Consumatori

I dati verranno salvati sul DNA. Sarà la nostra drivepen

Lo strano caso del DNA nei computer –
VISIONARI Weekly 31/01/2020 
Ci sono svariati motivi per convincere un’industria a cambiare materiale: scarsità, pericolosità, o richieste dei consumatori.
 Oggi, vari ricercatori in tutto il mondo si concentrano su una valida alternativa al silicio. E non sembra esserci un apparente motivo per farlo. Non si tratta di una risorsa scarsa, né pericolosa, né ci sono lamentele da parte dei consumatori. Ma il motivo per il cambiamento è semplice: esiste un materiale più performante che risolverà problemi che sorgeranno in futuro. Questo “nuovo” materiale, è il DNA.  
 Sempre più dati Stai leggendo questa mail dallo smartphone  oppure dal computer. Puoi inoltrarla ad un amico senza sforzo, oppure puoi risponderci. Per farlo, non devi prendere carta e penna, scrivere, imbustare e inviarci un pezzo di carta. Ma semplicemente pigiare su “inoltra” o “rispondi”. 

Sembra smaterializzata. In realtà, non lo è: questa mail ha un “peso” di qualche kilobyte. Ogni volta che la inoltri, sposti questi kilobyte. Ora pensa di inoltrare questa mail miliardi di volte: probabilmente finirai i tuoi gigabyte del tuo piano telefonico.  Questo perché anche tu hai a disposizione un numero limitato di dati. Se hai un piano telefonico da ormai più di 15 anni, avrai notato che, a parità di prezzo, hai ottenuto sempre più dati. 

Allo stesso modo, le nostre applicazioni sullo smartphone diventano più pesanti, aggiornamento dopo aggiornamento. E se prima ci bastava un CD da 700 MB, un gioco della PlayStation ora può pesare anche 40 GB.  Oggi, il nostro universo digitale è popolato da 44 zettabytes – ovvero 40 volte più byte che stelle nel nostro Universo “analogico”.  

Il Silicio: una risorsa ingombrante Il Silicio è il secondo elemento più abbondante sul nostro Pianeta, dopo l’ossigeno. Tuttavia, è molto raro in forma pura, nella quasi totalità dei casi si trova sotto forma di Silice. Viene raffinato per poi essere utilizzato nell’industria elettronica. Ormai, componenti in silicio sono dappertutto: solo il tuo cellulare contiene 500.000.000.000 miliardi di MOSFET di silicio.

Continueremo ad utilizzarlo, essendo un materiale dall’impatto ambientale relativamente neutro, ma dobbiamo fare i conti con il numero e la grandezza dei dispositivi creati grazie al silicio. L’impatto ambientale dei server, ad esempio, diventerà oggetto di discussione: si stima che proprio quest’anno, tutti i server del mondo produrranno tanti gas serra quanto l’industria dell’aviazione (tra il 2 e il 3% delle emissioni globali). Inoltre, i server diventeranno sempre di più, al pari passo di quanto noi utilizzeremo Internet.     
DNA: una possibile soluzione salva-spazio Ecco che entra in scena il DNA: in questo caso, come soluzione salvaspazio. Il DNA viene codificato secondo 4 basi azotate: A, C, G e T – ovvero adenina, citosina, guanina e timina. Le combinazioni di queste basi esprimono il codice genetico che ci identifica sia come specie, che come individui. Queste basi possono essere utilizzate anche per codificare informazioni digitali. Per farlo, servono dei macchinari di scrittura.Per prima cosa, si codifica il messaggio digitale nelle 4 basi azotate. Poi, grazie alla nucleo sintesi, il DNA viene copiato ed espanso. Infine, sequenziando il genoma ottenuto, si “legge” il codice. Per dare qualche ordine di grandezza, la startup Cataloga ha codificato l’intera Wikipedia in inglese, dal peso di 16 GB, in uno schizzo di DNA (foto qui sotto).  Inoltre, il DNA è in grado di condensare un numero impressionante di informazioni digitali: in un centimetro cubo possono essere immagazzinate 10.000.000.000.000.000.000 bit. Un numero impressionante che merita di un esempio fisico. Se avessimo un cubo di 1 metro per lato, potremmo contenere tutte le informazioni al momento immagazzinate in tutti i server e hard disk del Mondo. Startup come Catalogo, ma anche colossi come Microsoft, stanno oggi lavorando ad una soluzione scalabile per poter immagazzinare dati nel DNA. 
Il nostro prossimo Hard Disk sarà una provetta?

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