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Entro il 2040 l’industria spaziale triplicherà il suo valore.

È nata ufficialmente la Space Industry

I privati si stanno sostituendo agli enti Governativi

VISIONARI dedica maggio, all’approfondimento che l’industria Spaziale avrà sulle nostre vite e sull’economia.

Secondo le nostre analisi e ricerche, negli anni a venire, la NASA, l’ESA e le altre agenzie spaziali governative saranno sostenute da numerosi investimenti privati.

BlueOrigin, SpaceX, ispace e Breakthrough Starshot si occupano della tecnologia necessaria a facilitare l’esplorazione dello spazio.

Tra le tecnologie attualmente in forte crescita, troviamo: i nanosatelliti, i razzi riutilizzabili e metodi di trasmissione dati.

Le agenzie governative beneficeranno di queste tecnologie per accelerare la creazione di un’infrastruttura spaziale. La NASA, ad esempio, sta collaborando con PTScientists, conglomerato di ricercatori aerospaziali di Berlino, la quale ha raccolto fondi di investimento da Audi e Vodafone per creare una rete 4G sulla Luna. Ciò sarà necessario per inviare le prime auto autonome del gruppo Audi sul Satellite.
Grazie a questi investimenti, la NASA sarà in grado di costruire il primo porto spaziale sulla Luna, che servirà ad allenare la nuova generazione di astronauti all’esplorazione dello Spazio Profondo.


VISIONARI, associazione non-profit che si occupa dell’impatto sociale della tecnologia, ha svolto ricerche per spiegare in modo semplice il trend nell’esplorazione spaziale, in relazione alla crisi climatica del nostro Pianeta, si possono leggere tutti gli approfondimenti sul tema, su VISIONARI Weekly.

Inoltre, si è interrogata sugli effetti dello Spazio sulla salute umana e sull’etica della decisione: lasciare morire la Terra per un nuovo Pianeta.

Roma, 24 maggio 2019

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