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E se la tecnologia diventasse cattiva ?

di VISIONARI.ORG

Oggi, possiamo comunicare da una parte all’altra del Mondo,
abbiamo eliminato malattie considerate incurabili e stiamo per
mettere piede su altri Pianeti.

Ma cosa succederebbe se la tecnologia venisse utilizzata per scopi malvagi? 
LE ARMI INVISIBILI 
Oggi, conosciamo l’editing genetico e lo abbiamo utilizzato per
combattere malattie come la leucemia.
Come funziona?
Immagina di aprire la credenza in cucina e vedere il tuo
servizio di piatti da 12. Tutti perfetti, tranne uno che è
leggermente sbeccato: è improbabile che lo metterai a tavola
quando hai degli ospiti. Lo butterai e lo sostituirai con uno nuovo.
Il metodo CRISPR funziona allo stesso modo: una proteina
controlla il codice genetico di alcune cellule e quando trova una mutazione, come un cancro, la elimina e la sostituisce con del
codice sano.
Questo metodo funziona, e Pfizer è in grado di curare la leucemia linfoblastica di tipo B con un farmaco che utilizza questa
tecnologia. Pensiamo per un attimo ai centri di “terapia di
conversione” che puntano a “convertire” ragazzi e adulti da
omosessuali a eterosessuali.
Negli Stati Uniti, 20.000 ragazzi tra i 13 e i 17 anni sono sottoposti a queste “cure” in centri specializzati in questo momento. Altri 57.000 minorenni, sono in “terapia” da un ministro religioso.

Negli anni, abbiamo scoperto che anche l’omosessualità ha
origini geneticheE se bastasse una sola puntura per diventare
eterosessuale?
E se a firmare fossero i genitori, e non i ragazzi, spesso minorenni?
  
 TERMINATOR È GIÀ TRA DI NOI  
Siamo sempre portati a vedere l’AI come qualcosa di fisico: un
robot, appunto. Ma le due cose sono nettamente separate.
L’AI è un algoritmo: un programma eseguibile su un processore, che chiamiamo “intelligente” perchè è in grado di gestire molti
dati in un secondo e di proporre soluzioni con grande precisione Non è una faccia, un braccio o una mano: è puro cervello. 
Questo cervello, sotto forma di algoritmo, è già tra di noi, lo
troviamo sui social.
Qui sotto, vi mostriamo le impostazioni di una campagna
Facebook. Negli Stati Uniti, è possibile raggiungere persone in
base alla loro opinione politica.  
 Siamo quindi soggetti ad una grande propaganda politica. La
domanda vera è: perchè Facebook può sapere chi votiamo?La parte tecnica è semplice: in base a ciò che condividiamo, ci si può fare un’idea della nostra opinione politica.Utilizza lo stesso
principio degli annunci commerciali: hai cercato “Nike” su
Google? Riceverai pubblicità sulle nuove scarpe.
Quindi, se pubblichiamo un video di gattini o di sardine,
Facebook avrà capito cosa farci visualizzare. Per la parte
legale, ci si appella alla decisione della Corte Suprema
Statunitense nel caso Smith vs. Maryland.
In quel caso, registrare a cassetta, attaccato ad un telefono, una
conversazione non è stata considerata una violazione della
privacy.
Infatti, la “telefonata” è un servizio erogato dalla compagnia
telefonica, e quindi di sua proprietà.Da qui è nata la dottrina
delle terze parti, per cui chiunque scelga di affidare le proprie informazioni ad una compagnia telefonica, ad Internet o ad un
qualsiasi provider, sceglie anche di riunciare alla propria
privacy. La profilazione politica ci ha polarizzato: siamo vittima degli algoritmi.  

COSA POSSIAMO FARE OGGI? La risposta onesta è che non lo sappiamo, e che non possiamo accettare di non saperlo. Ogni
giorno, possiamo scegliere se se verificare o meno una notizia;
oppure se il fatto che il nostro vicino di casa sia gay, ci impedisca o meno di prenderci un caffè insieme.
Abbattere le barriere di odio si può, ogni giorno, parlando con
le persone off-line. Esponendo le nostre debolezze e i nostri punti di vista faccia a faccia. Oggi, abbiamo bisogno di contatto
umano e di empatia. Ci auguriamo questo in VISIONARI, e
all’interno della nostra associazione, sono tutti benvenuti.
Vorremmo che la tecnologia ci aiutasse ad unirci, e insieme,
possiamo divulgare ed educare ad un utilizzo responsabile di
ciò che verrà e di ciò che c’è già. Nel concreto? Organizziamo
incontri ed eventi, diffondiamo informazioni online  e sui social, e speriamo di vederti nella prossima videocall.
  Fai domanda di associazione cliccando il bottone qui sotto.   
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