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Giornata mondiale dell’alimentazione. I consigli di Adiconsum per combattere lo spreco alimentare

16 ottobre 2019 – Basta spreco. Non possiamo più permetterci di sprecare le risorse del nostro pianeta a cominciare dal cibo. Ne va non solo delle nostre tasche, ma anche dell’ambiente in cui viviamo. Lo speco alimentare ha, infatti, un impatto molto negativo sull’ambiente.

Per saperne di più sullo spreco alimentare, ecco alcuni dati emersi da una ricerca fatta da Adiconsum, che ti sorprenderanno.

Curiosità
I settori che sprecano di più:

·      agricoltura, industria, distribuzione e consumo.
Le regioni che sprecano di più

·      Abruzzo, Liguria, Lazio, Lombardia, Campania, Toscana, Veneto, Calabria, Umbria, Sicilia, Emilia Romagna, Piemonte, Puglia, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Basilicata, Sardegna

Gli alimenti più sprecati dalle famiglie

·      Prodotti freschi, pane, frutta e verdura, prodotti in busta, affettati, altro.

Spreco alimentare e ambiente: quale impatto?

Lo spreco alimentare produce 14,3 milioni di tonnellate di CO2 l’anno. Per assorbirle servirebbero 800.000 ettari di bosco.

Che cosa fare?

Ecco alcuni consigli di Adiconsum illustrati nella sottostante infografica:

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Report integrale di Adiconsum sullo spreco alimentare

IMPORTANTE

Ricordiamo che Adiconsum è impegnata sul fronte dell’alimentazione sana e sostenibile e della lotta allo spreco alimentare con due progetti:

GenerAZIONI in CIRCOLO: progetto per promuovere modelli sostenibili di produzione e consumo con l’obiettivo di sensibilizzare ed educare i consumatori e le imprese sui temi dell’economia circolare

Shealthy: progetto di ricerca di nuovi metodi di conservazione di frutta fresca e succhi di frutta per migliorarne la qualità nutrizionale e la durabilità aumentando l’accesso a cibi sicuri e più sostenibili e combattendo lo spreco.

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