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Attacco alla cucina italiana. Molly- Mae Haugueè, l’influencer inglese che mangia come parla

La controversa recensione sul cibo italiano dell’influencer inglese Molly-Mae che sta facendo il giro della rete è colpa degli effetti dell’Italian sounding?

In partnership Consumerismo No profitAuthentico

di Pino Coletti resp. Food Consumerismo & Luigi Gabriele 

Molly-Mae Hagueè una celebre social media influencer inglese divenuta famosa per aver partecipato al reality britannico Love Island, dove un gruppo di giovani single è in vacanza su un’isola tropicale in cerca d’amore, che ipotizziamo sia una potenziale vittima dell’effetto Italian Sounding.

Molly, durante un recente viaggio in Italia, sul suo seguitissimo profilo Instagram (4,8 milioni di followers) ha postato una “storia” criticando il cibo italiano con queste parole:

Ho adorato Venezia, ma una cosa dirò sull’Italia in generale… il cibo è davvero scioccante. Così controverso lo so, ma sono stata più volte in parti diverse e ho provato molti ristoranti diversi e sono sempre stata così delusa. Dovrebbe essere la patria della pizza e della pasta e non riesco proprio a capire come ciò sia possibile. Strano…
Anche questo gelato era triste.

 

foto influncer venezia che non ama il cibo italiano italian sounding molly mae venice
Fonte: Instagram profilo @mollymaehague

Successivamente, dopo aver ricevuto una valanga di critiche via social, Molly Mae si è scusata che le sue parole abbiano potuto offendere qualcuno, ma in buona sostanza ha ribadito che quella era stata la sua personale esperienza sul cibo italiano.

Diversi commentatori hanno accusato Venezia di essere una trappola per turisti. Effettivamente il visitatore della città lagunare famosa in tutto il mondo riceve mediamente un’offerta di cibo paragonabile a quella di un parco divertimenti. Il turista scarsamente informato e poco curioso da addentrarsi nelle calle è attratto principalmente dalle molteplici proposte culinarie delle affollate zone centrali, progettate per soddisfare la domanda di un turismo mordi e fuggi. I ristoranti di qualità sono in un paio di hotel di lusso e le storiche osterie sono nascoste lungo le fondamenta lontane dal caos.

Ciò detto, e tralasciando il gelato che era effettivamente triste, crediamo che questa storia non può essere liquidata frettolosamente puntando il dito sui cattivi gusti dell’influencer o sull’offerta culinaria turistica veneziana. Vorremo invece puntare i riflettori sugli effetti collaterali dell’Italian sounding all’estero, spesso sottostimati. Infatti, quando si parla del fenomeno Italian Sounding si fa sempre riferimento alla potenziale perdita economica per le aziende agroalimentari italiane che ogni anno si vedono sottratte almeno 50 miliardi di export, calcolo ricavato dal rapporto che stima che ogni 3 prodotti italiani venduti al mondo 2 sono delle imitazioni.

In molte occasioni noi abbiamo evidenziato che i pericoli potenziali dell’Italian Sounding vanno oltre la perdita economica. La minaccia potenzialmente più pericolosa è che il cibo fake se sostituisce totalmente quello originale possa screditare la qualità ed unicità del cibo Made in Italy a tal punto dal renderlo irriconoscibile.

La domanda che ci poniamo è: in che misura il cibo falso italiano che si trova all’estero può condizionare il palato degli stranieri a tal punto che quando vengono in Italia non sono più capaci di riconoscere quello autentico? In altre parole, il cittadino americano che per anni ha mangiato l’Asiago del Wisconsin, saprà apprezzare il gusto del vero formaggio Asiago veneto e capirne la differenza?

 

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