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Basta multe a strascico, Baldelli interroga Toninelli

“Il sempre maggiore ricorso alla pratica delle ‘multe a strascico’ attraverso l’impiego massivo dei dispositivi elettronici di rilevazione a distanza per l’accertamento delle violazioni del Codice della Strada, in particolar modo nel caso dei divieti di sosta, sta ridimensionando drasticamente la virtuosa consuetudine a rilasciare comunicazioni immediate ai trasgressori per mezzo dei preavvisi apposti direttamente sul mezzo’. Lo si legge in un’interpellanza al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, presentata dal vicepresidente del gruppo Forza Italia alla Camera, Simone Baldelli e sottoscritta dalla capogruppo a Montecitorio, Mariastella Gelmini e dai componenti azzurri della commissione Trasporti.
“Tale situazione – prosegue l’atto di sindacato ispettivo – ha tre effetti negativi interrelati: a) si fa venir meno una chiara e diretta forma di avviso e comunicazione ai cittadini; b) si esclude un valido strumento di prevenzione utile a evitare la reiterazione della violazione, poiché l’utente nei tempi della notifica può comunque ripetere il medesimo errore, ed essere avvisato della irregolarità solo dopo diverse violazioni; c) il trasgressore non ha più la possibilità di evitare la spesa di notifica, con un evidente aggravio economico, che, in caso di mancato pagamento, ricade in capo all’amministrazione”.

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“Chiediamo, dunque, al Ministro se non intenda assumere iniziative di carattere normativo, ovvero atti di indirizzo, per imporre l’obbligo del preavviso di notifica almeno per l’accertamento della violazione del divieto di sosta, dando così rilievo al fattore di prevenzione e di deterrenza della sanzione, e riducendo l’aggravio dei costi di notifica per cittadini e amministrazioni”, conclude il testo a prima firma Baldelli.

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