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Fatturazione a 28 giorni, U.Di.Con.: “I consumatori vogliono essere rimborsati, non vogliono alternative


Roma, 10/06/2019 – “E’ assurdo quanto emerge dal sito ufficiale di TIM sulla famigerata questione della fatturazione a 28 giorni – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – a seguito della decisione dello scorso maggio del Consiglio di Stato, che ha respinto l’ennesima istanza dei gestori, TIM ha ben pensato di offrire sei mesi di servizi gratuiti ai suoi clienti in alternativa al giusto ristoro per le somme versate in eccedenza dagli utenti”.

La vicenda della fatturazione a 28 giorni delle compagnie telefoniche ha fatto molto discutere. L’Autorità si è espressa subito opponendosi ai comportamenti di Tim, Wind, Fastweb e Vodafone sanzionandole lo scorso ottobre in quanto non avrebbero applicato la fatturazione a cadenza mensile sulle offerte di telefonia fissa.

“Questa proposta di Tim sembra una presa in giro per tutti quei cittadini che hanno pagato somme non dovute in tutto questo tempo. Il piano di storno che avrebbe dovuto fornire TIM avrebbe dovuto prevedere i ristori per tutti quegli utenti coinvolti nei pagamenti delle utenze telefoniche ogni quattro settimane – continua Nesci – e non un’offerta di sei mesi che per giunta, se non accettata dai clienti TIM, questi dovrebbero continuare la propria battaglia con la speranza di ricevere un rimborso quanto prima. Troviamo inaccettabile questa offerta e per questo motivo – conclude Nesci – chiediamo assolutamente che venga ritirata in quanto rischia di ledere il diritto di rimborso spettante agli utenti”.

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