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Fatturazione a 28 giorni, 228 mln di euro a Fastweb, TIM, Vodafone e Wind Tre- Grazie a chi?

Grazie a chi? A chi bisogna ringraziare ma soprattutto di chi bisogna diffidare?

Finalmente giustizia è fatta. Hanno resistito in tutti i modi. Per pochi milioni di euro, dopo aver distrutto interamente la loro reputazione, hanno tentato la qualunque. Ricorsi, pratiche commerciali, cartelli, raggiri e mille altri modi. Abbiamo dovuto persino fare una norma ad hoc. Ma adesso, almeno sul piano economico e reputazionale, posso dire che finalmente giustizia è fatta.
La sanzione più alta della storia della tutela del consumatore.

Che sia un monito per le aziende che hanno le medesime intenzioni!

W #AGCM e #AGCOM, W la norma #Morani sui 28gg (di cui sono ghostwriter insieme al migliore dei funzionari di settore), W la tutela del consumatore non strillata e non degli annunci (alla Massi o Rospo maniera).

E’ straordinario come ognuno dica che è merito suo, ma questo non li farà passare alla storia, perché non hanno fatto parte della storia.

E’ straordinario come la tv rivolta alla pancia non abbia avuto alcun ruolo, se non quello di spettacolarizzare ed esasperare, come dice Raffaele Alberto Ventura nel suo saggio “La guerra di tutti.

Non mi meraviglia che la tutela strillata o da pollaio, o il personalismo esasperato delle primedonne che ereditano per diritto di famiglia la tutela del consumatore, o gli innumerevoli personaggi minori, dicano che è grazie a loro.

Grazie ve lo dico io, è proprio grazie a voi che si può agire con efficacia in difesa dei consumatori.

Per il momento l’unico grazie certo si può dire a:

Alessia Morani, estensore e presentatrice della norma contro la fatturazione a 28 giorni

AGCM e ai suoi funzionari per aver elevato la multa più importante del storia della tutela del consumatore.

AGCOM per aver aperto numerosi provvedimenti, multe e divieti a carico di questi operatori.

Al funzionario X, con cui abbiamo scritto a 4 mani la norma che poi è stata approvata dal Parlamento nella finanziaria 2018 e che vieta in qualsiasi contesto la fatturazione a 28 giorni.

Al programma radiofonico Due di Denari di Radio 24 e ai suoi meravigliosi conduttori, da cui tutto è partito.

E grazie sopratutto agli operatori, per la loro pochezza. Quelli come me ci sguazzano.

LG

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Comunicato stampa AGCM

L’Autorità Antitrust ha irrogato una sanzione per complessivi 228 mln di euro a Fastweb, TIM, Vodafone e Wind Tre accertando un’intesa anticoncorrenziale relativa al repricing effettuato nel ritorno alla fatturazione mensile.

In particolare, le indagini svolte hanno permesso di accertare che i quattro operatori telefonici hanno coordinato le proprie strategie commerciali relative al passaggio dalla fatturazione quadrisettimanale (28 giorni) a quella mensile, con il mantenimento dell’aumento percentuale dell’8,6%.

Tale coordinamento era sotteso a mantenere il prezzo incrementato, vanificando il confronto commerciale e la mobilità dei clienti.

L’Autorità aveva adottato nel marzo 2018 delle misure cautelari che, grazie alle specifiche modalità e tempistiche, avevano effettivamente impedito l’attuazione dell’intesa. Infatti, a seguito dell’adozione di tali misure, gli operatori avevano dovuto riformulare le proprie strategie commerciali e ciò aveva determinato una diminuzione dei prezzi rispetto alla rimodulazione annunciata.

Nell’imporre le sanzioni l’Autorità ha bilanciato la necessità che esse abbiano efficacia deterrente rispetto a possibili future condotte concertate tra i suddetti operatori e, d’altro canto, l’esigenza che le stesse non siano ingiustificatamente afflittive.

Nel far ciò anzitutto essa ha tenuto conto della circostanza che gli effetti dell’intesa sono stati evitati applicando per la prima volta delle misure cautelari, che peraltro hanno comportato una riduzione dei prezzi in misura differenziata per i clienti degli Operatori oggetto del procedimento prima che il repricing fosse completato.

In secondo luogo, l’Autorità ha considerato la specificità delle condotte accertate nel contesto dei mercati delle telecomunicazioni fisse e mobili, nonché le condizioni di concorrenza del settore, sia in termini di prezzi che di investimenti tecnologici necessari per garantirne lo sviluppo.

Roma, 31 gennaio 2020

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