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Lampadine, cosa cambia dal 1 settembre 2018

Approfondimento di Luigi Gabriele alla Vita in diretta, puntata del 29 agosto 2018.

Link per rivedere la puntata

https://www.raiplay.it/video/2018/08/La-vita-in-diretta-Estate-7024cf6f-f5c9-43cd-b7dd-766bf9b74f0c.html

Lampade alogene, l’Europa le vieta dal 1° settembre: un risparmio per tutti e per l’ambiente

 

Si tratta della Direttiva ERP (CE) 244/2009, concernente i prodotti ad alto consumo energetico, quella che entrerà definitivamente in vigore a partire dal 1° settembre 2018: le lampade alogene non potranno più essere prodotte o commercializzate, l’unica vendita possibile sarà per l’esaurimento delle scorte.

Il divieto arriva con un ritardo di due anni: la direttiva prevedeva che la data fosse il 1° settembre 2016, ma gli stati membri dell’UE hanno deciso di dare due anni di tempo in più, affinché le lampade a LED potessero diffondersi maggiormente, abbassare i propri costi e rendere così meno perentorio il passaggio.

Per chiarezza diciamo che non verranno esclusi proprio tutti i prodotti, ma i tradizionali bulbi di vetro a forma di pera, non direzionali, in classe energetica D, mentre sono escluse da questa operazione: le lampade alogene direzionali (i popolari “faretti”); le lampade alogene con attacco G9 e R7S (spesso utilizzate per le lampade da tavolo e i proiettori).

Le misure in oggetto non si applicano ai prodotti che sono già in vendita nei negozi, ma solo per i nuovi prodotti immessi nel mercato.

Ma che cos’è un LED? La sigla sta per ‘Light Emitting Diode’, ovvero ‘diodo a emissione di luce’, e fa riferimento a un dispositivo di illuminazione particolarmente efficiente e a basso consumo di energia.

 

La decisione è stata presa soprattutto per una questione di carattere ambientale:

  • Una lampada a LED permette un risparmio di energia fino a 5 volte superiore rispetto a una lampada alogena
  • Si calcola un risparmio di circa 93 teraWatts annuo per il 2020, praticamente equivalente al consumo annuo di un paese come il Portogallo.

 

  • Il problema centrale per cui l’UE ha optato per questa direttiva riguarda l’inquinamento e l’impatto ambientale. Secondo le stime della portavoce della Comunità Europea per l’energia e il clima, Anna-Kaisa Itkonen, quando sarà completato il passaggio alle lampade a LED si potrebbe arrivare a una riduzione di circa 15 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 entro il 2025.

 

  • Un’altra questione, strettamente connessa, riguarda i consumi di petrolio: il passaggio al LED permetterà, a regime, di risparmiare ben 75 milioni di barili di petrolio l’anno.

 

  • Il risparmio che le lampade a LED porteranno anche in bolletta sembra essere notevole. La ricerca di ItaliaLED lo racconta in maniera molto precisa. Si parte dalla spesa necessaria per illuminare un ambiente di medie dimensioni per 50mila ore (più di cinque anni di utilizzo, la vita media di una lampada a LED):

 

 

  • una lampada a LED consuma 500 kW per le 50mila ore, mentre una ‘normale’ 1150 W

 

 

 

  • per 500 ore di attività una lampadina a led consuma 3 kWh e una a risparmio energetico 75 kWh; ciò si traduce in un bel risparmio in bolletta.
  • Il risparmio delle lampadine a LED è circa il 90% rispetto alle vecchie lampadine e il 70% rispetto alle fluorescenti.

 

 

  • i costi per la prima saranno di 100 euro, per la seconda 232 euro

 

  • E ancora, il passaggio da una lampada alogena di media potenza a un LED ad alta efficienza energetica permetterà di risparmiare circa 115 euro, considerato il ciclo di vita del LED di circa 20 anni, e di recuperare il suo costo entro un anno.

 

  • Fissando norme a livello europeo si evitano i potenziali costi di conformità con 28 diversi sistemi di requisiti nazionali, quindi si riducono i costi e migliora la competitività.

 

Se si moltiplica questa cifra per tutta l’illuminazione delle nostre abitazioni, si comprende come il vantaggio sarà non solo per l’ambiente, ma anche per i portafogli dei consumatori.

Inoltre rimangono validi i consigli di sempre:

  1. Non lasciare le luci accese
  2. Se si ha una tariffa bioraria, stare attenti alle fasce per il risparmio energetico
  3. Comunicare sempre l’autolettura del contatore per verificare che i consumi siano effettivi e segnalare eventuali anomalie.
  4. Utilizzare la luce sempre con l’obiettivo di tenere sotto controllo i consumi, non sprecare

 

A questo link si può fare un calcolo in tempo reale del risparmio attraverso LED

http://www.lampadeledonline.it/calcolo-risparmio-energetico-luci-led/

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