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ENERGIA, quando finisce il mercato di tutela? Ecco la risposta del Governo

#Energia: SIMONE BALDELLI (FI) ha interrogato il #governo per sapere quali tutele e garanzie intende utilizzare nei confronti degli #utenti e dei #consumatori.

Interrogazione a risposta orale 3-00530presentato daBALDELLI Simonetesto diLunedì 18 febbraio 2019, seduta n. 128

  BALDELLISQUERIBARELLIBAGNASCOBONDGAGLIARDINOVELLIROSSO e ZANELLA. — Al Ministro dello sviluppo economico – Per sapere – premesso che:

la legge annuale per il mercato e la concorrenza (legge n. 124 del 2017) ha previsto la piena liberalizzazione del settore dell’energia elettrica e del gas, attraverso un percorso che si completerà il 1° luglio 2020 con la cessazione del regime di tutela e, contestualmente, l’ingresso consapevole del consumatore nel mercato libero e l’adozione di meccanismi che assicurino la pluralità di fornitori e di offerte;

tale percorso è caratterizzato da un insieme di misure attuative necessarie a garantire la messa a disposizione per i consumatori degli strumenti utili a partecipare e a scegliere con maggior consapevolezza e facilità sul mercato, ad avere una miglior qualità dei venditori e una maggior trasparenza e «certificazione» delle loro offerte, ad avere quindi la possibilità di individuare le forniture più affidabili e convenienti;

il 30 ottobre 2018, a valle della prima riunione del tavolo di coordinamento tra il Mise, l’autorità di regolazione per reti energia e ambiente (Arera) e l’Antitrust per la programmazione delle attività finalizzate al superamento della maggior tutela, il Sottosegretario Davide Crippa ha annunciato che il primo passo sarebbe stato «il completamento dell’iter dell’Albo di venditori» e la rapida riconvocazione del tavolo «per la presentazione di un programma operativo e condiviso»;

l’Arera nella sua relazione annuale ha evidenziato come il mercato finale della vendita di energia elettrica sia caratterizzato da un numero elevato di venditori – più di 400 – ma rimane ancora fortemente concentrato;

nel Piano nazionale integrato per l’energia e il clima, inviato a Bruxelles l’8 gennaio 2019 dal Mise è stata confermata la volontà di completare il processo di piena liberalizzazione del mercato al dettaglio delineato dalla legge concorrenza, per garantire «lo sviluppo della competenza del consumatore e della sua fiducia nella possibilità di appropriarsi delle opportunità e dei benefici del mercato»;

nella riunione del 20 dicembre 2018 l’Agcm ha sanzionato per oltre 93 milioni di euro il gruppo Enel e per oltre 16 milioni di euro il gruppo Acea per aver abusato della propria posizione dominante nei mercati della vendita di energia elettrica in cui offrono il servizio pubblico di maggior tutela;

secondo l’Autorità, «tanto il gruppo Enel quanto il gruppo ACEA hanno sfruttato in modo illegittimo prerogative e asset, derivanti dall’essere fornitori di maggior tutela, per realizzare una dichiarata politica di “traghettamento” della clientela già fornita a condizioni regolate verso contratti a mercato libero», tale condotta «risulta illegittima e idonea ad amplificare artificialmente il vantaggio concorrenziale di cui tali gruppi già godono per motivi storico/regolamentari e legati alle caratteristiche della domanda»;

l’Autorità ha valutato le condotte proprio alla luce del percorso di piena liberalizzazione, valutando come «dal momento che il legislatore, in vista della abolizione della maggior tutela, ha previsto che vengano adottati “meccanismi che assicurino la concorrenza e la pluralità di fornitori e di offerte nel libero mercato”, le condotte abusive accertate hanno anche l’effetto di sottrarre illegittimamente all’azione di tali meccanismi la clientela tutelata che in esito alle stesse viene acquisita come clientela sul libero mercato»;

l’Agcm ha rilevato come le società coinvolte abbiano ottenuto margini aggiuntivi a danno dei consumatori oggetto del «traghettamento» messo in atto con la condotta abusiva –:

quali iniziative di competenza il Governo intenda assumere, di concerto con l’Arera, per prevenire lo sfruttamento indebito dei vantaggi informativi tra le società di vendita in regime di monopolio legale e le società di vendita sul mercato libero del medesimo gruppo;

quali iniziative di competenza e con quali tempistiche, il Governo intenda assumere, di concerto con l’Arera, affinché sia garantito, attraverso una pluralità di operatori affidabili e una pluralità di offerte chiare e trasparenti, un contesto di mercato realmente competitivo e concorrenziale nel quale tutti i consumatori possano divenire attori consapevoli di scelte sempre più semplici, convenienti e vantaggiose. 

Ecco la risposta del GOVERNO

Intervento in Aula – Interrogazione energia

#consumatori: abbiamo interrogato il #governo per sapere quali tutele e garanzie intende utilizzare nei confronti degli #utenti sul tema del passaggio dal #mercatotutelato al #mercatolibero in materia di #luce e #gas.

Pubblicato da Simone Baldelli su Martedì 19 febbraio 2019

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