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Crisi degli ipermercati: si salvano solo quelli che usano anche il canale on line

Gli ipermercati stanno vivendo una situazione complicata in molti paesi europei, Italia compresa, e non a caso i media si sono fatti portavoce della caduta dei profitti delle grandi catene che da sempre si dividono la fetta più importante della torta.

Vari studi dimostrano che il modello di business degli ipermercati sta perdendo forza a favore dei supermercati: sembra infatti che i consumatori ora prediligano questa seconda tipologia di negozio. «E non è tutto», afferma Jaume Molins, Country Manager di Tiendeo Italia: «La vicinanza ha un grande peso nella scelta del luogo dedicato agli acquisti, e se una volta gli italiani preferivano la spesa del fine settimana per caricare la macchina di provviste, negli ultimi anni le abitudini quotidiane sono cambiate, e la velocità e il risparmio di tempo hanno preso il sopravvento». L’ideale del consumatore è il supermercato vicino a casa, possibilmente provvisto di cibi pronti, eco e bio.

Un altro dei motivi di questa crescente perdita di terreno da parte degli ipermercati, sarebbe attribuibile al nuovo scenario che sta prendendo forma nel settore retail, in cui l’online guadagna sempre più peso sottraendolo all’offline, ma…è davvero così?

In realtà ciò che sta succedendo è un chiaro cambio nelle preferenze e nelle necessità del consumatore. Oggigiorno i clienti cercano un’esperienza d’acquisto più prossima e personalizzata, che si tratti di negozio fisico o nei distinti canali online attraverso i quali navigano durante le varie fasi della customer journey. Davanti a questa situazione, come possono contrattaccare i retailer per fermare questa battuta d’arresto? Da Tiendeo.it, esperti in strategie online per incrementare il traffico ai negozi fisici, fanno la loro lettura e segnalano la omnicanalità come la principale soluzione.

Consumatore disilluso? No: consumatore iperconnesso

Le necessità e i gustidei consumatori si trovano in costante evoluzione e la tecnologia sta trasformando il modo in cui pianificano e realizzano i propri acquisti. Lo smartphone si è trasformato in un assistente per la gestione e l’organizzazione dei vari compiti giornalieri e si dispone di un’infinita quantità di informazioni nel palmo della mano. Pertanto, parliamo di consumatori molto più esigenti e che fanno uso delle tecnologie per ottimizzare il tempo dedicato a queste mansioni e assicurarsi di fare una spesa intelligente, quello che in Tiendeo viene definito smart shopper.

In questo senso, il crescente uso del canale online e, di conseguenza, l’aumento dell’interesse per la spesa online, è un fatto innegabile. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare che i negozi fisici sono e continueranno ad essere i protagonisti del grande consumo, grazie agli innumerevoli vantaggi che offrono: la possibilità di rendere tangibile l’esperienza d’acquisto si trasforma nel grande valore aggiunto.

La Omnicanalità supera la multicanalità

È da tempo che il settore si sta digitalizzando, con l’obiettivo di consolidare la propria presenza online e, malgrado molte marche sostengano di essere in processo di adattamento al panorama attuale, non tutte stanno sfruttando al massimo questo canale.

I consumatori si muovono tra l’online e l’offline in maniera indifferenziata durante i diversi micro-momenti che formano parte della customer journey e, a loro volta, utilizzano simultaneamente dispositivi diversi (smartphone, tablet, computer, televisione, etc.) comparando informazioni e risolvendo in tempo reale i dubbi che sorgono di volta in volta.

Molte imprese intendono la digitalizzazione come un equivalente della multicanalità, tuttavia non è sufficiente creare un sito internet corporativo o un e-commerce del negozio stesso, piuttosto è necessario tracciare una strategia omnichannel che potenzi trasversalmente i distinti canali di comunicazione disponibili e che in forma congiunta aiutano a incrementare le vendite. Lo smart shopper vuole essere conquistato non solo dal prodotto che gli si offre, ma soprattutto dall’esperienza che gli si dedica fino ad acquisirlo (e addirittura dopo).

Avendo come principale obiettivo quello di soddisfare le necessità del cliente e accompagnarlo durante tutto il processo fino alla decisione d’acquisto finale, i retailers e le marche devono conoscere in profondità il comportamento degli utenti, tanto online come offline, per impattare con contenuti rilevanti nel momento più appropriato e attraverso il canale in cui si trovino.

Solo una strategia drive-to-store che sia davvero omnichannel sarà in grado di aumentare le vendite nel negozio fisico offrendo un’esperienza d’acquisto piena e memorabile per il consumatore.

Oltre ad offrire un’ottima strategia digitale, anche i formati dei negozi fisici stanno cambiando, contando su nuove forme d’acquisto (come i negozi senza dipendenti) o i fugaci pop-up stores.

I negozi fisici non stanno morendo, anzi: sono vivi, reinventandosi ad ogni passo avanti delle nuove tecnologie.

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