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Cookie: stop alle caselle di spunta preselezionate!

Quando si accede ad un sito internet spesso compaiono in fondo alla pagina dei simpatici file di testo di differenti colori. Questi sono i cookie, ma cosa sono concretamente? I cookie rappresentano informazioni immesse nel browser al momento dell’accesso ad uno specifico sito web o social network tramite pc, smartphone o tablet. Nel dettaglio questi contengono vari dati, tra cui spiccano, ad esempio, quelli inerenti ai server da cui proviene un accesso ad un dominio web. Da ciò si evince che tali righe di testo possono essere utilizzate per vari fini: autenticazioni automatiche, tracciature di sessioni, ma, soprattutto, memorizzazione di informazioni riguardanti i server che accedono ai siti internet che li utilizzano.

Le due macrocategorie di cookie sono le seguenti:

  • cookie tecnici, necessari per un corretto funzionamento del sito web rendendo più veloce e rapida la navigazione;
  • cookie di profilazione, utilizzati invece per monitorare ed individuare gli utenti che accedono alle pagine virtuali per comprendere gusti, interessi soprattutto a fini pubblicitari e commerciali.

Con attinenza a quest’ultimi evidenti sono le implicazioni a livello di tutela della privacy. La normativa, sia europea, sia italiana, prevede la necessità di garantire un’informazione adeguata all’utente sull’uso dei cookie, nonché l’obbligatorio consenso da parte dello stesso utente all’inserimento dei cookie sul suo terminale.

In questo contesto si inserisce la pronuncia del primo ottobre 2019 della Corte di giustizia dell’Unione Europea nella causa c-673/17, avente ad oggetto l’installazione dei cookie, nel rispetto della normativa a tutela della privacy. Nello specifico, con riguardo al caso di un gioco a premi organizzato dalla società tedesca Planet49, il cui sito richiedeva agli utenti il consenso all’installazione di cookie mediante una casella di spunta preselezionata, la Corte federale di giustizia tedesca (Bundesgerichtshof) ha posto alla Corte di giustizia europea una domanda pregiudiziale con l’obiettivo di chiarire ulteriormente quali siano esattamente i requisiti del consenso rilasciato dagli utenti. La Direttiva 95/46/CE, previgente al GDPR in tema di privacy, già indicava la necessità di una “manifestazione di volontà libera, specifica e informata” da parte dell’utente per quanto riguarda il trattamento dei suoi dati. Ciò nonostante, la disciplina degli Stati membri in materia non era totalmente armonizzata: da un lato vi erano Paesi che richiedevano un consenso scritto, mentre dall’altro vi era chi si accontentava di un consenso tacito o presunto. Con la successiva introduzione del GDPR, però, si è provveduto a chiarire che per “consenso” debba intendersi una manifestazione di volontà inequivocabile dell’interessato. Ciò, dunque, oggi vale anche con riferimento Direttiva ePrivacy 2002/58/CE, ovvero quella che fissa l’obbligo di ottenere il consenso dell’utente all’istallazione ed uso di cookie.

Alla luce di quanto esposto, i giudici hanno sancito che è da considerarsi definitivamente vietata la pratica, fino ad oggi frequentemente utilizzata, di richiedere il consenso degli utenti all’utilizzo dei cookie mediante caselle di spunta preselezionate poiché lo stesso deve essere necessariamente manifestato in maniera attiva. In buona sostanza non è assolutamente sufficiente una casella di spunta preselezionata che l’utente deve deselezionare se vuole negare il consenso, è necessario un consenso specifico all’installazione dei cookie. Sul punto la Corte precisa che è “praticamente impossibile determinare in modo oggettivo se, non deselezionando una casella preselezionata, l’utente di un sito Internet abbia effettivamente manifestato il proprio consenso al trattamento dei suoi dati personali, nonché, in ogni caso, se tale consenso sia stato manifestato in modo informato”.

I gestori dei siti internet saranno ora obbligati a regolarizzare la compatibilità delle proprie policy sulla raccolta del consento, se non vorranno incappare in sanzioni a seguito dei controlli delle autorità europee garanti della privacy.

Per qualsiasi aiuto o chiarimento non esitate a contattarci al tel. 0432 1721212 oppure al cel. 3473092244 oppure alla e.mail info@consumatoriattivi.it.

dr. Mattia Zuccolo – Consumatori Attivi

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