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L’uomo è uno scommettitore nato – Storia delle scommesse sportive

Nonostante il gravissimo fenomeno della ludopatia, che porta uomini, donne e intere famiglie e società sul lastrico, con gravissime ripercussione sociali, economiche e persino sull'ordine pubblico, il gioco è una componente dell'essere umano da tempi antichi.

I romani fondavano l’orine social sul gioco. Ma oggi la questione va affrontata anche alla luce delle innumerevoli delle dipendenze e degli stimoli ulteriori, dati dall’algoritmo. Vediamo storia e fenomeno collegandolo con il digitale.

Per questo abbiamo deciso di dare spazio a questo tema.

La storia delle scommesse risale agli albori delle prime civiltà umane. Noi siamo abituati a pensare alle scommesse come un fenomeno moderno, ma la realtà è che l’uomo, per sua natura, è homo ludens.

Con l’arrivo di Internet, c’è stata l’esplosione delle scommesse online: da diversi anni ormai le principali agenzie di gambling sono sbarcate sul web, proponendo agli appassionati un ampio ventaglio di eventi su cui scommettere e bonus di benvenuto, come per esempio il bonus Marathonbet. Ma le scommesse hanno una lunga storia alle spalle.

Risalendo all’indietro nel corso dei millenni, scopriamo che la civiltà cinese, già 5mila anni fa, conosceva forme arcaiche di scommesse: i dadi erano lo strumento utilizzato per giocare, le puntate si facevano sui numeri.

Anche nella Roma antica le scommesse erano una pratica comune. Durante gli anni della Roma imperiale, era lecito scommettere solo durante i Saturnalia, feste in onore del Dio Saturno. Anche diversi imperatori erano dediti al gioco: per esempio, l’imperatore Claudio incaricò alcuni esperti di scrivere un trattato relativo al gioco dei dadi.

Le scommesse “sportive” si tenevano durante i giochi circensi: corse delle bighe e lotte tra i gladiatori erano la scusa migliore per dedicarsi alle spansiones.

Anche durante il Medioevo, nelle fiere e nelle locande, gli uomini, sia della classi popolari che delle classi più elevate, hanno scommesso e giocato; le prime case da gioco arrivano nel Tardo Medioevo, ben salde nelle mani dei sovrani. E se le lotterie arrivano duranti gli anni dell’Umanesimo, i primi casinò veri e propri risalgono al XVIII secolo.

Arrivando a secoli più vicini ai nostri e un grande “classico”, le scommesse sui cavalli, in Italia, diventano comuni nel XIX secolo: i nobili cominciano a sfidarsi in appassionanti sfide al galoppo nelle campagne e lungo i viali alberati delle città. Ci sono alcune date chiave nella storia dell’ippica italiana: il 14 luglio 1809 nasce la prima Società delle Corse, nel 1835 il primo periodico sull’ippica, il Giornale della Società Nazionale delle Corse”. E se risale al 1840 il primo Derby d’Italia, la prima schedina del Totip si gioca nel 1948.

Un fatto bizzarro è legato ai cosiddetti “camminatori inglesi”, una sorta di disciplina sportiva risalente al 1800, molto popolare. Le scommesse su questa attività hanno percorso la stessa strada della disciplina stessa tanto da diventare ben poco “pulita”, in quanto troppo influenzata dalle puntate.

Negli Stati Uniti, intanto, il baseball diventava uno degli sport più popolari, sia per i semplici tifosi che per gli appassionati di scommesse. In Italia, il fenomeno di Totocalcio e del già citato Totip ci ha accompagnato per lustri; le scommesse, tuttavia, erano vietate, almeno fino al mondiale di Francia ‘98, il primo evento su cui è stato possibile puntare.

 

Tipi di scommesse e metodi

Vediamo ora in breve quali sono i principali tipi di scommesse, le tecniche e i metodi più utilizzati dagli scommettitori.

Intanto, le scommesse possono essere singole o multiple: nel primo caso, si punta su un solo evento alla volta, nel secondo su più eventi. I sistemi, invece, sono scommesse multiple in combinazione.
Abbiamo poi le quote, legate al risultato finale, a quello dei primi tempi (nel caso di gare con due o più tempi), doppia chance (per puntare su due risultati invece che su un risultato netto)

Un particolare tipo di scommessa è la scommessa ante post, cioè quelle che si giocano all’inizio di una competizione, scommettendo sul vincitore finale.

Passando a tecniche e metodi, posto che non esistono metodi vincenti al 100%, ci sono alcune cose che solitamente fanno gli scommettitori più esperti: per esempio, fissare il capitale totale da investire e lo stake (cioè la fiducia dello scommettitore nel proprio pronostico). Nel caso delle scommesse live, poi, sono utili nozioni di statistica per guadagnare su quote più alte, mentre nel caso del cosiddetto metodo delle progressioni si punta a incassi sul lungo periodo: in parole povere, il metodo consiste nel rapporto inversamente proporzionale tra quota e importo. Più è alta la quota di partenza, più bassi saranno gli importi da scommettere allo step successivo in caso di errore, e viceversa.

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