Consumatori

Bonus vacanze 2020, come funziona? Sarà una vera boccata d’ossigeno?

di Barbara Puschiasis - Dip. Consumer Protection CONSUMERISMO No Profit - La Lobby indipendente dei Consumatori

Il decreto Rilancio che dovrà essere convertito in legge entro metà luglio, tra i vari bonus prevede anche quello relativo ai viaggi. Le stime parlano di un numero comunque limitato di italiani che si troveranno nelle condizioni di poter trascorrere dei giorni di vacanza stante il fatto che moltissimi si sono trovati a consumare le ferie già durante il lockdown ed altri dovranno lavorare senza sosta per recuperare almeno in parte quanto perduto durante l’arresto forzato.

  • Il bonus vacanze sarà fruibile da coloro che hanno in Isee inferiore a 40000 euro. Il valore economico del bonus va da 150,00 euro per nuclei famigliari composti da una persona, a 300,00 euro per quelli composti da due persone, sino a 500,00 euro per quelli composti da tre persone o più.
  • Potrà essere utilizzato solo per i costi sostenuti in una struttura ricettiva italiana che sia essa un hotel, un b&b, un campeggio, un agriturismo.
  • Riguarda le spese di pernottamento e quindi i servizi resi dalla struttura ricettiva. Pranzi e cene itineranti, spese di ombrellone, spese per l’accesso a parchi acquatici o termali, biglietti dei musei e spese per il trasporto (treno, aereo, auto etc) non compresi tra i servizi della struttura non saranno coperti dal bonus.
  • Il bonus non può essere attivato se il pagamento avviene attraverso piattaforme on line quali booking o Expedia ma solo ed esclusivamente se il costo del pernotto viene pagato in struttura o attraverso un’agenzia di viaggi o un tour operator.
  • L’80% della spese coperta dal bonus si tradurrà in uno sconto immediato sul costo del pernotto mentre l’ulteriore 20% dovrà essere pagato dal turista che a sua volta lo porterà in detrazione nella dichiarazione dei redditi.
  • Necessario è che venga sempre rilasciata fattura o ricevuta con l’indicazione dei dati fiscali.
  • Il turista potrà beneficiare una sola volta del bonus e lo dovrà fare attivando il bonus sull’app IO, messa a disposizione da PagoPA, presentando la domanda a partire dal 1° luglio e fino al 31 dicembre 2020. Dall’applicazione verrà generato un codice univoco e un QR-code da utilizzare per la fruizione dello sconto. Questi dovranno essere comunicati dal beneficiario alla struttura ricettiva al momento del pagamento.
  • Necessario sarà dunque avere l’identità digitale SPID o la Carta d’Identità Elettronica per fare domanda nonché la DSU in corso di validità.

E’ stato stimato un calo di oltre 31,5 milioni di presenze nelle strutture ricettive, corrispondenti a una perdita di 7,5 miliardi di euro: cifre esorbitanti, e che riguardano il solo periodo di marzo-maggio.

Il bonus potrà permettere, se ne verrà data una adeguata informazione, alle fasce meno abbienti di potersene avvalere. Resta però il problema delle tantissime strutture ricettive che si trovano a non poter aderire all’iniziativa in quanto hanno necessità di liquidità immediata e dunque non possono riconoscere sconti in fattura restando scoperti di un incasso che recupererebbero solo con il credito d’imposta, ma a quale prezzo? Importante sarà dunque, per i fortunati che potranno andare in vacanza e che saranno nelle condizioni di utilizzare il bonus, informarsi preventivamente presso la struttura ricettiva se essa aderisce o meno al bonus vacanze al fine di non avere brutte sorprese. Buon viaggio dunque a chi potrà anche se il pensiero va a coloro che a causa della crisi economica Covid si troveranno a non poter nemmeno pensare ad una brevissima vacanza…

 

 

Avv. Barbara Puschiasis

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