Consumatori

PIANTIAMO 60 MILIONI DI ALBERI, MA NON SOLO!

11 IMPORTANTI RIFERIMENTI DEL SETTORE FORESTALE E AMBIENTALE ACCOLGONO L’APPELLO DELLA COMUNITÀ LAUDATO SI’

SISEF(1), AIEL(2), CONAF(3), Compagnia delle Foreste(4), Coordinamento Forestale dell’Alleanza delle Cooperative italiane, CREA PB(5) e CREA FL(6), FSC Italia(7), PEFC Italia(8), Legambiente, WWF e UNCEM(9), accolgono l’appello della Comunità Laudato si’ a contrastare la crisi climatica piantando 60 Milioni di alberi in Italia!

Lo scorso 12 settembre la Comunità Laudato si’ ha avanzato una proposta che nel principio ci trova tutti concordi: piantare il più rapidamente possibile 60 Milioni di alberi per contrastare la crisi climatica. Una bella idea che va trasformata in un progetto a scala nazionale basato su criteri scientifici. Per questo 11 importanti riferimenti del settore forestale e ambientale, che rappresentano il mondo della ricerca forestale, i Comuni e gli enti montani italiani, i professionisti in grado di progettare piantagioni di alberi, la comunicazione interna al settore forestale, la certificazione forestale e il mondo ambientalista, accolgono la proposta e rilanciano facendo un appello: non basta dire “piantiamoli”, servono spazi e luoghi idonei, materiale vivaistico controllato e risorse per le cure colturali.

FACCIAMOLO IN MODO EFFICACE!

La proposta propone una grande sfida che può veramente coinvolgere molti cittadini italiani e dare un contributo al contenimento della crisi climatica. Tuttavia i circa 60.000 ettari (pari a 100.000 campi da calcio) che sarebbero necessari per assegnare almeno 10 m2 a ciascuna pianta per poter divenire un grande albero non si trovano facilmente. Circa 5.000 comuni su 8.000 sono “assediati” dagli alberi e devono investire per gestirli, non per piantarli. I vivai italiani attualmente non sono in grado di produrre un numero così alto di piantine con seme di provenienza locale. Serve tempo, non possiamo “piantare domani”, perché le piantine non ci sono e non possiamo inquinare la nostra biodiversità importando seme o piantine da altre aree geografiche. Se poi vogliamo che gli alberi piantati possano fissare carbonio per tanti anni e al massimo della loro efficienza, servono cure colturali. Quindi non basta piantarli, dobbiamo anche “adottarli” per dare forza e continuità alla fissazione del Carbonio atmosferico.

FACCIAMOLO INSIEME!

Tutto questo non significa che non si possano piantare 60 milioni di alberi. Significa solo che non possiamo farlo subito, se vogliamo farlo bene. Dobbiamo organizzarci. Per questo mettiamo a disposizione le conoscenze scientifiche di SISEF e CREA PB e FL, la capacità di coinvolgere le comunità locali di UNCEM, la competenza tecnica dei professionisti iscritti al CONAF, il coinvolgimento dei cittadini delle organizzazioni ambientaliste, la sostenibilità della gestione garantita dagli schemi di certificazione e gli strumenti di comunicazione di Compagnia delle Foreste per coinvolgere sempre più operatori e volontari. Siamo pronti a mettere in piedi un grande progetto nazionale, condiviso e in linea con la proposta di piantare 1 albero per ogni cittadino Italiano, ma solo sulla base di robuste conoscenze scientifiche, di proposte concrete e fattibili, di risorse messe in campo in modo duraturo. In una parola: bisogna avere un piano.

ORGANIZZIAMOCI!

Invitiamo a lavorarci tutti insieme, chi ha fatto l’appello e chi lo ha accolto, in vista del prossimo Congresso SISEF (12-15 Novembre 2019 a Palermo) e poi magari incontriamoci, proprio a Palermo, per definire una strategia condivisa, che coinvolga tutti in un percorso verso un obiettivo comune: piantare quanti più alberi possibile, nel più breve tempo possibile, nella maniera più corretta, sostenibile e duratura di cui siamo capaci. È giusto parlare di crisi climatica ed è corretto agire in tempi brevi, ma, per allontanarsi dagli appelli e avvicinarsi ad un’azione veramente efficace, è determinante agire bene. E per ottenere un risultato veramente efficace servono tutte le risorse scientifiche, tecniche e umane che è possibile coinvolgere. Per questo, a nostra volta, allarghiamo l’appello a fare squadra a tutte le associazioni di categoria, al terzo settore, alle pubbliche amministrazioni e agli enti locali. Tutti insieme possiamo piantare 60 milioni di alberi e anche molto di più.

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