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Bonus bollette per poveri, Paragone chiede un impegno immediato al Governo

Come si legge dai resoconti del Senato della repubblica della Legislatura 18ª – Aula – Resoconto stenografico della seduta n. 132 del 11/07/2019
PARAGONE unitamente ad altri firmatari, ha fatto approvare la seguente richiesta indirizzata Al Ministro dello sviluppo economico Di Maio.

Premesso che:

il cosiddetto bonus energia elettrica e gas è un’agevolazione sulla spesa sostenuta dai clienti domestici in bolletta luce e gas, destinato a famiglie in condizione di disagio economico o disagio fisico, con ISEE inferiore o uguale a 8.107,5, innalzato a 20.000 euro per nuclei familiari con almeno 4 figli a carico, a prescindere dal fornitore a cui siano affidate le utenze;

ogni nucleo familiare che abbia i requisiti può richiedere sia il bonus per la fornitura elettrica che per la fornitura di gas, presentando la propria domanda presso il Comune di residenza o presso un altro ente designato;

con la segnalazione 280/2019/I/Com del 25 giugno 2019, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) ha chiesto espressamente al Governo e al Parlamento di rendere automatico tale meccanismo;

nel documento si legge che “secondo gli ultimi dati pubblicati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali in merito all’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) relativo all’anno 2016, i nuclei familiari che hanno ottenuto una certificazione ISEE utile per l’accesso alle menzionate agevolazioni economiche sono stati 2,2 milioni, con una dimensione media del nucleo familiare pari a 3,1 componenti (contro i 2,5 di media delle famiglie italiane), per un totale, dunque, di 6,8 milioni di individui. Per contro, i nuclei familiari che, a fine 2018, hanno usufruito del bonus elettrico per disagio economico sono stati 795.155. A questi si sono aggiunti poco più di 35.000 famiglie destinatarie del bonus sociale per disagio fisico, che non risulta soggetto alla dimostrazione di una condizione di disagio economico. Nel 2018 si è assistito ad un incremento, rispetto all’anno 2016, del 22,3 per cento delle famiglie cui è stata riconosciuta l’agevolazione economica. Tuttavia, il rapporto tra i potenziali destinatari e i percettori effettivi dei bonus elettrico e gas si è sempre mantenuto mediamente intorno al 30-35 per cento; percentuale, tra l’altro, non uniformemente diffusa sul territorio nazionale e particolarmente bassa in alcune aree del Paese” e che, in relazione al bonus idrico, in fase di prima attuazione, il trend delle domande non sembrerebbe discostarsi molto da quello per energia elettrica e gas;

ARERA ha formulato alcune considerazioni in merito alle misure di compensazione della spesa per le forniture introdotte nell’ordinamento con l’obiettivo di ridurre la spesa a carico delle famiglie italiane in stato di disagio economico e sociale e di assicurare l’accesso ai servizi essenziali per una vita dignitosa;

considerato che:

nonostante l’impegno profuso per diffondere la conoscenza di tali strumenti tra coloro che ne abbiano diritto, il ricorso a queste agevolazioni non risulterebbe, ad oggi, ancora particolarmente esteso, pur in presenza di situazioni di gravi difficoltà economiche nel Paese;

nella medesima segnalazione, l’Autorità ha proposto l’implementazione di una procedura automatica per l’erogazione delle stesse agevolazioni, al fine di consentire a tutti i potenziali destinatari, compresi i titolari del reddito di cittadinanza, di accedere ai bonus sociali per disagio economico,

si chiede di sapere:

quali misure il Ministro in indirizzo intenda intraprendere per tutelare la categoria dei cosiddetti clienti vulnerabili in condizione di disagio;

se intenda dar seguito alla segnalazione ARERA 280/2019/I/Com del 25 giugno 2019 per il riconoscimento automatico del bonus energia in bolletta, senza specifica richiesta da parte degli aventi diritto, incrociando i dati dell’Agenzia delle entrate e del sistema integrato informativo di acquirente unico e scongiurando la ripartizione dei costi dell’operazione sulla collettività.

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