Consumatori

BONUS PC: interi paesi esclusi e consumatori costretti a prendere dispositivi di bassa qualità

TROPPI COMUNI ESCLUSI DA INCENTIVO, CITTADINI DANNEGGIATI CONSUMATORI VALUTANO RICORSO A COMMISSIONE EUROPEA DA INFRATEL IMMENSO REGALO AGLI OPERATORI TELEFONICI CHE DETTANO LEGGE SUL BONUS. SITUAZIONE VA SANATA CON URGENZA.

Non si placano le proteste sul Bonus Pc varato dal Governo. A partire dal 9 novembre, data in cui è possibile richiedere il voucher fino a 500 euro, fioccano le segnalazioni degli utenti che denunciano ostacoli e difficoltà nell’usufruire dell’incentivo.
Lo afferma CONSUMERISMO No Profit, associazione dei consumatori specializzata in tecnologia, che minaccia un ricorso alla Commissione Europea.
“Le condizioni stabilite da Infratel per l’erogazione del bonus rappresentano un enorme regalo agli operatori telefonici che, in merito all’incentivo, dettano letteralmente legge – spiega Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo – Sono i gestori infatti a scegliere sia i dispositivi da vendere agli utenti, sia la connettività alla rete, e per il consumatore non è possibile decidere autonomamente sull’utilizzo del bonus”.
“Una situazione che crea un evidente squilibrio, avvantaggiando quei gestori che hanno investito sulla rete fibra, e che danneggia una fetta di popolazione – prosegue Gabriele – Nei comuni che non sono serviti dalla fibra ottica o da altre reti internet ultra veloci, infatti, le famiglie residenti (come nel caso di Olzai in Sardegna) non possono godere del bonus, pur possedendo tutti i requisiti per farne richiesta”.
O il Governo ripensa i requisiti e le modalità di erogazione del Bonus pc, oppure presenteremo ricorso alla Commissione Europea per gli illegittimi vantaggi economici in favore degli operatori telefonici – conclude Consumerismo.

 

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