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Arriva la colazione AntiCovid made in Italy?

Erano settimane che sentivo un odore strano all'interno della confezione di Pane in cassetta di una nota marca italiana. Scopro che non è solo una mia sensazione.

Ovviamente quando parlo di colazione #anticovid sto scherzando. E’ una provocazione, e faccio riferimento all’uso di un elemento che usiamo per disinfettarci le mani e le superfici tutti i giorni. Ma la presenza di ALCOL etilico all’interno di alcuni prodotti industriali alimentari.

Non scherzo quando mi rivolgo alla #Barilla e chiedo se è normale che a 3 settimane dalla scadenza del prodotto, il “suo” Panbauletto puzza come una bottiglia di Alcol a 90°.

Gli ingredienti reclamizzati sembrano sottolineare la bontà delle materie prime e relegare la presenza di Alcol Etilico a mero elemento contenitivo della morbidezza come si evince dal sito Barilla:

Farina di grano tenero tipo “0” 70,6%, acqua, olio extravergine di oliva 2,4%, lievitosalezuccherofarina di orzo maltato. Trattato con alcool etilico in superficie.
Può contenere tracce di: frutta a guscio, latte, sesamo, soia e uova.
Gli ingredienti evidenziati possono provocare reazioni in persone allergiche o intolleranti.

La mia domanda comunque è, ma quanto è trattato? Perchè ha questo odore sgradevole?

Luigi Gabriele

Presidente dell'Associazione Consumerismo no profit. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico amministrativo. Specializzato in affari regolatori, relazioni istituzionali e comunicazione pubblica. Dopo diverse esperienze in aziende e presso l’Università Sapienza, dal 2008 si occupa di tutela del consumatore. Ha svolto la funzione di esperto per due delle principali associazioni nazionali, svolgendo sia il ruolo di esperto consumerista sia di comunicatore pubblico. E’ consulente stabile in materia di consumi e tutela del consumatore per Uno Mattina, Mi manda Rai3, Tg2 Italia, Tv 2000 - Attenti al Lupo, Radio Rai1, Radio24, Radio Cusano Campus e innumerevoli siti web e testate. Ha acquisito competenze per la risoluzione delle casistiche sia individuali sia collettive in tutela del consumatore nei settori regolamentati (energia, gas, acqua e rifiuti, telefonia, Internet e pay tv, assicurazioni, bancario e servizi postali) e nei settori di consumo generico, come commercio elettronico, innovazione tecnologica e spesa domestica. E’ componente dei gruppi di lavoro sulla tutela del consumatore del Ministero dello Sviluppo Economico e ha svolto consulenza specifica per numerosi commissioni parlamentari su testi di legge in materia di tutela dei consumatori. Oggi è presidente di Consumerismo no profit e di Visionari no profit, organizzazione per la divulgazione della scienza e della tecnologia.

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