Consumatori

Pagamenti transfrontalieri: commissioni ridotte anche per gli Stati al di fuori dell’eurozona

Fonte: CEC-Italia

Il 15 dicembre 2019 rappresenta una data importante per i consumatori europei: a partire da tale giorno infatti, è possibile, per i cittadini degli Stati Membri che non adottano l’euro (Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Ungheria, Polonia, Romania, Svezia, Regno Unito) e, in aggiunta per quelli di Islanda, Liechtenstein e Norvegia, effettuare transazioni transfrontaliere con la valuta europea senza dover sostenere costi di commissione aggiuntivi rispetto a quelli nazionali. Prima dell’entrata in vigore del regolamento (UE) 2019/518 (la cui applicazione ha inizio proprio il 15 dicembre) che reca norme volte a migliorare l’accesso dei consumatori ai servizi finanziari, i pagamenti in euro effettuati dai cittadini stabiliti in un paese non compreso nell’eurozona, comportavano l’esborso di commissioni più onerose rispetto a quelle previste per i pagamenti effettuati all’interno del proprio Stato. Ciò realizzava un’ingiustificata diseguaglianza ed un ostacolo alla piena integrazione nel mercato di determinati cittadini costretti a subire, sui costi dei loro pagamenti, le conseguenze della conversione valutaria. Finalmente, secondo quanto affermato da Valdis Dombrovskis, vicepresidente esecutivo per un’Economia al servizio delle persone, “queste norme consentiranno a tutti i cittadini e a tutte le imprese in egual misura di effettuare pagamenti transfrontalieri in euro a basso costo. Si tratta di un esempio positivo e concreto di come il mercato unico può creare benefici tangibili per i consumatori europei. Ad esempio, una famiglia romena che desideri inviare denaro in euro al figlio in scambio Erasmus a Parigi non dovrà più sostenere costi aggiuntivi, perché ora si applicherà la medesima commissione applicata a un’operazione nazionale in Romania.”

Il regolamento (UE) 2019/518 rappresenta solo uno degli strumenti di realizzazione del piano d’azione riguardante i servizi finanziari destinati ai consumatori, risalente a marzo 2017; il passo successivo sarà compiuto ad aprile 2020, con l’applicazione di nuove e ulteriori disposizioni che agevoleranno il confronto delle commissioni di conversione nei vari pagamenti effettuati con carta in valute diverse dall’euro.

In attesa di tali nuovi sviluppi, la Commissione Europea si è impegnata a monitorare l’applicazione della nuova disciplina e a collaborare con le autorità di ogni singolo stato per garantirne la corretta esecuzione.

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