le associazioni dei consumatori italiane – conclude il Codacons. 

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