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APP di traciamento, secondo il garante violano la privacy

GARANTE PRIVACY SU PROLIFERAZIONE APP DI CONTACT TRACING Violano la privacy i trattamenti non coperti dalla normativa nazionale

Il Garante per la protezione dei dati personali, in relazione al fenomeno del proliferare diapplicativi di contact tracing da parte di istituzioni pubbliche e soggetti privati, e anche inconsiderazione del perdurare dello stato d’emergenza disposto dal Governo, ritiene necessariochiarire quanto segue. L’emergenza COVID-19 non rappresenta automaticamente, e di per sé, una base giuridicasufficiente volta a incidere su diritti e libertà costituzionalmente protette, legittimando trattamenti didati particolarmente invasivi, quali appunto quelli atti a consentire il tracciamento dei contatti daparte di qualsiasi titolare pubblico o privato.A tal proposito, questa Autorità, precisa che gli unici trattamenti di dati personali che, allo stato,possano vantare un’adeguata base giuridica, sono esclusivamente quelli che trovano il propriofondamento in una norma di legge nazionale. Ogni altro trattamento finalizzato al contact tracingrisulta pertanto privo di un’adeguata fonte giuridica legittimante e, pertanto, effettuato in violazionedella normativa europea e nazionale in materia di protezione dei dati personali.Roma,)10 agosto 2020

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