Diritti

GIustizia civile, con Draghi decolla la mediazione

Cancellata la riforma del Guardasigilli Bonafede

Gli emendamenti proposti

Il nuovo Ministro della Giustizia, , ha formato, il 16 giugno scorso, ben 24 emendamenti, pronti, adesso, a dirigersi nelle aule di Palazzo Madama. Gli emendamenti, come noto, riguardano anche le soluzioni avverso le criticità del sistema giustizia ed incentivano l’utilizzo e lo sviluppo delle A.D.R., Alternative Dispute Resolution. In particolare, con riferimento all’istituto della mediazione, emerge come il maxiemendamento del appaia allineato con le proposte della Commissione Luiso ed, al contempo, si contrappone in modo evidente a quella che era stata la precedente formulazione della riforma proposta dall’ex Ministro Bonafede con cui si prevedeva soltanto un taglio alle materie sottoposte alla condizione di procedibilità in mediazione. Del resto, già il Governo, con il Presidente del Consiglio dei Ministri, , ha tracciato la strada verso una riforma della e con essa della mediazione, sulle basi del noto PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).

Coinvolta anche la materia condominiale

Come noto, l’istituto della mediazione riguarda molto da vicino la materia condominiale come anche quella locatizia, solo per fare alcuni esempi, essendo tali materie soggette, ex art. 5 comma 1 bis, D.Lgs. 28/2010, al procedimento di mediazione obbligatorio.

Secondo il Ministro Cartabia, gli strumenti alternativi di risoluzione delle controversie assumono un ruolo centrale. Tra questi, spicca la mediazione dei conflitti, sia per gli «effetti virtuosi di alleggerimento dell’amministrazione della giustizia», che per la funzione (delle ADR) di «complementarità rispetto alla giurisdizione, di coesistenza» più che di alternatività. Effettivamente, se solo si pensa alle controversie in materia condominiale e/o locatizia, non può che ammettersi l’utilità e l’opportunità che tali strumenti offrono, in quanto questi strumenti, se ben calibrati, tracciano percorsi della giustizia che tengono conto delle relazioni sociali coinvolte, risanano lacerazioni e stemperano le tensioni sociali, come riportato nelle linee programmatiche indicate al Parlamento dalla Ministra della Giustizia Cartabia il 18 marzo 2021 per l’ della giustizia civile.

Cancellato il progetto Bonafede

Contrariamente al “Progetto Bonafede” (fortunatamente, secondo il mio personale punto di vista) ormai dimenticato e superato, l’intervento legislativo che viene invece delineato dal nuovo Governo  per la mediazione, è articolato su tre piani di azione : la definizione degli ambiti di applicazione, con l’estensione (e non la riduzione) delle materie; la previsione di incentivi (processuali, economici fiscali); la revisione del rapporto tra mediazione e giudizio, incentivando la mediazione delegata dal giudice.

Tanti sono gli obiettivi posti dagli emendamenti. Tra questi, stabilire (per legge) su chi gravi l’onere di instaurare il procedimento di mediazione in caso di mediazione obbligatoria nei procedimenti di opposizione a decreto ingiuntivo e, di riflesso, stabilire le sorti del decreto ingiuntivo opposto, nel caso in cui la parte obbligata non abbia soddisfatto la condizione di procedibilità; prevedere, la possibilità per le parti di stabilire, al momento della nomina dell’esperto, che la sua relazione possa essere prodotta in giudizio e liberamente valutata dal giudice; revisione della disciplina sulla formazione e sull’aggiornamento dei mediatori.

Le premesse, dunque, fanno ben sperare che l’Italia possa migliorare il sistema giustizia ed adeguarsi alle direttive europeegarantendo un’equilibrata relazione tra mediazione e procedimento giudiziario (secondo quanto indicato dall’art. 1, Direttiva 2008/53/CE).

Avv.

Fabrizio Plagenza

Resposabile Dipartimento Casa di Consumerismo no profit. Avvocato del Foro di Roma. Nasce in Sicilia e si laurea all’Università di Pisa per poi trasferirsi a Roma, dove diventa Avvocato. E’ Mediatore dal 2011. Scrive per Il Sole 24 Ore ed è autore di diversi articoli in materia condominiale e locatizia. Cura la formazione e l’aggiornamento degli amministratori di condominio, con particolare riferimento agli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie. E’ spesso relatore in diversi convegni su temi che riguardano la materia condominiale, la mediazione e le A.D.R.. Nel 2019 fonda la rete Plagenza & Partners e nel 2020 diventa titolare dello Studio Legale Plagenza, con sede principale in Roma e altre sedi in Napoli, Palermo e Milano. E’ docente Unipegaso e della Camera Arbitrale Internazionale. E’ stato selezionato quale Avvocato del Patrimonio. E’ membro del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Nazionale Condomini e Responsabile degli Affari Legali della Nobile Accademia Leonina. Recentemente è diventato consulente legale di Sicilia Consulenza. Esperto di diritto dell’ISFOL. E’ stato Presidente della Camera Condominiale di Roma e di C.o.n.a.i.p., nonché Responsabile dell’Ufficio Legale Unimmobiliare e componente del Direttivo e Legale di ASSPII. Dal 2009 al 2012 è stato Consulente Legale per Co.di.ci..

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