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Giocattoli 0-36 mesi, il 50% di quelli esaminati, a rischio soffocamento

Trovate sostanze potenzialmente staccabili dall’oggetto e pericolose per il possibile soffocamento.

Le attività dei laboratori chimici dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli nel controllo dei giocattoli all’importazione

Alessandro Proposito 

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Direzione Antifrode e Controlli – Ufficio Laboratori Membro del gruppo di lavoro CEN TC 52 “Sicurezza dei giocattoli”

I laboratori chimici dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli rappresentano un polo tecnologicamente avanzato, una figura super partes caratterizzata da una garanzia di legalità e imparzialità che deriva dalla sua collocazione istituzionale.

Istituiti nel 1886 come organo consultivo dell’Amministrazione finanziaria, con compiti di analisi merceologica e di ricerca, in oltre 130 anni di attività i laboratori doganali hanno sviluppato una notevole e unica esperienza in questo settore, svolgendo attività analitica sulle merci import/export non solo ai fini della loro classificazione nella tariffa doganale e del relativo trattamento fiscale, ma anche a presidio dei traffici illeciti di prodotti non rispondenti alla normativa in materia di sicurezza, di prodotti contraffatti, che pregiudicano il sano e leale scambio commerciale internazionale.

I servizi chimici dell’Agenzia sono costituiti da una struttura centrale, con funzioni di indirizzo, coordinamento e monitoraggio, e da una rete di 15 laboratori chimici distribuiti su tutto il territorio nazionale. Tali strutture, in grado di effettuare complessivamente oltre 3500 determinazioni analitiche in vari settori (prodotti alimentari, prodotti petroliferi, prodotti industriali, materie tessili, metalli, gemmologia, organismi geneticamente modificati, droghe d’abuso, ecc.), dispongono di attrezzature tecnologicamente all’avanguardia e di personale abilitato con elevata professionalità.

Le attività inerenti a prove e misure vengono svolte nel massimo rigore e nel rispetto delle normative nazionali e internazionali. Tutti i laboratori sono accreditati da ACCREDIA (Ente Italiano di Accreditamento), in conformità alla norma ISO 17025, su oltre 500 determinazioni.

Quale strumento essenziale per valutare in modo oggettivo le caratteristiche e le prestazioni di materiali e di prodotti, per verificarne e attestarne la rispondenza a norme, specifiche tecniche, regole e prescrizioni in genere, le determinazioni effettuate dai laboratori chimici doganali si traducono dunque in certificati di analisi a garanzia delle merci, sotto il profilo sia della qualità che della sicurezza.

In tale ambito, è stata posta in essere un’articolata azione per l’implementazione, nelle sedi dei laboratori di Livorno e Napoli, delle analisi per la verifica della conformità dei giocattoli, nell’ottica di assolvere alle strategie che hanno diretto impatto sui controlli di tipo istituzionale, d’intesa con il Ministero dello sviluppo economico nella sua qualità di Autorità di vigilanza del mercato nello specifico settore. I giocattoli costituiscono evidentemente una categoria merceologica particolarmente sensibile ─ in quanto destinata ai bambini ─ per la quale si è ritenuto opportuno elevare la soglia delle verifiche fisiche, a fronte degli elevati volumi di importazione da paesi a rischio, per garantirne la rispondenza delle specifiche costruttive agli stringenti requisiti di sicurezza previsti dalle norme ad esse applicabili.

Queste iniziative hanno fatto sì che i laboratori chimici dell’Agenzia possano oggi costituire un punto di riferimento per il controllo ufficiale in materia di giocattoli, con il prossimo obiettivo di essere notificati alla Commissione Europea e agli altri Stati membri quale Organismo autorizzato a svolgere i compiti di valutazione della conformità (CE) di cui al D.lgs. n. 54 del 2011.

Tutte le prove di laboratorio sui giocattoli selezionati per i controlli all’importazione vengono effettuate secondo le prescrizioni recate dalle norme tecniche di riferimento, concernenti le proprietà fisico-meccaniche (EN 71-1), l’infiammabilità (EN 71-2), i test di tipo chimico per la presenza di metalli tossici (EN 71-3) e le prove sugli ftalati (ISO 8124-6) negli articoli rivolti all’infanzia (ciucci ed altri oggetti progettati per essere portati alla bocca).

Le analisi condotte sino ad oggi hanno evidenziato una marcata non conformità dei giocattoli sottoposti a prova (in termini di circa il 50% dei campioni esaminati), soprattutto per quelli destinati alla fascia di età di 0-36 mesi per quanto riguarda la presenza di piccole parti (potenzialmente staccabili dall’oggetto e pericolose per il possibile soffocamento) e per il contenuto di ftalati superiore a quanto previsto dalle disposizioni di legge. 

Ciò ha consentito agli Uffici doganali di operare un pronto respingimento all’importazione degli articoli risultati non a norma, prima dell’immissione sul mercato nazionale.

Non sembra superfluo evidenziare come uno dei punti di forza delle azioni qui descritte risieda nell’importanza che rivestono le norme tecniche; svolgendo, infatti, un ruolo chiave nella tutela degli interessi della collettività e dei consumatori, esse esprimono il livello più avanzato di interesse generale relativamente ad un prodotto, processo o servizio. E quello dei giocattoli è un settore particolarmente tutelato dalla presenza di norme tecniche internazionali, sulla base delle quali i laboratori doganali di Livorno e Napoli hanno accreditato, ai sensi della ISO 17025, i propri metodi di prova, al fine di renderli ripetibili e riproducibili, ossia sicuri e affidabili, anche in ambito giudiziario.

In buona sostanza, l’attività dei laboratori chimici dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli costituisce un valore aggiunto a tutela sia della qualità, sia della sicurezza dei prodotti e, come tale, costituisce una garanzia comune, un punto d’incontro e di equilibrio delle esigenze degli operatori e dei consumatori.

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