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Dati ISTAT, preoccupazione dei consumatori

Per UDICON

Roma, 7/11/2018 – “E’ preoccupante la situazione che emerge dai dati Istat del mese di settembre ma diffusi in data odierna – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – le vendite presentano dei gap impressionanti se si considerano i dati dello stesso periodo dello scorso anno. Gli italiani stanno tagliando le spese in tutti i settori e questo dimostra che la loro capacità economica si è ridotta drasticamente”.

I dati Istat relativi a settembre 2018 stimano una diminuzione delle vendite dello 0.8% in valore, sia per i beni alimentari che di altro genere.

“Anche se le grandi distribuzioni riescono a risentire in minor misura del calo delle vendite, a preoccupare sono le vendite anche dei piccoli commercianti che hanno visto scendere le loro vendite annuali del 5% circa – continua Nesci – una situazione mai vista. La cosa preoccupante è la riduzione delle spese alimentari delle famiglie italiane che non è assolutamente sinonimo di un segnale positivo, ma tutt’altro. Per quanto concerne l’e-commerce, invece, ha visto un incremento del 2,7% rispetto allo scorso anno – conclude Nesci – considerando i dati ma anche l’ andamento non costante dei settori nei singoli mesi, si prospettano degli input negativi per le prossime festività”.

 

Per FEDERCONSUMATORI

Commercio: consumi fermi e redditi insufficienti a sostenere la crescita dei prezzi. Necessarie misure urgenti per una crescita equilibrata e sostenibile.

 

Nel terzo trimestre le vendite aumentano del +0,3% rispetto al trimestre precedente, ma in confronto con l’anno precedente segnano una contrazione del -2,5%.

Un andamento che dimostra come le famiglie si trovino ancora in una situazione di disagio.

Con i consumi stagnanti e i redditi che crescono in misura insufficiente rispetto ai prezzi, è facilmente comprensibile la condizione di difficoltà che le famiglie si trovano ad affrontare, anche perché a ciò si aggiunge un tasso di disoccupazione ancora elevato, in particolare tra i giovani. Il sistema economico ha assoluta necessità di ricevere una spinta che consenta di compiere un vero salto di qualità. A tale proposito le forme temporanee di sostegno non sono sufficienti: è necessario piuttosto attuare misure strutturali, che rilancino il potere di acquisto e che restituiscano nuova linfa al sistema economico attraverso investimenti per la crescita, la ricerca e lo sviluppo.

Per questo si rende sempre più urgente avviare piani di investimento in grado di fornire nuove prospettive di sviluppo e crescita all’economia, di cui purtroppo non vediamo traccia nel DEF.

“Sono urgenti e non più rinviabili gli interventi che invochiamo da tempo e che consentano una crescita economica equilibrata e sostenibile.” – dichiara Emilio Viafora, Presidente di Federconsumatori Nazionale

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