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Raccomandate, 5 milioni di multa Poste Italiane, di chi è la colpa?

POSTE, MULTA ANTITRUST, CONSUMATORI: SERVIZIO POSTALE IN CADUTA LIBERA QUALITA’ PEGGIORA E CALA SPESA DEGLI UTENTI: PER LA POSTA RICAVI GIU’ DEL -35,1% TRA IL 2015 E IL 2019

 

Una multa che alla fine pagheranno consumatori con rincari e peggioramento dei servizi, considerato che è intollerabile che nel 2020, con gli strumenti offerti dalla moderna tecnologia, ci siano ancora in Italia problemi con la consegna di raccomandate e lettere. Lo afferma CONSUMERISMO No Profit, commentando la sanzione da 5 milioni di euro inflitta dall’Antitrust a Poste Italiane.
“Il servizio postale in Italia è in caduta libera, e la qualità resa agli utenti ha subito un evidente peggioramento – spiega Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo – Non a caso l’ultima relazione dell’Agcom evidenzia come tra il 2015 e il 2019 i ricavi nel settore “posta” del servizio universale siano calati del -35,1%, e i volumi del -48,9%, a fronte di un incremento di servizi telematici come posta certificata e Spid”.
Il caso più emblematico, lo abbiamo avuto durante il LockDown, quando, sempre a causa delle posizioni assunte da alcuni, i portalettere si dovevano limitare ad avvisare i consumatori dell’arrivo di una raccomandata che avrebbero dovuto ritirare presso lo sportello, mettendo ancora più a repentaglio la salute pubblica e causando file interminabili agli sportelli con esposizione al rischio contagio per consumatori e lavoratori.
Per tale motivo CONSUMERISMO chiede a Poste Italiane di ricorrere per i servizi postali a nuove tecnologie come la Blockchain – al pari di quanto stanno facendo altri paesi tra cui l’Austria – che permetterebbe di tracciare in maniera immutabile tutti i passaggi della filiera e a dare la certezza dell’invio e dell’arrivo di un qualsiasi strumento postale, garantendo sia gli utenti dei servizi postali, sia la stessa azienda e quindi i lavoratori.

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